Padova, trapianto di rene cross over, per la prima volta al mondo da un donatore morto

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 17 Mar 2018 alle ore 7:01am

Un uomo era in lista d’attesa per un trapianto di rene, non poteva avere quello della moglie (in quanto incompatibile), e rischiava di morire. Così a Padova, per la prima volta al mondo, è stata avviata una “catena di trapianto” tra coppie donatore-ricevente incompatibili innescata da un donatore deceduto.

Il paziente in lista ha allora ricevuto l’organo dal donatore deceduto, mentre il rene della moglie vivente sarà invece prelevato e destinato a un altro paziente compatibile.

Molto soddisfatto il dottor Paolo Rigotti a capo dell’equipe del centro trapianti di rene dell’A.O. Universitaria di Padova, in collaborazione con il laboratorio del centro interregionale di immunogenetica NIT di Milano e il laboratorio regionale di immunogenetica dell’Ospedale di Camposampiero, nel Padovano, che ha presentato il rivoluzionario trapianto effettuato.

Per la prima volta al mondo, infatti, la catena ‘cross-over’ è partita da un donatore non vivente, cosa che permetterà in futuro di aumentare il numero di persone che potranno beneficiare di un rene sano.