Tiroide, alimentazione: cosa mangiare e cosa no

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 14 Giu 2018 alle ore 6:10am


La tiroide svolge un ruolo molto importante per il nostro organismo: regola le funzioni essenziali, protegge la salute delle ossa, contribuisce alla fertilità nella donna, allo sviluppo cerebrale nel bambino. In Italia sono più di 6 milioni le persone affette da problemi legati a questa fondamentale ghiandola.

Le patologie più diffuse sono l’ipotiroidismo (quando la tiroide lavora meno di quanto dovrebbe) e l’ipertiroidismo (quando la tiroide lavora più di quanto dovrebbe) che si manifestano con sintomi differenti. L’ipotiroideo è una persona tendente al sovrappeso, fredda, apatica, che spesso si estranea dalla vita che lo circonda. Diversamente, l’ipertiroideo è una persona iperattiva, tachicardica, sempre in attività, tendente al dimagrimento. Entrambe le patologie, oggi, sono curabili farmacologicamente, ma anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel funzionamento di questa ghiandola. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che, ad esempio, la carenza di zinco e selenio può portare a una ghiandola tiroidea pigra. L’ideale, quindi, sarebbe mangiare cibi ricchi di zinco e selenio, come ad esempio verdure e pesce. Esistono quindi alimenti consigliati ma anche alimenti sconsigliati in caso di tiroiditi.

Ecco allora un elenco completo dei cibi consigliati e sconsigliati dalla dott.ssa, biologa nutrizionista, Daniela Vitiello, in un’intervista su NapoliToday.it.

Cibi sconsigliati

– latte vaccino: in quanto inibisce l’assunzione del farmaco utilizzato per la cura dell’ipotiroidismo;
– pompelmo: come il latte il vaccino inibisce l’assunzione del farmaco
– cereali contenenti glutine: è un forte infiammante e ne va limitato il consumo soprattutto in caso di ipotiroidismo autoimmune
– soia: gli isoflavoni in essa contenuta potrebbero limitare la sintesi degli ormoni tiroidei con conseguente malfunzionamento della ghiandola
brassicaceae (cavoli, cavolfiori, ecc): non vanno consumati crudi poiché contengono delle sostanze antinutrienti per la tiroide
– consumo eccessivo di fibre: interferiscono con l’assorbimento del farmaco
– carni trasformate: troppo ricche di grassi trans fortemente infiammanti
– alghe: nonostante siano ricche di iodio, indispensabile per il corretto funzionamento della tiroide, l’organismo non è in grado di assorbirlo e utilizzarlo per le proprie funzioni fisiologiche
– fucus: questa alga molto ricca in iodio e spesso inserita in “pillole dimagranti” può causare un’aumentata stimolazione della produzione di ormoni tiroidei, inducendo la perdita di peso. A lungo andare può scompensare la stessa ghiandola
– crostacei: limitarne il consumo a causa della presenza di mercurio

Cibi consigliati

– frutta fresca, verdura di stagione: fonte di selenio utile per un miglior funzionamento tiroideo
– pesce: ricco di omega 3 e fonte di iodio
– patate: fonte di selenio utile per la corretta funzionalità della tiroide
– frutta secca: fonte di omega 3 e di microelementi come lo zinco che, come il selenio, migliorano l’attività tiroide
– fibre e cereali senza glutine: vanno assunti lontano dai farmaci perché azzerano o affievoliscono i loro effetti

Questi sono consigli generici che vanno adattati ai singoli individui e legati al tipo di patologia.