Poke-mania, la cucina hawaiana che spopola anche in Italia

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 02 Apr 2018 alle ore 6:01am

Arriva anche in Italia la Poke-mania, ossia l’insalata di pesce crudo made in Hawaii, servita in una grossa ciotola.

Poke significa “tagliato a cubetti” e rappresenta un insalatona di pesce crudo a piccoli cubetti macerati e conditi con ingredienti e salse di vario genere solitamente a base di salsa di soia e olio di sesamo. Ingredienti freschi, di stagione ed estivi, che vanno ad impreziosire tonno o salmone. Alghe, avocado, finocchi, fave, cetrioli, carote, ecc. e che fanno tanto bene alla linea.

Un piatto semplice, da gustare anche a casa, perché molti locali, permettono anche di fare consegne a domicilio, o in ufficio.

L’anno scorso ha aperto a Rimini Waikiki Pokè, ad agosto 2017 (che ora è diventato un franchising con aperture previste entro l’estate anche a Milano, Roma e Bologna), concepito a Los Angeles da Gianluca Di Cecco e Giovanni Vitali. Il primo a proporre le nuove prelibatezze hawaiane.

Qualche mese dopo ha aperto a Milano I love poke in piazza Dei Mercanti, Passaggio Degli Osii diventato subito meta di grande successo (al punto di aprire una nuova sede The Botanical club in via Tortona).

Poi è stata la volta di Salerno con “Suriso“, a breve aprirà sempre a Milano Poku in corso Sempione.

Ma anche la città eterna non è da meno: infatti lo scorso 21 marzo è nato a Monti Ami Pokè, ideato da Alessandro De Crescenzo, il primo Hawaiian Bar d’Italia ed il primo Pokè Bar di Roma. Lo chef Marco di Carlo sarà accompagnato in cucina da Alessio Ferrari, mentre il design, sarà a cura dell’architetto Corinna Josi. Ami Pokè aprirà poi anche all’Eur, a Firenze e a Napoli. Nel menù si potrà scegliere, oltre alle diverse varietà di bowls (anche la versione Build Your Own Bowl), tra Appetizer, Specials, Salads e Dessert. E ad aprile sarà la volta di un altro locale, Mama Pokè, il tempio romano di questo cibo nato dall’iniziativa di Stefano Costi, Giulia Castellini e Daniele Piccolo i quali hanno ideato un menù con la consulenza dello chef Bruno Settimi aka Basilico.