I benefici del sesso, parola di esperti

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 13 Apr 2018 alle ore 6:18am

Il quotidiano Mirror ha recentemente riportato una lista dei peggiori effetti collaterali che possono subentrare in coloro che non fanno abbastanza sesso. L’articolo si basa su un grafico elaborato dal sito web HackSpirit.

Rischi più malattie cardiache
Quante volte a settimana fai sesso? Se sei tra quelle persone che lo fanno solo ogni tanto potresti avere seri problemi dal punto di vista cardiovascolare. Infatti, fare sesso almeno due volte a settimana dimezza le possibilità di avere aterosclerosi, rispetto a chi fa l’amore invece una volta al mese. Altre ricerche indicano che gli uomini che fanno più sesso hanno una migliore circolazione sanguigna e una riduzione del rischio di avere un tumore alla prostata.

Troppo stressato
Fare poco sesso aumenta notevolmente i livelli di stress. Farne tanto, al contrario, aiuta a ridurlo. Inoltre, secondo uno studio pubblicato su Biological Psychology, il sesso tradizionale – a due – sarebbe meglio della masturbazione. Il motivo per cui si riduce lo stress è molto semplice: l’orgasmo aumenta le endorfine e l’ossitocina, quest’ultima in grado di compensare gli effetti del cortisolo.

Rischio di demenza
Ancora un altro studio, condotto dalle università di Oxford e Coventry, ha evidenziato che fare sesso in maniera regolare migliora le abilità cognitive: i vocaboli sono più fluidi e anche la percezione degli oggetti diviene migliore.

Ti ammali di più
Fare poco sesso abbassa le difese immunitarie. La scienza, infatti, dice che fare sesso più spesso permette una miglior produzione di immunoglobulina A, un anticorpo che aiuta anche a combattere meglio l’influenza. Ma per avere un minimo di benefici bisogna fare sesso almeno due volte a settimana, secondo quanto dice la Wilkes University (Pennsylvania).

Erezione più complicata
Infine, assicurano gli esperti, alcuni uomini potrebbero avere problemi di erezione proprio per il poco sesso. Le donne invece, ad una minore lubrificazione e, quindi, un maggior rischio di dolore durante i rapporti sessuali.