Hiv, 6 milioni di italiani (soprattutto uomini) che non sanno di avere il virus

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 24 Apr 2018 alle ore 8:20am

Sarebbero 6 milioni gli italiani affetti dal virus dell’Hiv che, seppure in fase avanzata, non è stato ancora diagnosticato.

A rivelarlo uno studio condotto dall’Istituto superiore di sanità a prima firma Vincenza Regine, pubblicato su ‘Eurosurveillance’.

“Si tratta di uno studio che ha messo in luce le caratteristiche e il numero di queste persone. E’ importante, perché si quantifica il dato dei pazienti che sono andati avanti a lungo senza una diagnosi”, spiega all’Adnkronos Salute Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità.

Il lavoro ha applicato un modello del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sui dati della sorveglianza Hiv tra il 2012 e il 2014, scoprendo su questo gruppo con Hiv in fase avanzata, di maschi (82,8%), che hanno contratto il virus per via sessuale, attraverso rapporti eterosessuali (33,4%), e attraverso rapporti omosessuali per il 35%.

Prevalenza dei non diagnosticati Hiv in fase avanzata (numero di linfociti CD4 inferiore a 350 cell/μL) 11,3 casi per 100.000 abitanti con forti variabilità regionali (con i quali si passa da 0,7 casi per 100.000 abitanti in Calabria a 20,8 in Liguria).

“La diagnosi tardiva dell’infezione ha conseguenze negative sia per il singolo che a livello di popolazione” – sottolineano i ricercatori.

Sì, perché ogni uomo o donna affetta dal virus dell’Aids, mette a rischio la sua vita e quella della comunità.