marzo 21st, 2018

30 anni di Moda italiana in mostra a Milano – Palazzo Reale fino al 6 Maggio

Pubblicato il 21 Mar 2018 alle 11:05am

Fino al prossimo 6 maggio sarà aperta al pubblico, a Palazzo Reale a Milano la mostra “Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001“, un percorso espositivo che racconta le caratteristiche peculiari e condivise della moda italiana di quegli anni, attraverso abiti e accessori delle aziende più famose del nostro tempo. Organizzata dal Comune di Milano e dalla Camera nazionale della moda italiana con il sostegno del Ministero dello Sviluppo economico, e curata da Maria Luisa Frisa, una delle principali esperte, curatrici e docenti di moda italiane, e da Stefano Tonchi, direttore della rivista W Magazine dal 2010, ex direttore di T, la rivista di moda del New York Times, ex direttore creativo di Esquire e a lungo fashion editor di L’Uomo Vogue, la mostra è divisa in nove sale tematiche: Identità, Democrazia, In forma di logo, Diorama, Project Room, Bazar, Postproduzione, Glocal e L’Italia degli oggetti, ognuna dedicata a un aspetto predominante della moda italiana.

La sala Identità ad esempio la reinvenzione del concetto di moda femminile e maschile, con abiti da donna e da uomo molto simili tra di essi, mentre la sala dedicata ai loghi è piena di valigie di Fendi e tazzine di Versace, manette e cucce per cani con la doppia G di Gucci, disposte attorno a un tappeto dedicato a Galbani disegnato da Maurizio Cattelan.

Il 1971 è stato scelto come anno di partenza perché segna un distacco dall’alta moda e l’inizio del successo del prêt-à-porter italiano, con la prima sfilata realizzata dallo stilista Walter Albini organizzata a Milano; il 2001 invece è un momento cruciale, molto poco studiato, rispetto ad oggi, di grande cambiamento e innovazione, in bilico sul nuovo secolo e segnato dagli stravolgimenti globali causati dagli attentati dell’11 settembre.

Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia, la mostra aperta al pubblico fino al 24 giugno 2018 a Milano – Palazzo Reale

Pubblicato il 21 Mar 2018 alle 10:38am

E’ aperta al pubblico, fino al prossimo 24 giugno 2018 a MilanoPalazzo Reale la mostra dedicata a uno dei più grandi artisti del Rinascimento tedesco, Albrecht Dürer (1471 – 1528).

Un progetto originale che racconta l’apice del Rinascimento tedesco nel suo momento di massimo splendore e di grande apertura verso l’Europa, grazie a un’importante selezione di opere di Albrecht Dürer e di alcuni grandi artisti tedeschi e italiani suoi contemporanei.

Il cuore della mostra rivela le qualità intrinseche delle opere dell’artista nelle varie categorie da lui praticate, pittura, disegno e grafica, evidenziandone il carattere innovativo.

Il percorso espositivo propone, per la prima volta al pubblico milanese, ma anche a quello italiano ed internazionale, la grande figura di Albrecht Dürer, artista universale di Norimberga. Racconta la sua carriera che segna anche un momento di grande effervescenza in termini socio-economici, artistici, culturali ed intellettuali nella Germania meridionale, ma anche in Italia (Nord), nei Paesi Bassi e nel resto d’Europa.

Un periodo, fatto di rapporti reciproci sul piano visivo, intellettuale e culturale che coinvolge anche altri protagonisti di quel tempo, suoi contemporanei come Lucas Cranach, Albrecht Altdorfer, Hans Baldung e grandi pittori, disegnatori e artisti grafici italiani della Val Padana come Giorgione, Andrea Mantegna, Leonardo da Vinci e Lorenzo Lotto.

Il dibattito religioso e spirituale è alla base di molte opere di Dürer, come il suo rapporto con la committenza attraverso l’analisi della ritrattistica, dei soggetti mitologici, delle pale d’altare, la visione della natura e dell’arte tra Classicismo e Anticlassicismo, la figura di uomo e le ambizioni di artista.

INFO E PRENOTAZIONI mostra DÜRER E IL RINASCIMENTO TRA GERMANIA E ITALIA T +39 02 54913

ORARI DI APERTURA Lunedì 14.30 – 19.30 Martedì, Mercoledì, Venerdì, Domenica 9.30 – 19.30 Giovedì, Sabato 9.30 – 22.30

Il servizio di biglietteria e l’accesso in mostra terminano un’ora prima.

LUOGO Palazzo Reale di Milano

Il cibo del futuro arriva dagli oceani, dal pesce coniglio ai cetrioli di mare

Pubblicato il 21 Mar 2018 alle 8:21am

Arriva dagli oceani il cibo del futuro, dal pesce coniglio ai cetrioli di mare. A rivelarlo è un rapporto messo a punto per la Commissione Europea da un gruppo di biologi marini delle Accademie delle Scienze dei paesi membri, fra i quali c’è anche Roberto Danovaro, dell’università Politecnica delle Marche e presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. (altro…)

Ricette pasquali: Carciofi con ripieno di carne

Pubblicato il 21 Mar 2018 alle 8:14am

I carciofi fanno molto bene alla salute. Sono un ortaggio molto consumato nelle nostre pietanze e soprattutto nel periodo pasquale. Vediamo come cucinarli con il ripieno di carne.

Ingredienti Ricetta per 5 persone

PER I CARCIOFI

– q.b. di sale q.b. – di pepe 70 g – 1 pezzo, raffermo di pane – 100 ml di latte – 30 g (facoltativo) di Formaggio grana grattugiato – 200 g di carne magra mista macinata – 700 g circa (5 grossi) di carciofi – un cucchiaino di aromi per arrosti

PER LA COTTURA

– 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva – 1 ciuffetto di prezzemolo – 100 ml circa di vino bianco secco

Materiale Occorrente

– Coltelli in ceramica – Tagliere – Ciotola con acqua e limone – Padella con coperchio – Guanti in lattice

Per la preparazione guarda il videotutorial

Contro l’insonnia un aiuto dalla natura

Pubblicato il 21 Mar 2018 alle 7:56am

Per chi soffre di insonnia, un aiuto può arrivare anche dalla natura. (altro…)

Frida Kahlo diventa Barbie, lite tra eredi e Mattel

Pubblicato il 21 Mar 2018 alle 6:00am

Frida Kahlo diventa una Barbie. La celebre azienda Mattel, in occasione della festa dell’8 marzo ha lanciato sul mercato una nuova linea di Barbie ispirata a donne famose ed eroine di tutti i tempi, tra cui c’e’ anche la bambola dalle sembianze dell’icona pittrice femminista. I parenti della defunta artista, pero’, non ci stanno, e dicono che Mattel ha usato l’immagine della loro congiunta senza detenere alcuna autorizzazione.

L’azienda, da parte sua, ci tiene a precisare che “la Mattel ha lavorato in stretta collaborazione con la Frida Kahlo Corporation, proprietaria di tutti i diritti relativi al nome e all’identità di Frida Kahlo, sulla creazione di questa bambola”.

Ma dalla morte di Frida Kahlo, avvenuta nel 1954, sono stati tantissimi i prodotti realizzati con le sue sembianze, dalla tequila ai lucidalabbra. E non è la prima volta che le attività commerciali della Frida Kahlo Corporation (che sostiene di detenere i diritti sull’immagine dell’artista) fanno arrabbiare i suoi discendenti.

Infatti, in una nota “La signora Mara Romeo, pronipote di Frida Kahlo, è l’unica proprietaria dei diritti dell’immagine della pittrice messicana Frida Kahlo”.