aprile 19th, 2018

Triumph e la nuova campagna dedicata alle donne

Pubblicato il 19 Apr 2018 alle 8:45am

È dedicata a tutte le donne la nuova campagna del marchio di biancheria intima e lingerie Triumph che lancia infatti la campagna globale #TogetherWeTriumph che sottolinea il potere che scaturisce dalla solidarietà tra donne e dalla condivisione. (altro…)

Tumore inoperabile, grazie alla colletta dei concittadini di Soverato raccoglie quasi 500mila euro e si opera a New York

Pubblicato il 19 Apr 2018 alle 8:08am

Trentacinquenne di Soverato, conosciuto come “il guerriero”, si è sottoposto ad delicato intervento chirurgico durato 10 ore per asportare lʼintera massa tumorale, che lo metteva in pericolo di vita, grazie alla straordinaria generosità dei suoi concittadini, dove il giovane risiede.

Infatti, la tragedia di Orlando, è iniziata nel 2016 quando, gli venne diagnosticato un sarcoma alla gamba. Dal paese in cui è nato, Soverato, in provincia di Catanzaro, si è spostato a Milano per essere sottoposto alla prima operazione.

Un anno e mezzo dopo il tumore è tornato, più maligno e minaccioso che mai. La massa tumorale arriva ad occupare parte anche dell’addome e per i medici che lo hanno in cura è addirittura inoperabile. Per alcuni mesi, Orlando riesce allora a tenere il cancro sotto controllo grazie all’aiuto dei farmaci ma poi le continue occlusioni intestinali lo fanno tornare a continui ricoveri ospedalieri.

La situazione è molto grave. Tanto che nel novembre del 2017 gli vengono date poche settimane di vita.

Grazie allora alla fidanzata Cristiana, il giovane “guerriero”, scopre l’esistenza del chirurgo giapponese Kato Tamoaki, esperto di trapianti multipli e di una tecnica di rimozione dei tumori addominali alla Columbia University Medical Center di New York. L’operazione costa però tantissimo e lui e la sua famiglia non possono affrontarla dal punto di vista economico.

L’intervento a cui deve sottoporsi richiede l’asportazione degli organi interessati dalle cellule maligne, il lavaggio in una soluzione chemioterapica e poi il reimpianto, ma gli occorrono 546mila dollari.

Si mobilita allora la cittadinanza di Soverato. Vengono organizzate partite di calcio, spettacoli teatrali e raccolta fondi. Grazie alla solidarietà dei concittadini, Orlando ha la possibilità di sottoporsi all’intervento chirurgico del dott. Tamoaki che gli asporta una massa di 30 centimetri per 50. Ora Orlando sta bene e, tramite i social network, ringrazia tutti coloro che gli hanno donato una seconda vita.

Cosa fare quando si scopre di avere un cancro al seno e dopo averlo sconfitto?

Pubblicato il 19 Apr 2018 alle 7:56am

«La sfida è ritrovare la femminilità in un momento in cui la donna ha perso l’armonia del suo seno, ha perso i suoi capelli e i suoi ormoni a causa dell’assunzione di farmaci antiormonali e non ha più voglia di avere una femminilità anche perché è proprio in questa femminilità che è stata colpita dalla malattia», spiega la dottoressa Paola Martinoni, oncologa fondatrice dell’Associazione Libellule Onlus (la presidente è Cristina Milanesi mentre le relazioni pubbliche sono curate da Nicoletta Civardi), in occasione della conferenza stampa che ha presentato la collaborazione tra questa associazione e Mediterranea, finalizzata a dare un sostegno alle donne colpite da tumore e offrire sollievo durante il percorso di guarigione, attraverso la creazione di prodotti di trattamento mirati. Tumore al seno – fattori di rischio. «In Italia ogni anno oggi 50mila donne si ammalano di tumore mammario a fronte di 500 uomini. Nel 2015 erano 48.300, quindi, si sta registrando un incremento della sua incidenza, ma, rovescio della medaglia, dopo si vive più a lungo che in passato. In Italia la sopravvivenza poi è più alta rispetto agli altri Paesi europei. Ma quali sono i fattori di rischio per sviluppare un tumore al seno? Avere la mammella, l’avanzare dell’età perché è una malattia degenerativa, avere una familiarità soprattutto se in famiglia si sono ammalati parenti di primo grado, essere portatori delle mutazioni BRCA1 e BRCA2, gravidanza dopo i 30 anni, menarca precoce, menopausa tardiva, esposizione ai raggi X, obesità e dieta ricca di zuccheri», spiega l’oncologo Giuliano Lucani, segretario dell’Anisc, Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi.

«Come fare prevenzione primaria? Ovvero come non fare venire o non fare tornare il tumore? Attraverso la dieta, assumendo, per esempio, fitoestrogeni, in primis soia e legumi, e olio d’oliva ed evitando zuccheri, farine raffinate, grassi animali, alcolici e fumo, con la pratica costante di attività fisica, facendo esami radiologici solo se strettamente necessari. Poi c’è la prevenzione secondaria grazie alla quale si può scoprire precocemente il tumore della mammella. Ricordiamo che la diagnosi precoce ha un risvolto importantissimo sul tipo di intervento e sulla durata di sopravvivenza», prosegue l’oncologo.

Torna l’Azalea della Ricerca AIRC, il 13 maggio Festa della Mamma in tutte le piazze italiane

Pubblicato il 19 Apr 2018 alle 7:33am

Domenica 13 maggio si celebra la Festa della Mamma. Ventimila volontari dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro coloreranno 3.700 piazze italiane con l’Azalea della Ricerca con la possibilità di regalarla per un fine benefico. (altro…)

Fatima de Juan per la nuova collezione di scarpa sportiva di Just Cavalli

Pubblicato il 19 Apr 2018 alle 6:37am

Fatima de Juan è la stilista testimonial per Just Cavalli. Il celebre brand ha infatti deciso di affidare a lei una speciale scarpa sportiva. (altro…)