luglio 4th, 2018

Sanremo 2019, Claudio Baglioni pensa all’attore Giorgio Pasotti con lui alla conduzione?

Pubblicato il 04 Lug 2018 alle 6:20pm

La prossima edizione, la 69^ del Festival della Canzone Italiana, la kermesse canora più attesa dell’anno, che si terrà al Teatro Ariston di Sanremo dal 5 al 9 febbraio 2019. (altro…)

Oncoematologia Pediatrica Policlinico di Pavia, nuovi spazi e nuova scuola per 8.500 bambini grazie a Sole Terre e Trenta Ore per la vita

Pubblicato il 04 Lug 2018 alle 10:27am

Grazie ai fondi raccolti da Fondazione SOLETERRE e da TRENTA ORE PER LA VITA, circa 250mila euro, sono ufficialmente terminati i lavori di riqualificazione del DAY HOSPITAL DI ONCOEMATOLIGIA PEDIATRICA del POLICLINICO SAN MATTEO DI PAVIA, iniziati lo scorso 17 marzo.

«Un vero record in termini di tempi efficacia ed efficienza e in un’ottica di psicologia ambientale dove la qualità degli spazi quotidiani diventa terapia, grazie alla bellezza e all’attenzione» – racconta Damiano Rizzi, presidente di Fondazione Soleterre e psicologo clinico.

»La realizzazione di questo progetto è per noi un grande traguardo e conferma l’impegno di Trenta Ore per la Vita nel campo dell’oncoematologia pediatrica – dichiara Rita Salci, Presidente di Trenta Ore per la Vita – siamo lieti che finalmente tanti bambini e adolescenti malati di tumore in cura al Policlinico San Matteo di Pavia potranno avere degli spazi a loro misura».

I lavori di ristrutturazione sono stati realizzati in due fasi: una prima fase ha coinvolto la scuola e il corridoio del reparto, dove è stato ammodernato il controsoffitto con colori e illuminazione, realizzate grafiche a tema e apposti nuovi arredi funzionali allo studio e alla permanenza dei piccoli in reparto; una seconda fase, invece, ha coinvolto l’atrio d’ingresso della palazzina pediatrica, dove in particolare sono state ammodernate le pareti con grafiche e colori, sono stati acquistati nuovi arredi e nuove illuminazioni.

Il progetto è stato ideato dallo studio di architettura PRINCIPIO ATTIVO Architecture Group srl (www.principioattivo.eu), realizzato grazie al contributo tra gli altri di Associazione Trenta Ore Per la Vita e il supporto del programma Televisivo Maurizio Costanzo Show. Il reparto è stato inoltre arricchito di beni e arredi donati da Fondazione Umberto Veronesi, grazie al prezioso contributo di Fondazione De Agostini, nell’ambito del progetto “Fondazione Umberto Veronesi Easy Room”, che si è ben integrato con il progetto di Soleterre, destinando spazi appositi agli adolescenti in cura. «Il progetto Fondazione Umberto Veronesi Easy Room è iniziato nel 2016 e continua tutt’ora con l’obiettivo di ricreare spazi dedicati a pazienti adolescenti al fine di migliorare la qualità delle giornate trascorse in ospedale, potendo così incoraggiare un approccio più positivo verso le cure» – afferma Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi.

La riqualificazione del Day-Hospital di Oncoematologia Pediatrica è di fondamentale importanza per 8.500 bambini che ogni anno transitano nella struttura, in quanto rientra nel progetto di favorire quanto più possibile la de-ospedalizzazione dei pazienti oncoematologici, favorendo la somministrazione della chemioterapia e terapia di supporto in regime ambulatoriale o di ricovero diurno e permettendo così il ritorno dei bambini alla propria casa al termine della giornata. La creazione di spazi dedicati alle diverse fasce di età (in particolare per l’adolescente) soddisfa le esigenze, non solo medico-assistenziali, ma anche didattiche e ludico-ricreative delle diverse tipologie di pazienti.

Il caffè allunga la vita

Pubblicato il 04 Lug 2018 alle 10:22am

Bere caffè è confermato dai ricercatori, allungherebbe la vita delle persone, anche quando se ne consumerebbe davvero tanto. A rivelarlo un recente studio pubblicato da Lancet Internal Medicine, secondo cui la mortalità calerebbe del 12% anche in chi è più sensibile agli effetti della caffeina. (altro…)

M5s-Lega: i possibili cambi in Rai, ecco alcuni nomi in lizza

Pubblicato il 04 Lug 2018 alle 9:47am

E’ congelata per ora la proposta di Grillo di privatizzare due reti Rai e lasciare la terza libera, senza alcuna pubblicità. Prima dell’estate, poi, si deciderà sulla scelta del nuovo direttore generale e del presidente, mentre per i capi tg si dovrà attendere il prossimo autunno.

Quella della Rai con due reti sul mercato e una senza pubblicità, avanzata da Beppe Grillo «era una vecchia proposta del movimento Cinque stelle nel programma del 2009. Per ora nel contratto di governo abbiamo inserito esclusivamente che la Rai non vada più lottizzata». Così parlò, scrive Italia Oggi, il ministro del Lavoro e dello sviluppo economico nonché capo del Movimento 5Stelle Luigi Di Maio a proposito di quello che è già stato ribattezzato l’editto di Grillo, ovvero l’ipotesi di privatizzare due canali Rai e di lasciarne uno pubblico ma senza spot: «Rai Tre, Rai Due, Rai Uno: due saranno messe sul mercato e una senza pubblicità».

«La smetteremo con persone di partito all’interno del cda, il direttore generale, presidenti e direttori dei tg. Deve tornare un po’ di merito in Rai, so che è una grande sfida ma è la vera sfida culturale. Se l’industria culturale del nostro e paese ricomincia a fare cultura e non si mette a lavorare per i partiti allora quell’azienda cambia la cultura di tutto il paese», ha spiegato anche il ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

Per la poltrona più importante, quella del capo azienda al posto di Mario Orfeo (che comunque con tutta probabilità rimarrà a disposizione dell’azienda) si va da Antonio Azzalini ex Rai ora in forze a Tele Norba a Fabrizio Salini (che avrebbe il gradimento anche del Pd) passando per Luigi Gubitosi (ora in Alitalia), Gianmarco Mazzi e il manager di Google, Fabio Vaccarono. Per la presidenza, si fanno, invece, i nomi di Ferruccio De Bortoli, Milena Gabanelli, Carlo Freccero oltre a quello di Giovanni Minoli sempre più forte negli ultimi giorni.

Cibo da strada in forte crescita negli ultimi 5 anni

Pubblicato il 04 Lug 2018 alle 8:21am

Il cibo di strada piace tanto agli italiani. Il mercato del food, negli ultimi cinque anni, ha fatto sì che nascesse, un giorno sì e uno, un’impresa di street-food. (altro…)

Virus West Nile, diffuso in Veneto

Pubblicato il 04 Lug 2018 alle 7:49am

Dopo la scoperta del primo caso di infezione da virus West Nile in Veneto, la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto ha diramato informazioni utili rispetto al ripresentarsi del virus, trasmesso attraverso la zanzara Culex.

«Conosciamo bene questa realtà – ha dichiarato in una nota l’Assessore alla Sanità Luca Coletto – e anche quest’anno, dal primo giugno abbiamo attivato un capillare sistema di sorveglianza, abbinato ad azioni di contrasto il più incisive possibile. Il contagio umano nella forma neuro-invasiva – aggiunge l’Assessore – non è fortunatamente frequente ma, quando si presenta, il sistema sanitario, già allertato, è in grado di riconoscere prontamente la malattia ed erogare cure efficaci, quando un paziente si presenta con determinati sintomi di interessamento neurologico».

Nel 20% dei casi presentano sintomi di lieve natura come febbricola, mal di testa, nausea, vomito, eruzioni cutanee. Tra i consigli efficaci troviamo quello di svuotare giornalmente i contenitori di uso comune con presenza di acqua, coprire ermeticamente (anche attraverso reti a maglie strette) i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne). Per evitare la puntura di zanzara negli ambienti in cui non sia disponibile la climatizzazione che è fortemente consigliata con l’applicazione a porte e finestre di zanzariere a maglie strette, oltre all’utilizzo di dispositivi elettro emanatori insetticidi liquidi o a piastrine.

All’aperto, per la protezione individuale dalle punture di zanzare è consigliabile indossare indumenti di colore chiaro, il più possibile coprenti (maniche lunghe e pantaloni lunghi). Un sufficiente livello di protezione inoltre è assicurato grazie all’utilizzo di repellenti.

Scoperto Italus, l’albero più antico di Europa

Pubblicato il 04 Lug 2018 alle 7:24am

E’ stato scoperto Italus, l’albero più antico di Europa. Si trova nel parco del Pollino, al confine fra Calabria e Basilicata.

Il pino Loricato, situato a quasi 2000 metri di altezza, è stato calcolato avere 1230 anni, battendo il precedente record detenuto da un altro pino greco di 160 anni. Attraverso lo studio condotto con radiocarbonio presente nel millenario albero i ricercatori del CEDAD sono riusciti a ricostruire l’attività solare durante l’esistenza del vegetale più antico di Europa.

Gli scienziati hanno riscontrato non pochi problemi per datare Italus.

Il merito è di Gianluca Piovesan e dei ricercatori dell’università della Tuscia.

I risultati hanno permesso così di promuovere il pino ad albero più antico di Europa con ben 1230 anni di vita. Per farsi un’idea il pino calabrese è germogliato 12 anni prima dell’incoronazione ad imperatore di Carlo Magno nel Natale del 800 d.c. da parte di Papa Leone III.