Ricci di mare e i benefici sul sistema cardiocircolatorio

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Mag 2018 alle ore 7:25am

I ricci di mare, secondo un gruppo di ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli coordinati da Imma Castellano e Anna Palumbo possono mettere al sicuro da possibili malattie cardiovascolari.

La scoperta arriva perché possiedono delle particolari molecole in grado di neutralizzare i radicali liberi e migliorare la funzionalità del sistema cardiovascolare, migliorando anche il flusso dei vasi sanguigni. Lo studio, condotto in collaborazione con un team dell’università di Chieti, guidato da Assunta Pandolfi, ha scoperto delle molecole chiamate Ovotioli, che presto potrebbero essere utilizzate come integratori alimentari.

Gli ovotioli sono stati sperimentati sulle cellule endoteliali dell’uomo, quelle che hanno la peculiarità di fungere da rivestimento dei vasi sanguigni, linfatici e il cuore.

Per arrivare a tale conclusione, il team di ricerca ha inizialmente isolato le cellule endoteliali da una vena di cordone ombelicale prelevate da donne sane o affette da diabete gestazionale. Dopodiché in seguito alla somministrazione di molecole di Ovotiolo A, i radicali liberi sono diminuiti vistosamente.

Inoltre, queste preziose sostanze hanno anche aumentato i livelli di ossido nitrico, indispensabile per migliore l’afflusso di sangue e la funzionalità del sistema cardiovascolare. «Questi risultati – si legge nell’estratto allo studio – indicano le potenziali proprietà antiaterogeniche dell’ovoitiolo A come antiossidante naturale e supportano il suo potenziale terapeutico in patologie correlate a malattie cardiovascolari associate a stress ossidativo /infiammatorio e disfunzione endoteliale. L’ovoitiolo A ha indotto una deregoalzione dell’espressione della molecola di adesione e una diminuzione nell’interazione monocita-HUVEC. Questo è stato associato con una riduzione delle specie reattive dell’ossigeno e dell’azoto e un aumento della biodisponibilità dell’ossido nitrico».