maggio 21st, 2018

Jovanotti – Lorenzo Live 2018, messi all’asta i 13 lampadari del tour. I proventi andranno ad 13 associazioni umanitarie

Pubblicato il 21 Mag 2018 alle 3:37pm

Parte oggi, lunedì 21 maggio, l’asta per i 13 lampadari che ogni sera illuminano il grande Salone delle feste di Lorenzo Live 2018, l’incredibile tour di Jovanotti che ha già entusiasmato 400.000 spettatori e che proprio oggi festeggia all’Arena di Verona il traguardo della cinquantesima serata.

Il sito che batterà l’asta è la piattaforma benefica CharityStars; ogni lampadario è collegato ad una onlus alla quale andrà l’incasso del lampadario a lei collegato. Il link per partecipare alle aste è www.charitystars.com/jovanotti. Le 13 associazioni/onlus a cui Lorenzo e Trident Music, produttore dello spettacolo, hanno scelto di regalare i lampadari sono: Save the children Italia, Croce Viola Milano, Flying Angels Foundation, Fondazione MissionBambini, Associazione CAF, Alice For Children – Twins International, Fondazione Laureus Italia Onlus, Terre des Hommes, Airalzh Onlus, Ibiscus Onlus, CuraRE Onlus, ENPA e LAV.

I 13 lampadari sono stati ideati da Lorenzo stesso e progettati da Claudio Santucci di Giò Forma. Ogni lampadario ha 370 cm di diametro e ospita 200 mt lineari di pendagli di vero cristallo. L’idea nasce a Firenze dove Lorenzo registrava il nuovo album, Oh,vita! oggi, a sei mesi dall’uscita, già certificato triplo disco di platino.

“Sono oggetti magici, alla fine del tour sarebbero destinati a finire in un magazzino da qualche parte così abbiamo pensato che qualcuno potesse essere interessato ad averne uno o più di uno. Li immagino in un locale, in un teatro, un centro commerciale, un garage stiloso, un hotel, un salone di qualcuno che ha la fortuna di avere un soffitto alto, ma sono sicuro che saremo stupiti da chi si aggiudicherà le aste. Sono oggetti costosi, ma in qualche modo inestimabili visto che sono nati per uno scopo puramente poetico , quindi abbiamo deciso di non stabilire una base d’asta. Non sono semplici lampadari enormi, sono oggetti di design tecnologico che hanno illuminato la festa di centinaia di migliaia di persone, e l’idea che possano avere una vita anche dopo il tour mi piace molto”.

L’asta andrà avanti per tutto il mese di giugno. I lampadari saranno consegnati ai legittimi proprietari a luglio, quando lo spettacolo sarà chiuso a Milano al Forum di Assago dove ha avuto inizio con una grande festa finale.

Scoperto l’odore della malaria, si riconosce annusando la pelle

Pubblicato il 21 Mag 2018 alle 8:00am

Un gruppo di ricerca del Politecnico federale di Zurigo ha scoperto l’odore della malaria, quello che fa capire quando la malattia sta per insorgere. Molecole liberate dalla pelle quando ancora non compaiono i sintomi ma che permettono di riconoscere l’infezione. Dopo essere stato riconosciuto nei topi, l’odore della malaria è stato rilevato adesso in una ricerca condotta in Africa, su gruppi di bambini in Kenya, alcuni dei quali con i sintomi della malaria e altri nello stadio iniziale. Coordinati da Consuelo De Moraes, i ricercatori hanno raccolto le sostanze volatili emesse dalla pelle, incanalandole attraverso correnti d’aria verso speciali “nasi chimici”, i gas cromatografi, in grado di assegnare a ciascuno di essi una precisa firma. “L’odore della malaria – ha detto De Moraes – non è dovuto alla presenza o assenza di specifiche molecole, ma a cambiamenti nella concentrazione di composti presenti anche nelle persone sane”. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) aggiornati al 2016, la malaria infetta ogni anno nel mondo circa 200 milioni di persone, causando centinaia di migliaia di vittime, soprattutto tra i bambini con meno di 5 anni. Per i ricercatori, i cambiamenti nell’odore associati alla malaria rendono le persone infettate più “appetibili” al plasmodio (Plasmodium falciparum), favorendo così la trasmissione della malattia. “Individuarne l’odore – ha concluso De Moraes – potrà quindi aiutare a ridurre la diffusione della malattia”.

Diabete, uova non fanno male

Pubblicato il 21 Mag 2018 alle 7:38am

Mangiare molte uova non aumenta il colesterolo, gli zuccheri nel sangue o la pressione, in persone con diabete. A dirlo uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition da parte dei ricercatori del Charles Perkins Centre, centro affiliato all’Università di Sydney, che hanno diviso i 128 partecipanti con diabete o pre-diabete in due gruppi, uno con dieta ad alto consumo di uova (12 a settimana) e l’altro a basso consumo (meno di 2 a settimana). Li hanno seguiti per un totale di 12 mesi, includendo 3 mesi di dieta durante i quali però non cambiava il consumo di uova.

Lo studio randomizzato ha monitorato un’ampia gamma di fattori di rischio cardiovascolari tra cui colesterolo ‘cattivo’, glicemia e pressione, senza trovare significative differenze tra i due gruppi esaminati.

Scoprendo anche che i diversi consumi di uova non avevano alcun impatto sul peso delle persone osservate.

“La nostra ricerca indica che anche le persone con pre-diabete e diabete di tipo 2 non devono rinunciare a mangiare le uova, se questo fa parte di una dieta sana”. A spiegarlo è il primo autore dello studio, Nick Fuller.

I risultati della ricerca confermano infatti precedenti studi di minore durata, e “sono importanti per via dei potenziali benefici di questo alimento, fonte di proteine e micronutrienti che fanno bene a occhi, cuore e vasi sanguigni”. “Lo studio è particolarmente interessante per popolazioni nordeuropee abituate a un ampio consumo di uova a colazione”. Dice anche Maria Ida Maiorino, ricercatore presso la UOC di Endocrinologia dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. “I risultati sembrano in apparente disaccordo con studi epidemiologici che mostrano anche una associazione lineare fra il rischio di malattie cardiovascolari ed il consumo di uova nei pazienti con diabete tipo 2”. Da sottolineare, però, prosegue l’esperta della Società Italiana di Diabetologia (Sid), “che ai pazienti inclusi nello studio veniva consigliato di consumare le uova bollite o in camicia, o anche fritte purché in olio extra-vergine di oliva. Strategie che di sicuro rendevano il regime alimentare più salutare”.

Calabria: Cicala, primo borgo amico delle persone con demenza

Pubblicato il 21 Mag 2018 alle 6:17am

In Calabria, Cicala, borgo ai piedi della Sila, in provincia di Catanzaro è diventato il primo borgo ‘amico’ delle persone con demenza. (altro…)

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, scoperto anticorpo che cura 3 malattie rare

Pubblicato il 21 Mag 2018 alle 6:09am

E’ stato ideato con successo un nuovo farmaco per contrastare tre malattie autoinfiammatorie. Malattie rare recentemente scoperte e caratterizzate da episodi ricorrenti di febbre e di infiammazione. La sua efficacia è stata valutata con una sperimentazione clinica mondiale coordinata dai medici della Reumatologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica The New England Journal of Medicine. (altro…)