giugno 18th, 2018

Fabri Fibra: dopo il grande successo del tour autunnale torna live ‘Le Vacanze Tour!’

Pubblicato il 18 Giu 2018 alle 1:10pm

Dopo il grande successo del tour autunnale nei più importanti club d’Italia, durante il quale FABRI FIBRA ha presentato al pubblico “FENOMENO”, ultimo disco di inediti certificato doppio platino da Fimi/GfK Italia, a grande richiesta il rapper torna live con LE VACANZE TOUR! Sarà l’occasione per saltare al ritmo di alcune delle più grandi hit di Fabri Fibra e cantare insieme a lui i successi dell’ultimo disco: “Fenomeno” (certificato doppio platino da Fimi/Gfk Italia), “Stavo Pensando a te” (certificato doppio platino da Fimi/Gfk Italia) e “Pamplona” (feat. Thegiornalisti), quest’ultimo reduce da 4 certificazioni platino. (altro…)

Milano: studentessa con diabete allontanata da scuola per 12 giorni e niente gita scolastica in Sicilia

Pubblicato il 18 Giu 2018 alle 7:32am

Messa alla porta dal suo liceo per dodici giorni, costretta a rimanere a casa saltando le lezioni e la gita scolastica in Sicilia con i compagni di classe, tra l’altro dopo che la quota era stata già pagata. Solo perché la ragazza soffre di diabete mellito di tipo 1. Possibile? È successo a Shaymaa, iscritta al terzo anno dell’artistico Brera. Le carte, adesso, sono in mano ad un legale.

«Ogni due ore devo farmi l’iniezione di insulina ma sono autosufficiente nella terapia, è la normalità per noi diabetici», spiega Shaymaa El Meehy, 18 anni appena compiuti, nata in Italia da mamma irachena e papà egiziano e dal 2012 ammalata della patologia autoimmune. «A marzo ho cambiato medico e il nuovo dottore, solo per precauzione, ha chiesto alla scuola di tenere disponibile una dose del farmaco salvavita glucagone, per eventuali crisi ipoglicemiche d’emergenza. Il liceo ha respinto la richiesta e chiamato i miei genitori perché venissero a prendermi subito, già durante le lezioni».

Se lei è scossa, i suoi compagni sono ancora più dispiaciuti e l’hanno incoraggiata a raccontare l’episodio, adesso che è passato un po’ di tempo. Dodici giorni a casa, tra l’altro senza una comunicazione ufficiale dell’istituto che motivasse l’esclusione. Che è durata fino a che la Asl ha disposto di riammettere subito la ragazza. Ma non è finita. Il giorno del rientro a scuola, a Shaymaa viene detto che non può più partecipare alla gita scolastica. «La professoressa mi ha reso i soldi che avevo versato, dicendomi che non potevo andare con gli altri. Mi è venuto da piangere e mi sono arrabbiata. I miei amici mi hanno accompagnato in presidenza, mentre i miei genitori neanche erano stati informati. Mi sono sentita rispondere che se insistevo ancora per partire, la gita sarebbe stata annullata per tutta la classe e che era solo colpa mia».

Due mesi fa, l’avvocato e l’Ufficio scolastico territoriale hanno chiesto informazioni alla dirigente. Ad oggi la risposta scritta non è ancora arrivata. «Il certificato medico non era chiaro, quando è arrivato a scuola. E comunque nessun professore era disponibile a somministrare il glucagone in caso d’emergenza, tanto più in un luogo isolato della Sicilia. Chi se la prende la responsabilità, se non è personale medico?», ribatte la preside Emilia Ametrano.

Il legale, nella sua nota, sottolinea alcuni passaggi. «Per prendere parte al viaggio, la mia assistita aveva consegnato l’attestazione della completa autonomia con l’insulina e una lettera in cui si sollevava la scuola da qualunque responsabilità rispetto alla terapia — scrive —. Quanto al farmaco salvavita, non ha effetti tossici né alcuna controindicazione da sovradosaggio, deve solo essere somministrato come da specifica prescrizione medica».

Foto Corriere Web

Reumatismi: trattare prima per trattare meglio e risparmiare

Pubblicato il 18 Giu 2018 alle 7:05am

L’arrivo dei farmaci biologici ha rappresentato una importante rivoluzione contro le malattie reumatiche. Ma la disponibilità di nuovi medicinali non è l’unico aspetto su cui dover contare. Serve anche poter incrementare la diagnosi precoce e l’avvio tempestivo dei trattamenti, per potenziare le performance: “Qui all’Eular per esempio si è parlato anche dei dati relativi all’artrite reumatoide in cui si arriva anche al 90% di remissione della malattia quando trattata nelle fasi molto iniziali della malattia – questo è quanto dice Roberto Caporali reumatolgo dell’Università degli Studi di Pavia e segretario nazionale della Sir – questo prevede una rapidità di diagnosi precoce e avvio al trattamento estremamente efficaci”. E dimostra, continua l’esperto, che se al di fuori degli studi clinici, nella pratica, con una rete di reumatologi adeguata, riuscissimo a “spingerci ancora più in là rispetto ai 5-6 mesi di ritardo diagnostico probabilmente avremmo ottimi risultati anche con i farmaci tradizionali, diminuendo i costi diretti e indiretti delle malattie”. E scongiurando il rischio di disabilità.

I farmaci che possono provocare la depressione

Pubblicato il 18 Giu 2018 alle 6:32am

La pillola anticoncezionale o i comuni antidolorifici, possono provocare la depressione. Basta aprire il foglietto illustrativo e accorgersi dei possibili effetti collaterali. (altro…)

Occhio secco, arriva un nuovo prodotto che si applica sulla zona frontale del viso

Pubblicato il 18 Giu 2018 alle 6:09am

Buone notizie per coloro che soffrono della sindrome dell’occhio secco. E’ in arrivo un neurosteroide, somministrato in maniera innovativa in modo da attivare la segnalazione neurale, senza necessità delle gocce oculari ma attraverso l’applicazione del prodotto in forma di gel sulla zona frontale del viso.

Ad annunciarlo sono Sifi, leader italiano nello sviluppo di soluzioni terapeutiche per trattare le patologie oculari, e Glia Llc, società di sviluppo farmaceutico di Boston, che hanno concordato una nuova collaborazione per il mercato europeo.

In uno studio di fase II realizzato negli Stati Uniti, la terapia ha dimostrato di ridurre o eliminare in maniera significativa la secchezza e la sensazione di sabbia negli occhi. Con l’uso del nuovo farmaco è stata infatti osservata la produzione di secrezione lacrimale entro alcuni minuti in più del 95% dei pazienti.

La sindrome da occhio secco è una delle cause più frequenti di visita negli studi degli oculisti e affligge oltre 30 milioni di persone negli Stati Uniti e almeno 344 milioni di persone in tutto il mondo. La sindrome sta aumentando anche nei bambini e negli adolescenti e l’Oms l’ha recentemente definita una delle patologie più ignorate e sottovalutate di questo secolo.

È infatti una malattia multifattoriale che interessa il film lacrimale e la superficie oculare e provoca sintomi di disagio, disturbi visivi e instabilità del film lacrimale, con potenziali danni alla superficie oculare, accompagnati dall’infiammazione della superficie oculare. Inoltre, le attività legate all’uso smisurato di smartphone, tablet e qualsiasi altro tipo di dispositivo digitale, sono una delle cause principali.