Governo Lega – M5S: si lavora su programma e scelta nomi

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 10 Mag 2018 alle ore 10:01am

Dopo il “via libera” da parte di Silvio Berlusconi di Forza Italia, incontro è previsto per oggi tra i leader della Lega e del Movimento 5 Stelle.

Matteo Salvini e Luigi Di Maio si sono dati appuntamento per formare il nuovo governo nelle 24 ore concesse in extremis dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.

“Iniziamo dai temi poi i nomi. La cosa importante è il contratto di governo, ci sono soluzioni che gli italiani aspettano da 30 anni”, afferma Di Maio. “Se c’è accordo si parte altrimenti si vota”, replica Salvini.

“Il governo lo vedremo nelle prossime ore, sia dal punto di vista del programma che delle persone. Credo che una soluzione andasse trovata, e che un governo politico sia meglio di un governo tecnico. Così il governatore della Liguria Giovanni Toti di Forza Italia si esprime su Radio Capital.

Primo tema: la premiership. Non proprio un dettaglio. Sergio Mattarella ha concesso 24 ore in più ma vuole sapere quanto siano solide le basi di questo accordo. Non c’è il nome definitivo per Palazzo Chigi. Ci sono però delle ipotesi, ma una cosa è certa. Molto dipenderà dal peso politico di questo governo e da cosa faranno Di Maio e Salvini, leader e azionisti dell’esecutivo. E questo è il secondo tema. Il terzo è quanto davvero Silvio Berlusconi riuscirà a farsi da parte, quanta influenza avrà sulla Lega e sulla maggioranza.

Se Lega e 5 Stelle saranno più autonomi, il peso politico del governo aumenterà e il baricentro si sposterà su Palazzo Chigi. Ma da quanto si apprende, entrambi hanno problemi di maggioranza. Pertanto, si possono fare poche cose. Dovranno cercare di attuare punti in comune.
Il M5S, quasi sicuramente, metterà sul piatto il reddito di cittadinanza, mentre la Lega la questione immigrazione.

Salvini sarebbe disposto a farsi da parte per la leadership, e Di Maio potrebbe fare altrettanto. Pertanto, si dovrebbe poi cercare un terzo nome tra quelli più papabili.

Qualora nascesse l’esecutivo giallo-verde, a salire al Colle sarà il candidato espresso da M5S e Lega. Se invece anche questo estremo tentativo di trovare un accordo andrà a vuoto, Mattarella convocherà la personalità scelta per formare il governo di servizio e le affiderà l’incarico, probabilmente già domani.