aprile 26th, 2018

“Dormivano vegliate dal loro cane Margot”: ritrovate le gemelline di 4 anni scomparse nel bosco in Friuli

Pubblicato il 26 Apr 2018 alle 11:29am

Sono state ritrovate le due gemelline di 4 anni scomparse martedì sera a Tarcento, in provincia di Udine. Per ritrovarle si era attivata anche l’intera comunità, oltre a trecento uomini per le ricerche.

Le due piccole si erano perse nel bosco selvaggio del Monte Stella, fra tigli, rovi e crepacci. Con il buio, due bambine, Elisabetta e Adele, hanno deciso di fermarsi ai piedi di un aspro declivio, e lì sono rimaste per cinque ore, finendo col addormentarsi accanto a Margot, il loro pitbull che pare le abbia vegliate per tutta la notte senza mai allontanarsi.

Adele ed Elisabetta stavano giocando con due cani nel giardino della propria abitazione, con un pitbull e un pincher quando sono sparite nel nulla. Avevano aperto il cancello con un bastone e Margot, il pitbull che le ha vegliate era uscita. Volevano riprenderla e così sono finite nel bosco. Solo il pincher era rientrato a casa, mentre il pitbull Margot era rimasta a vegliarle come una sentinella fino all’arrivo dei soccorritori.

Le novità dal Salone del Mobile e Fuorisalone 2018

Pubblicato il 26 Apr 2018 alle 9:48am

Al Salone Internazionale del Mobile di quest’anno è andato in scena insieme al Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, suddivisi nelle tipologie stilistiche Classico: la Tradizione nel Futuro, che attinge ai valori di tradizione, artigianalità e maestria nell’arte di realizzare mobili e oggetti in stile classico; Design, prodotti dall’espressione di funzionalità, innovazione e grande senso estetico; xLux, settore dedicato al lusso senza tempo riletto in chiave contemporanea. (altro…)

Hotel Gagarin, un film di Simone Spada, con Claudio Amendola, Luca Argentero, al cinema dal 24 Maggio

Pubblicato il 26 Apr 2018 alle 8:24am

Arriva al cinema, il prossimo 24 maggio, il primo lungometraggio di Simone Spada dal titolo Hotel Gagarin. (altro…)

Red Canzian operato al polmone per metastasi: “Mi è crollato il mondo addosso”

Pubblicato il 26 Apr 2018 alle 7:49am

Red Canzian ha deciso di svelare un grande segreto. L’ex chitarrista dei Pooh in un video pubblicato su Facebook, sorridente in un letto d’ospedale, ha raccontato i momenti drammatici vissuti nelle ultime settimane: “Ora che una di queste cadute è rientrata, concludendosi bene, ora che sono sicuro di riuscire a fare il tour (ieri alle prove tutto funzionava alla grande e avevo ripreso a ‘funzionare’ bene anch’io), vi voglio raccontare questo piccolo segreto”.

“Due settimane fa, attraverso una Tac di controllo, mi è stato diagnosticato un nodulo sospetto nel polmone sinistro, probabile metastasi di un melanoma tolto ancora nel 2001 – spiega Canzian – Quando me l’hanno detto ho visto improvvisamente crollare il mondo intorno a me, e il primo pensiero è stato: ‘ma come, sono quasi due anni che lavoro a preparare questo concerto, e proprio adesso, che sta per partire il tour, mi deve capitare una cosa del genere?’. Poi mi sono attaccato al telefono, per capire cosa fare, come fare e soprattutto quando fare, e tutto è diventato una corsa affannosa”.

“L’amico, professor Santinami, che mi fissa subito un appuntamento con il professor Pastorino, chirurgo toracico, io che durante la visita provo immediatamente a convincerlo di slittare l’intervento a giugno dopo il tour, lui che si oppone, per i troppi rischi che avrei corso… E così, in questo turbinio di situazioni, giovedì 12 aprile mi ritrovo ricoverato e la mattina dopo, alle 7.45, entro in sala operatoria. La mia paura più grande era per la voce. ‘E se mi succede come dopo l’operazione di tre anni fa che per un mese non parlavo?’. Invece, grazie a Dio, e alla bravura di tutta l’equipe medica, tutto è andato bene… Davvero molto bene”.

Ora Red Canzian sta bene ed è pronto a partire per il prossimo tour da solista “Testimone del Tempo”, al via il 2 maggio da Cascina. “Mi sono ripreso praticamente del tutto – assicura – E di sicuro con un problema in meno! Mai come in questo momento sono affamato di vita e ho voglia, anzi, bisogno di voi. Di incontrarvi e condividere con voi emozioni lontane nel tempo e vicine nel cuore”.

Sindrome dell’uomo di pietra, come riconoscerla dai primi sintomi. Una terapia per prevenirla

Pubblicato il 26 Apr 2018 alle 6:21am

La FOP (Fibrodisplasia ossificante progressiva), nota anche come sindrome di Münchmeyer, è una malattia genetica molto rara, in cui i tessuti connettivi e di supporto si trasformano nel tempo in osso. L’ossificazione inizia intorno ai dieci anni di età ed è associata alla mutazione di un particolare gene. I primi casi furono registrati già nei secoli XVII e XVIII.

La Fibrodisplasia Ossificante Progressiva (FOP), nota anche come Miosite Ossificante Congenita, o Sindrome dell’Uomo di Pietra, è una malattia genetica del tessuto connettivo caratterizzata da un anomalo sviluppo di ossa, tendini, legamenti e muscoli.

I bambini affetti da FOP sembrano normali alla loro nascita, fatta eccezione per le malformazioni congenite che presentano agli alluci (alluce valgo, malformazione del primo metatarso e/o monofalangismo). Durante la prima decade di vita, poi vanno incontro a tumefazioni (riacutizzazioni) dolorose a livello dei tessuti molli, spesso dovute a lesioni, iniezioni intramuscolari, infezioni virali, stretching muscolare, cadute o affaticamento.

Riacutizzazioni che trasformano i muscoli scheletrici, i tendini, i legamenti, le fasce e le aponeurosi in osso eterotopico, rendendo impossibile il movimento.

Tale patologia viene scatenata da un’alterazione del recettore di una proteina legata ai processi di ossificazione in risposta a determinati stimoli come un trauma, un’infezione o una lesione, trasformando muscoli, tendini e legamenti in ossa.

Oggi i farmaci utilizzati sono: benzodiazepine, baclofene, che raramente è del tutto efficace. Il diazepam rappresenta l’unico farmaco in grado di diminuire in modo consistente la rigidità muscolare; tuttavia può accentuare la depressione nel soggetto, e dare tolleranza e dipendenza. Inoltre, possono essere somministrati corticosteroidi e immunomodulatori.

L’anticorpo monoclonale rituximab ha prodotto buoni risultati in certi casi, ma è somministrato solo in casi gravi, dato il rischio di effetti collaterali.

Una nuova speranza arriva però da una cura sperimentale, partita all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, primo centro mondiale a somministrare un farmaco in grado di bloccare l’insorgenza della fibrodisplasia ossificante progressiva.

Una terapia che si concentra su di un anticorpo monoclonare che dovrebbe non solo prevenire ulteriori ossificazioni nei malati ma anche dare la possibilità di rimuovere le ossificazioni esistenti senza che queste si riformino.

Royal Baby, è nato il terzo figlio di William e Kate: ecco cosa lo attende a casa

Pubblicato il 26 Apr 2018 alle 6:05am

L’annuncio dell’arrivo del terzogenito è arrivato l’altro ieri via Twitter e subito è rimbalzato sui social di tutto il mondo: Kate Middleton, Duchessa di Cambridge, e il principe William sono divenuti genitori di un bellissimo maschietto, quinto in linea di successione al trono di Inghilterra. La prima ad essere stata avvisata del lieto evento è stata proprio la nonna paterna, la regina Elisabetta che ha affidato la sua reazione ad una nota ufficiale di palazzo: la monarca, che ha compiuto 92 anni lo scorso aprile, si è detta “deliziata” per questa bellissima novità.

Dopo le visite ufficiali dei fratellini George e Charlotte, Kate ha già fatto ritorno a casa, accompagnata dal marito William, che nella notte l’aveva accompagnata in ospedale per il parto, al quale ha anche assistito. Sarà qui che nelle prossime ore riceverà la visita della famiglia reale al gran completo, oltre che dei Middleton, pronti ad un altro lieto evento, l’arrivo del primo nipotino, figlio di Pippa, sorella minore di Kate, che aveva annunciato di essere in attesa del suo primogenito.

Una nuova cameretta a tema «Peter coniglio», una governante italiana, la colazione tutti insieme attendono il nuovo arrivato.

La famiglia al completo vive in una residenza a parte. In modo molto semplice come una normale famiglia, solo con qualche persona al servizio costante. Come nel caso della tata spagnola Maria Borrallo, arrivata poco dopo la nascita di George, che gli amici chiamano «Santa» perché convinti che diventasse suora, ma dietro l’aria severa si nasconde una donna molto comprensiva e paziente. È lei che accompagna i principini a giocare nei giardini di Kensington, a volte a Hyde Park e al Bucklebury Farm Park safari nel Berkshire, dove vivono i nonni Middleton. Poi c’è la governante, di origini italiane, Antonella Fresolone, colei che ha prestato servizio per la regina Elisabetta a Buckingham Palace per più di 13 anni. Lei che oltre a supervisionare la gestione della casa, adora preparare per la famiglia piatti di pasta, dolci, pizza in ricordo del suo bel Paese. E poi c’è l’ex paracadutista Tifare Alexander, che svolge per il principe lavori saltuari. E si prende cura del loro cocker spaniel, Lupo.

La loro casa, insomma, è quella di una coppia reale ma moderna. A decorarla, tantissime foto dei bambini, un cameretta arredata con mobili Ikea, foto scattate da mamma Kate, e decine di «lavoretti», fatti a scuola dai principini. «È una casa accogliente, ma William protegge molto la loro privacy», ha spiegato una fonte al Daily Mail, «e limita il numero di estranei che hanno accesso alla cerchia familiare». Le serate vengono trascorse in giardino, davanti alla tv, con cibo al curry da asporto. Cuore della casa, la cucina, dove i duchi amano intrattenere gli amici e qualche volta anche cucinare.