Biagio Antonacci, partito il nuovo tour Dediche e Manie 2018

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Mag 2018 alle ore 9:33am

Dopo il grande successo ottenuto con la prima parte del tour, che ha fatto ben 12 sold out, e le due date in Russia, Biagio Antonacci è tornato nei principali palasport italiani con il suo nuovo live DEDICHE E MANIE TOUR 2018. L

Una tournée che ha fatto il suo debutto ieri sera ad Acireale, con il tutto esaurito. Città che ha già accolto con entusiasmo ben due date della prima parte del tour, anch’esse esaurite in breve tempo, per arrivare poi a Bari, Napoli, Milano, Montichiari (BS), Conegliano (TV) Roma e Bologna nei prossimi giorni con il gran finale di questo meraviglioso viaggio live.

In questo tour, oltre a ripercorrere la sua carriera con le canzoni più note del suo repertorio musicale, il cantautore milanese porterà sul palco i brani contenuti in DEDICHE E MANIE, l’album uscito su etichetta Iris distribuito da Sony Music, l’autunno scorso.

Nel frattempo il nuovo singolo Mio fratello, una storia universale, di una e mille famiglie, è stabile tra i brani più suonati dalle radio. Il video di MIO FRATELLO, un piccolo film con la straordinaria partecipazione di Giuseppe e Rosario Fiorello per la prima volta insieme e per la prima volta ospiti di un videoclip e la regia di Gabriele Muccino, grande regista internazionale che ha tratteggiato con le immagini una storia, ha trasformato il clip in un corto cinematografico.

I biglietti del tour, prodotto e organizzato da F&P Group, in collaborazione con IRIS S.r.l., sono disponibili in prevendita sul sito di TicketOne (www.ticketone.it) e in tutti i punti vendita autorizzati.

Per tutte le date del tour Biagio Antonacci veste abiti di Ermanno Scervino.

RTL 102.5 è radio partner del tour.

Questi i prossimi appuntamenti live di Dediche e manie: Bari il 4 e 5 maggio, Napoli 7 maggio, Milano 9 e 10 maggio, Montichiari 12 e Conegliano 13 maggio. Dopo una breve pausa, gli show ripartiranno da Roma il 23 e 25 maggio e Casalecchio di Reno il 26 maggio.

Crediti Francesco Prandoni