Tumore inoperabile, grazie alla colletta dei concittadini di Soverato raccoglie quasi 500mila euro e si opera a New York

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 19 Apr 2018 alle ore 8:08am

Trentacinquenne di Soverato, conosciuto come “il guerriero”, si è sottoposto ad delicato intervento chirurgico durato 10 ore per asportare lʼintera massa tumorale, che lo metteva in pericolo di vita, grazie alla straordinaria generosità dei suoi concittadini, dove il giovane risiede.

Infatti, la tragedia di Orlando, è iniziata nel 2016 quando, gli venne diagnosticato un sarcoma alla gamba. Dal paese in cui è nato, Soverato, in provincia di Catanzaro, si è spostato a Milano per essere sottoposto alla prima operazione.

Un anno e mezzo dopo il tumore è tornato, più maligno e minaccioso che mai. La massa tumorale arriva ad occupare parte anche dell’addome e per i medici che lo hanno in cura è addirittura inoperabile. Per alcuni mesi, Orlando riesce allora a tenere il cancro sotto controllo grazie all’aiuto dei farmaci ma poi le continue occlusioni intestinali lo fanno tornare a continui ricoveri ospedalieri.

La situazione è molto grave. Tanto che nel novembre del 2017 gli vengono date poche settimane di vita.

Grazie allora alla fidanzata Cristiana, il giovane “guerriero”, scopre l’esistenza del chirurgo giapponese Kato Tamoaki, esperto di trapianti multipli e di una tecnica di rimozione dei tumori addominali alla Columbia University Medical Center di New York. L’operazione costa però tantissimo e lui e la sua famiglia non possono affrontarla dal punto di vista economico.

L’intervento a cui deve sottoporsi richiede l’asportazione degli organi interessati dalle cellule maligne, il lavaggio in una soluzione chemioterapica e poi il reimpianto, ma gli occorrono 546mila dollari.

Si mobilita allora la cittadinanza di Soverato. Vengono organizzate
partite di calcio, spettacoli teatrali e raccolta fondi. Grazie alla solidarietà dei concittadini, Orlando ha la possibilità di sottoporsi all’intervento chirurgico del dott. Tamoaki che gli asporta una massa di 30 centimetri per 50. Ora Orlando sta bene e, tramite i social network, ringrazia tutti coloro che gli hanno donato una seconda vita.