Di insonnia si può morire, ecco perché

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 20 Apr 2018 alle ore 7:45am

“Non dormire a sufficienza o avere una cattiva qualità del sonno può procurare danni fino alla morte”, ad affermarlo è il Neurologo Piergiorgio Strata nel corso di una conferenza dal titolo “Dormire forse sognare”, tenuta ieri (19 aprile) all’Accademia dei Lincei a Roma.

“Durante i processi di apprendimento e memoria della veglia – spiega lo specialista – le sinapsi aumentano di volume e il sonno è necessario per il loro restauro e per rimettere in moto i processi di apprendimento. Inoltre durante il sonno aumenta anche l’eliminazione dei prodotti del metabolismo proteico. La deprivazione di sonno è associata all’aumento delle proteine beta-amiloide e tau, che sono responsabili di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer e il Parkinson”.

“Il sonno – aggiunge ancora il neurologo – è sempre più considerato una perdita di tempo e di competitività e un nemico dei nostri svaghi. La guerra al sonno è già iniziata con finanziamenti per eliminare le conseguenze negative della sua carenza e per non essere più vincolati al bisogno di dormire”.