aprile 9th, 2018

Brigitte Nielsen in sedia a rotelle

Pubblicato il 09 Apr 2018 alle 9:00am

Brigitte Nielsen appare in una foto in sedia a rotelle. Spinta da una donna di colore verso un suv, attorniata dai suoi cani. Cappello grigio sulla testa, cappotto rosa e grossi occhiali da sole. Irriconoscibile al suo arrivo all’aeroporto di Philadelphia, dove dovrebbe partecipare alle riprese di ‘Creed 2’, il film in cui ha una piccola parte anche lei e che andrà in onda al cinema dal prossimo mese di novembre 2018. (altro…)

Scoperta la prima mappa dell’istinto materno

Pubblicato il 09 Apr 2018 alle 8:36am

E’ stata stilata la prima mappa dell’istinto materno sulla base delle osservazioni raccolte nel cervello dei topi. Comprende la rete di cellule collegate al rilascio della molecola del benessere, la dopamina e si attiva ogni qualvolta che la madre si prende cura dei suoi piccolini, ad esempio quando ne segue i movimenti o quando li riporta al nido. Tale mappa è stata descritta sulla rivista scientifica Neuron, grazie al gruppo di ricerca della New York University coordinato da Dayu Lin.

“Dimostriamo il modo in cui l’istinto materno nasce nel cervello dei mammiferi”, ha osservato Lin. E’ il primo passo verso la possibilità di spiegare i comportamenti materni umani, come l’istinto di allattare al seno e di cullare il figlio appena nato. “Sebbene ottenuto su modelli animali, il risultato è interessante e supporta l’idea confermata da altri studi condotti sull’uomo con tecniche di risonanza magnetica funzionale, della presenza di circuiti predisposti nel cervello per assicurare le cure necessarie alla sopravvivenza della prole”, ha osservato Paola Venuti, che dirige il dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’università di Trento. “La conoscenza del funzionamento chimico di questi circuiti – ha aggiunto ancora l’esperto – potrebbe permettere di intervenire e aiutare le madri che presentano atipicità comportamentali o spiegare situazioni in cui non si attivano i comportamenti di cura della prole”.

La mappa è stata ottenuta osservando l’attività del cervello delle femmine di topo mentre interagivano con i loro cuccioli.

Banane, meglio degli sports drinks per chi fa’ attività fisica

Pubblicato il 09 Apr 2018 alle 8:30am

Se si fa sport solo acqua non basta. Una banana come integratore durante l’esercizio fisico è più salutare degli “sports drinks”, i beveroni a base di zucchero che assumono gli atleti in allenamento che fanno affidamento sui carboidrati per alimentare intensità di esercizio e velocità di recupero.

A dirlo una ricerca condotta dall’Appalachian State University di Kannapolis, pubblicata sulla rivista Plos One, che ha voluto confrontare gli effetti sulle cellule dei carboidrati generalmente consumati durante lo sport.

I ricercatori hanno chiesto a 20 ciclisti, uomini e donne, di partecipare a un’estenuante corsa in bicicletta di circa 75 chilometri, bevendo solo acqua. L’esperimento è stato poi ripetuto successivamente per testare gli effetti fisiologici dovuti in un caso all’assunzione delle bevande sportive e nell’altro a quella delle banane, con due settimane di washout tra i vari test. Tra cui esami del sangue prima della corsa o dopo (a 0 ore dalla fine dell’esercizio, a tre quarti d’ora, a un’ora e mezza, e ad altri intervalli di tempo, fino a 45 ore dopo). Lo scopo era quello di andare a esaminare le concentrazioni ematiche di alcuni metaboliti – i cui livelli possono cambiare quando si è o meno sotto sforzo, indicando dunque se il fisico è stressato – e alcuni marcatori di infiammazione.

Ebbene, dai risultati ottenuti, i ricercatori hanno riscontrato livelli relativamente alti dei marcatori infiammatori, quando i ciclisti bevevano semplicemente acqua. Al contrario, i livelli apparivano più bassi se gli sportivi avevano assunto la bevanda sportiva o la frutta.

Le banane infatti sono ricche di sali minerali e di potassio. Efficaci per il fisico ma soprattutto per la resistenza muscolare.

Denti uso spazzolino, igiene e sostituzione

Pubblicato il 09 Apr 2018 alle 6:59am

Gli spazzolini da denti vanno sempre puliti e igienizzati. I dentisti raccomandano sempre di non utilizzare lo stesso spazzolino da denti per più di tre settimane. Trascorso detto periodo, infatti, c’è l’assoluto e condiviso rischio che le spazzole non siano più funzionali come prima, e che quindi non vi sia più una corretta e adeguata prevenzione di carie ed igiene dentale. (altro…)

Arriva dalla Sardegna la pianta endemica Hypericum scruglii capace di bloccare l’Hiv

Pubblicato il 09 Apr 2018 alle 6:50am

Si trova in Sardegna ed è una pianta endemica in grado di bloccare il virus dell’Hiv. Lo hanno scoperto un gruppo di ricercatori dell’Università di Cagliari del Dipartimento di Scienze della Vita, studiosi sempre a contatto con la natura della Sardegna, che hanno identificato per la prima volta nell’Hypericum scruglii un metabolita appartenente alla classe dei floroglucinoli prenilati, che si è dimostrato essere in grado di bloccare a concentrazioni molto basse due enzimi chiave dell’Hiv-1 e quindi la sua replicazione in saggi cellulari.

La molecola individuata dai ricercatori, sarebbe in grado di bloccare dunque gli enzimi che permettono al virus di replicarsi. La pianta costituirebbe una specie endemica degli altopiani carbonatici della Sardegna centro-orientale , con zone di localizzazione abbastanza ristrette, in particolare i Tacchi dell’Ogliastra e l’area intorno a Laconi. Il lavoro è stato coordinato da Francesca Esposito, virologa, e Cinzia Sanna, botanica, entrambe ricercatrici dell’Ateneo di Cagliari ed è frutto di un’ampia collaborazione con altri ricercatori cagliaritani, e di altri atenei come le Università della Campania e dell’Insubria e del Max Planck Institute for Chemical Ecology di Jena (Germania).

Strage di Cisterna: “L’odio e il rancore non hanno vinto perché la mia vita è un miracolo”

Pubblicato il 09 Apr 2018 alle 6:14am

Ha rotto il muro del silenzio Antonietta Gargiulo, ferita da tre colpi di arma da fuoco lo scorso 28 febbraio dal marito, Luigi Capasso. Il carabiniere che dopo averle sparato al viso, alla spalla e all’addome poi si è barricato in casa a Cisterna di Latina con le figliolette di 7 e 13 anni per poi ucciderle entrambe e togliersi la vita.

La donna dopo un lungo ricovero all’ospedale San Camillo di Roma, dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico è stata trasferita in un centro di recupero vicino Napoli. Sono stati i familiari, una volta risvegliata dal coma, a darle la terribile notizia sulla morte delle figlie.

Ma lei non ha parole di rancore ed odio verso colui che le ha rovinato la vita, prima e dopo. Togliendole il bene più prezioso: le figlie.

Antonietta affida la sua voce alla pagina ufficiale della comunità dei carismatici “Comunità Gesù risorto”. Un audio in cui spende parole di perdono e ringraziamento: “Ciao a tutti cari fratelli, sono Antonietta e oggi voglio ringraziare ognuno di voi per le preghiere e per l’amore. La mia vita oggi qui è un miracolo e ringrazio Dio ogni istante. Il vero miracolo, ancora, è l’amore che ha circondato me soprattutto le mie bambine. Il vero miracolo, è che l’odio, il male e il rancore non hanno vinto nei nostri cuori. Ma regna un senso di pace, pietà e misericordia. Regna l’amore che sta estendendo a cerchi concentrici come da una goccia e sta arrivando lontano”.

Il messaggio si conclude con un ringraziamento a tutti coloro che hanno pregato per la sua famiglia e l’invito a partecipare al convegno di pregare in calendario alla fine del mese.

Antonietta è stata tradita, umiliata, picchiata davanti alle figlie e ai colleghi di lavoro, poi ferita a morte da quell’uomo che diceva di amarla.