aprile 22nd, 2018

Dipendenti dallo smartphone come da stupefacenti

Pubblicato il 22 Apr 2018 alle 9:26am

A evidenziare come l’abuso di dispositivi informatici sia molto simile all’abuso di sostanze stupefacenti, è un recente studio pubblicato su NeuroRegulation.

A spiegarlo è Erik Peper, professore di educazione alla salute presso l’Università di San Francisco e primo autore dello studio. “La dipendenza dall’uso di smartphone inizia a formare connessioni neurologiche nel cervello in modo simile a quelle che si sviluppano in coloro acquisiscono una dipendenza da farmaci oppioidi per alleviare il dolore”.

Il quale è arrivato a questa conclusione dopo aver condotto un sondaggio su 135 studenti scoprendo che chi utilizzava continuamente i telefoni cellulari aveva più elevati livelli di isolamento, depressione e ansia. Oppure mentre studiavano e mangiavano, guardavano di continuo lo smartphone in una condizione di “semi-tasking”.

Il motivo? Le push ci fanno sentire obbligati a guardarle perché attivano gli stessi percorsi neuronali nel nostro cervello che una volta ci avvisavano di un pericolo imminente, come l’attacco di un predatore. “Ma ora – spiega Peper – siamo dirottati, dagli stessi meccanismi che una volta ci proteggevano, verso le informazioni più banali”.

Per questo motivo, gli scienziati suggeriscono di disattivarle e di impegnarsi in altre attività più ricreative e sociali. Come ad esempio, lo sport all’aria aperta, il nuoto, la lettura, la musica, il teatro, ecc.

Earth day, Giornata Mondiale e Villaggio della Terra

Pubblicato il 22 Apr 2018 alle 8:24am

Si celebra oggi, l’Earth day, la giornata mondiale della Terra. Che vede ogni anno la partecipazione di un miliardo di persone nei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite e torna dal 21 al 25 aprile il Villaggio per la Terra, occasione di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta più importante del Paese, organizzato da Earth Day Italia e dal Movimento dei Focolari.

Nel Galoppatoio di Villa Borghese e sulla Terrazza del Pincio, sono in corso i cinque giorni di iniziative dedicate alla tutela del Pianeta con un focus particolare sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite; 17 le piazze dedicate alla comunicazione e all’approfondimento dei singoli obiettivi con ted, laboratori, mostre, eventi.

Il programma culturale è ricco di concerti e performance artistiche per dialogare direttamente con i giovani sulle grandi tematiche ambientali e sociali.

Asperger, il pioniere dell’autismo complice del nazismo

Pubblicato il 22 Apr 2018 alle 8:21am

Un documento che svela la vera identità di Hans Asperger. Il noto pediatra che nel 1944 scoprì l’autismo. Forma ancora oggi conosciuta con il nome di sindrome di asperger. L’uomo, a quanto pare, non svolgeva semplicemente la professione di medico e ricercatore, ma, bensì, in qualche modo era complice delle morti di centinaia di bambini durante il regime di Adolf Hitler. Pare, infatti, che fosse stato coinvolto attivamente nel programma di eutanasia durante il regime nazista in Austria. Ecco tutti i dettagli in merito.

Secondo quanto riportato dalla BBC, sarebbero stati ritrovati dei documenti totalmente nuovi riguardanti Hans Asperger. L’uomo studiò medicina a Vienna fece il dottorato nel 1931 prima di essere assunto alla direzione del reparto di pedagogia infantile presso la clinica dei bambini dell’Università di Vienna. Durante gli anni della seconda guerra mondiale assunse il ruolo di ufficiale medico in Croazia. Ma la sua fama inizio intorno al 1944, momento in cui pubblicò anche alcuni testi che riguardavano l’ormai famosa sindrome di asperger, una malattia dello spettro autistico. Terminata la guerra riuscì ad ottenere la Cattedra di Pediatria all’Università di Vienna, luogo in cui nel 1977 divenne professore emerito. Ma, a quanto pare, dietro la sua normale vita c’era anche qualcosa di oscuro, di terribile.

Non era l’uomo, il professionista che tutti che credevano.

Hans Asperger non proteggeva i suoi pazienti dal regime nazista. Ma, al contrario, secondo alcuni documenti, cartelle cliniche e testi, l’uomo avrebbe condotto un’altra attività alternativa: avrebbe inviato i piccoli pazienti a morire presso la clinica Am Spiegelgrund di Vienna.

La scoperta è stata fatta dal medico austriaco Herwig Czech, e riportata sulla rivista Molecular Autism.

Asperger è riuscito a fare carriera anche grazie a questo. Secondo Czech, infatti, «è riuscito ad adattarsi al regime nazista ed è stato premiato per le sue affermazioni di lealtà con opportunità di carriera». Asperger «era l’ingranaggio della macchina da guerra nazista, occhi e orecchie del Terzo Reich», scrivono alcuni accademici di Cambridge.

Quasi ottocento bambini sarebbero morti per fame e freddo, mentre altri sarebbero stati oggetto di terribili esperimenti. Il tutto all’interno di un programma Aktion T4, di eutanasia autorizzato da Adolf Hitler, che aveva l’obiettivo di uccidere i disabili e le persone considerate incurabili.

Novità dell’Ivass su Rc auto: portabilità anche per le coppie di fatto

Pubblicato il 22 Apr 2018 alle 8:01am

Arrivano importanti novità in tema di assicurazioni per gli italiani: la possibilità di trasferire la classe di merito della polizza rc auto anche nelle coppie di fatto e non più solo ai figli e ai coniugi. Una decisione che è stata annunciata alcuni giorni fa dall’Ivass, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, che ha anche definito nuove regole per l’attestato di rischio “dinamico”. (altro…)

Al Design Museum di Londra una mostra dedicata allo stilista scomparso, Azzedine Alaia

Pubblicato il 22 Apr 2018 alle 6:16am

Sono trascorsi sei mesi dalla scomparsa di Azzedine Alaia, lo stilista franco-tunisino morto nel novembre 2017, per il quale Londra celebra la sua haute couture con una mostra aperta al pubblico dal 10 maggio al 7 ottobre nel Design Museum. (altro…)