maggio 15th, 2018

Tiromancino: dal 18 maggio in radio un’inedita versione dello storico brano “Due Destini” con Alessandra Amoroso in attesa del disco in uscita a settembre

Pubblicato il 15 Mag 2018 alle 11:51am

TIROMANCINO e ALESSANDRA AMOROSO saranno per la prima volta insieme in un’emozionante versione inedita di uno dei brani cult della band, “Due destini”, in radio e in digitale da venerdì 18 maggio. (altro…)

Triennale di Milano, da giovedì 17 maggio al 3 giugno la mostra dedicata a Jimi Hendrix, a cura di Enzo Gentile e Roberta Crema

Pubblicato il 15 Mag 2018 alle 10:48am

Da giovedì 17 maggio al 3 giugno 2018 la Triennale di MILANO ospiterà la mostra “HEY JIMI – THE ITALIAN EXPERIENCE 1968”, un omaggio al più grande chitarrista della storia del rock a cinquant’anni dal suo primo e unico tour in Italia (Triennale di Milano – Viale Alemagna 6 – ingresso libero).

L’esposizione presenta una selezione dei materiali raccolti nel libro “HENDRIX ’68 – THE ITALIAN EXPERIENCE” (Jaca Book, pp. 272, euro 35), il nuovo lavoro del giornalista e storico musicale Enzo Gentile e di Roberto Crema. Un volume dedicato a quella prima e unica volta in cui Jimi Hendrix e i suoi Experience (Noel Redding e Mitch Mitchell) vennero in tour in Italia, nel maggio 1968, a Milano, Roma e Bologna. E proprio a Milano si esibirono in un indimenticabile concerto al Piper Club, situato negli spazi adiacenti alla Triennale.

Un tour di cui non esistono registrazioni audio e video ufficiali, ma solo il ricordo indelebile di chi è riuscito ad ascoltare dal vivo il “più grande chitarrista della storia del rock”.

E’ anche con questo spirito, per ricordare e documentare per chi non c’era, che, a 50 anni di distanza, nasce “HENDRIX ’68 – THE ITALIAN EXPERIENCE”. Foto inedite, testimonianze di decine di fortunati spettatori, tra cui spiccano i nomi di Renzo Arbore, Dodi Battaglia, Ricky Gianco, Fabio Treves, Maurizio Vandelli e molti altri artisti, una selezione di articoli e riviste originali, biglietti e altre memorabilia, accompagnati da contributi che fanno emergere il contesto musicale dell’epoca, internazionale e italiano, insieme a quello politico e sociale di una stagione fondamentale non solo per la cultura. L’introduzione del volume è firmata da CARLO VERDONE.

Liguria: ancora una volta regina di Bandiere Blu per eccellenza acque balneazione e servizi

Pubblicato il 15 Mag 2018 alle 8:44am

La Liguria si conferma ancora una volta la regina delle Bandiere Blu, che segnano l’eccellenza delle acque per la balneazione e per i servizi in prossimità di spiagge e scogliere frequentate dai bagnanti.

La Liguria è ancora una volta al primo posto con eccellenze in tutte le province, da Bordighera a Sportorno, da Camogli a Lerici. Ventisette i Comuni che la Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) ha individuato, gli stessi dello scorso anno.

Savona, ad esempio, primeggia grazie a Ceriale, Albissola Marina, Varazze.

Ma la Liguria eccelle anche nella classifica dei porticcioli turistici con 13 Bandiere Blu.

Molto soddisfatto di tale risultato è il governatore Giovanni Toti che dichiara: “Ancora una volta la Regione Liguria si colloca, incontrastata, al primo posto in Italia per la qualità delle sue spiagge e degli approdi. La nostra regione è sempre più protagonista in Italia di un turismo di qualità. Questo risultato testimonia il riconoscimento al lavoro di squadra compiuto sia dall’amministrazione regionale che dai balneari sul territorio e sul fronte della qualità ambientale delle nostre località turistico balneari”.

I riconoscimenti della Fee riguardano, oltre alla qualità del mare, anche la gestione del territorio, gli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti, la vivibilità in estate, la valorizzazione delle aree naturalistiche. Quest’anno, le spiagge con acqua cristallina lungo lo Stivale hanno raggiunto quota 368 (342 nel 2017), pari al 10% di quelle premiate a livello mondiale.

Le spiagge liguri che hanno ricevuto per il secondo anno consecutivo la Bandiera Blu sono: in provincia di Imperia Bordighera (Capo Sant’Ampelio Zona Ovest e Capo Sant’Ampelio Zona Est), Taggia (Arma di Taggia), Santo Stefano al Mare (Baia Azzurra, Il Vascello), e San Lorenzo al Mare (U Nostromu – Prima Punta, Baia delle Vele); in provincia di Savona: Ceriale (Litorale), Borghetto Santo Spirito (Litorale), Loano (Spiaggia Levante Porto, Spiaggia di Ponente), Pietra Ligure (Ponente), Finale Ligure (Spiaggia di Malpasso-Baia dei Saraceni, Finalmarina, Finalpia, Spiaggia del Porto, Varigotti, Castelletto San Donato), Noli (Capo Noli-Zona Vittoria-Zona Anita-Chiariventi), Spotorno (Lido), Bergeggi (Il Faro, Villaggio del Sole), Savona (Fornaci), Albissola Marina (Lido), Albisola Superiore (Lido), Celle Ligure (Levante e Ponente) e Varazze (Arrestra, Ponente Teiro, Levante Teiro, Piani D’Invrea); in provincia di Genova: Camogli (Spiaggia Camogli Centro – Levante, San Fruttuoso), Santa Margherita Ligure (Scogliera Pagana, Punta Pedale, Paraggi, Zona Milite Ignoto), Chiavari (Zona Gli Scogli), Lavagna (Lungomare) e Moneglia (Centrale/La Secca/Levante); in Provincia della Spezia: Framura (Fornaci), Bonassola (lato est e lato ovest), Levanto (Ghiararo, Spiaggia Est La Pietra), Lerici (Venere Azzurra, Lido, San Giorgio, Eco del Mare, Fiascherino, Baia Blu, Colombo) e Ameglia (Fiumaretta). I porticcioli sono: in provincia di Imperia Portosole (Sanremo), Marina degli Aregai (Santo Stefano al Mare), Marina di San Lorenzo (San Lorenzo al Mare); in provincia di Savona Marina di Andora (Andora), Marina di Alassio, Vecchia Darsena Savona (Savona), Cala Cravieu (Celle Ligure), Marina di Varazze (Varazze); in provincia di Genova Porto Turistico Carlo Riva (Rapallo), Marina di Chiavari (Chiavari); in provincia della Spezia Porticciolo di Portovenere (Porto Venere), Porto Mirabello (La Spezia), Porto Lotti (La Spezia).

“Il prestigioso riconoscimento è frutto anche dell’avanzamento degli interventi nell’ambito della depurazione delle acque”, sottolinea l’assessore Giacomo Giampedrone.

Mamma dopo il cancro: in meno di 2 anni e senza rischio è possibile per 7 donne su 10

Pubblicato il 15 Mag 2018 alle 8:02am

Diventare mamma dopo il cancro è ora possibile. La percentuale di successo per le pazienti oncologiche è salita a 7 su 10 in meno di 2 anni, senza il rischio di recidivanti.

Questo il quadro molto incoraggiante presentato da Institut Marquès in occasione del Congresso Nazionale della Società Italiana di fertilità e sterilità e medicina della riproduzione (SIFES) è incoraggiante: lo studio dell’Unità specializzata in oncologia e riproduzione della clinica ha dimostrato che, dopo i trattamenti oncologici, 9 pazienti su 10 sono state ritenute idonee a intraprendere un processo riproduttivo.

“Molte di queste donne possono avere un bambino se hanno già completato con successo il trattamento di chemio, radioterapia o interventi chirurgici – spiega la Dottoressa Michela Benigna, ginecologa e membro dell’Unità specializzata in oncologia e riproduzione di Institut Marquès – L’imperativo è che il loro caso venga esaminato da un team multidisciplinare. Solo allora possiamo dire che essere una madre dopo il cancro è sicuro”.

L’82% delle pazienti oncologiche rimaste incinte ha un’età media di 40 anni e per la maggior parte viene da cancro al seno (35%), neoplasie ematologiche come leucemia o linfoma (29%) e cancro ovarico (14%). I trattamenti alle quali si sono sottoposte: fecondazione in vitro (3,9%), donazione di embrioni (11,7%) e donazione di ovociti (84%). Solo il 10% ha vitrificato gli ovociti prima del trattamento del cancro.

Questo è quanto osservato sul campione dagli esperti di Institut Marquès, che da due anni continuano il monitoraggio delle pazienti oncologiche durante la gravidanza. Le pazienti, in buona salute, non hanno presentato una recidiva della malattia.

Preservare la fertilità nelle pazienti oncologiche è diventata una priorità assoluta dal momento che è aumentata l’incidenza del cancro nelle donne in età riproduttiva. Ad ogni modo, anche le percentuali di sopravvivenza sono superiori rispetto al passato e in netta crescita, con un tasso dell’85% per le pazienti sotto i 50 anni.

L’Unità specializzata in oncologia e riproduzione di Institut Marquès nasce con l’obiettivo di orientare le pazienti oncologiche ed informarle sulla possibilità di maternità dopo aver superato un cancro. Il team che la compone si caratterizza per la multidisciplinarietà, ed è formato da esperti di diverse specializzazioni che studiano ogni situazione per giudicare l’appropriatezza.

Nel corso dello studio, infatti, il 10% delle pazienti sono state valutate non idonee ad iniziare un processo riproduttivo per varie motivazioni: trattamento oncologico non concluso, età elevata (oltre 50 anni) o problemi di obesità patologica.

Uomini, arriva il Viagra hi tech, impossibile da taroccare

Pubblicato il 15 Mag 2018 alle 7:38am

Il Viagra, farmaco più venduto on line e anche il più contraffatto del mercato sanitario dei farmaci, arrivano le alternative hi tech, dalle onde d’urto ai biofilm orali. Ne hanno parlato gli esperti in occasione del Congresso della Società Italiana di Andrologia in corso a Roma. (altro…)

Annalisa Minetti: “Grazie a mia figlia potrei riacquistare la vista”

Pubblicato il 15 Mag 2018 alle 6:31am

“La nascita di Elèna è stato un altro piccolo miracolo della mia vita”, dichiara Annalisa Minetti, 40 anni. Divenuta madre per la seconda volta, dopo l’arrivo della piccola Elèna, venuta al mondo il 29 marzo scorso. (altro…)

Sclerosi Multipla, approvato negli Usa il primo farmaco per bambini e adolescenti nella cura della malattia

Pubblicato il 15 Mag 2018 alle 6:05am

Per la prima volta, la Food and drug administration – organismo governativo che in Usa si occupa di validare prodotti sanitari e alimentari – ha approvato l’utilizzo di un farmaco per il trattamento della sclerosi multipla nei bambini e negli adolescenti. (altro…)