Milano, 16 gen. (askanews) - "Quest'anno sfondiamo la soglia dei 3mila espositori, tutti italiani, e gli 80mila visitatori". Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma, presenta la 19esima edizione di Cibus che cade proprio nell'anno dedicato dal governo al cibo italiano. L'appuntamento è a Parma dal 7 al 10 maggio e per questa edizione le novità sono diverse. A partire da un ampliamento degli spazi con un padiglione in più che si va ad aggiungere alla struttura tradizionale e che sarà dedicato ai prodotti alimentari più innovativi, selezionati da una giuria di esperti, e un'apertura serale straordinaria. "Contrariamente al passato tutte le sere restiamo aperti perchè così gli espositori potranno fare eventi privati e proviamo anche a decongestionare il traffico", ha detto Cellie presentando la 19esima edizione a Milano, insieme al presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, e al dg di Veronafiere Giovanni Mantovani. Nel 2018, inoltre, sono previsti 3 milioni di euro di investimenti (di cui 1,8 finanziati dal governo) sull'incoming, per "finanziare il viaggio non solo in fiera ma anche sul territorio alla maggior parte dei buyer internazionali", ha sottotlineato Cellie. La presentazione di questa edizione di Cibus è stata anche l'occasione per il presidente Scordamaglia, di intervenire sulla questione della crescita delle fiere legate all'agroalimentare. "Non c'è più spazio per una proliferazione degli eventi, ma bisogna avere il coraggio di scegliere e la responsabilità ricade anche su di noi", ha detto Scordamaglia. "Lasciamo passare la sfuriata elettorale in cui si promette tutto a tutti - ha concluso - C'è piena consapevolezza che va razionalizzato il numero e il piano di sostegno alle fiere".
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Apre Cibus Off, il fuorisalone del gusto, al partito domenica e con un saluto da parte del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che fino al 13 maggio animerà, con oltre 50 appuntamenti, il cuore di Parma coinvolgendo nei cooking show grandi chef.

Nel giorno di inaugurazione Massimo Spigaroli e Matteo Baronetto hanno svelato i mille usi in cucina di eccellenze di territorio e hanno parlato di Parmigiano Reggiano, Culatello di Zibello, Prosciutto di Parma, mozzarella di bufala campana.

Poi da lunedì 7 maggio è aperta la fiera per 3200 espositori, al Salone internazionale dell’alimentazione, con il taglio del nastro con il vice ministro alle Politiche agricole e alimentari, Andrea Oliviero, insieme ai vertici di Fiere di Parma e di Federalimentare. Davanti a una platea di circa 80 mila visitatori professionali la 19/ma edizione ha come fine quello di mettere in luce le strategie dell’alimentare italiano, forte di una ritrovata crescita produttiva (+1,7%) per un fatturato che nel 2017, secondo dati Federalimentare e Osservatorio CibusExport, ha raggiunto i 137 miliardi di euro, in crescita del 3,8% rispetto all’anno prima.

In fiera, e nel fuorisalone, tante novità e specie di pasta. Ma non solo. Anche la pizza sarà protagonista grazie ai pizzaioli e i produttori di olio extravergine d’oliva e pomodoro.