luglio 5th, 2018

Jovanotti, chiude a Milano il tour dei record. Da domani ‘Viva la liberta’, il nuovo singolo e video

Pubblicato il 05 Lug 2018 alle 1:43pm

Si è concluso ieri sera a Milano “Lorenzo Live 2018”, il tour dei record di Jovanotti. 67 date nei più importanti palazzetti italiani ed europei che ha conquistato, emozionato, travolto, entusiasmato, oltre 600 mila spettatori!

Per la fine del tour Lorenzo lancia il brano VIVA LA LIBERTA’, tratto da Oh Vita! accompagnato da un video, come omaggio al suo amato pubblico in rotazione dappertutto a partire da domani.

Viva la libertà è il pezzo con cui Jovanotti ha chiuso la scaletta di tutti i concerti di Lorenzo Live 2018.

“Quando ho scritto Viva la libertà l’ho fatto proprio pensando ai concerti, desideravo che la mia gente uscisse dai palasport con quella parola in testa e una melodia semplicissima da portarsi addosso per un po’”

Alla fine dello show quando si riaccendono le luci del palasport, dopo aver ballato e cantato, ci si guarda di nuovo in faccia e per un attimo quella parola, LIBERTÀ, prende forma e ha di nuovo senso e significato. Si esce dal palazzetto cantandola insieme e portando con sé quella sensazione per “farla durare, e darle spazio”.

“È una canzone volutamente “elementare”, nel senso proprio che è fatta con elementi essenziali.”

Realizzato da Leandro Manuel Emede per Sugarkane, il video di Viva la libertà è una scatola magica, è un live che però ha dentro elementi fantastici, il massimo della finzione nel massimo della realtà.

“Quando è arrivato il remix di Affermativo di Takagi e Ketra, ho sentito l’esigenza di accendere “un piccolo faro” su questa canzone. Pur sapendo bene che non si tratta di un pezzo con le caratteristiche da heavy rotation radiofonica ho voluto darle visibilità . È una canzone importante del disco, uno dei brani a cui sono più legato e mi piace nella versione originale e in questa rilettura più urbana. Mi è parso urgente portarlo all’attenzione delle radio e dei grandi media, al di là di qualunque logica non strettamente artistica. Oh, vita! è un disco nuovo rispetto alla mia precedente produzione e mai come in questo caso ho desiderio di farlo scoprire con la massima attenzione.”

Sicurezza, Taser alle forze dell’ordine, parte la sperimentazione in 11 città

Pubblicato il 05 Lug 2018 alle 10:52am

E’ stato firmato il decreto che avvia l’uso in prova della pistola elettrica per Polizia, Carabinieri e GdF. La prima fase seguirà un disciplinare messo a punto per la formazione dei militari.

Il ministro dell’interno Matteo Salvini, spiega: “È un’arma di dissuasione non letale e il suo utilizzo è un importante deterrente soprattutto per l’incolumità degli agenti che pattugliano le strade e possono trovarsi in situazioni borderline”.

Cos’è il Taser e come funziona Anche il Taser, la pistola elettrica, entra ufficialmente a far parte dell’arsenale a disposizione delle forze dell’ordine italiane. Dopo un iter partito nel 2014, è stato firmato oggi il decreto che dà il via alla sperimentazione dell’arma. Si parte inizialmente in 11 città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi.

In dotazione a Polizia, Carabinieri e GdF La sperimentazione, informa il Viminale, sarà affidata alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza. Trenta i dispositivi da acquistare, per ora. Alla fase sperimentale seguirà poi un disciplinare con cui un apposito gruppo interforze sta mettendo a punto e sulla base del quale saranno formati donne e uomini delle forze dell’ordine coinvolti nella prima fase di utilizzo.

Ecco come funziona il Taser

Le linee guida emesse dal Dipartimento della Pubblica sicurezza definiscono il Taser “un’arma propria”, che fa uso di impulsi elettrici per inibire i movimenti del soggetto colpito. La distanza consigliabile per un tiro efficace è dai 3 ai 7 metri.

Il Taser “va mostrato senza esser impugnato per far desistere il soggetto dalla condotta in atto”. Se il tentativo fallisce si spara il colpo, ma occorre “considerare per quanto possibile il contesto dell’intervento ed i rischi associati con la caduta della persona dopo che la stessa e’ stata attinta”. Bisogna inoltre tenere conto della “visibile condizione di vulnerabilità” del soggetto (ad esempio una donna incinta) e fare attenzione all’ambiente circostante per il rischio di incendi, esplosioni, scosse elettriche.

Dove è usato il Taser Il Taser, informa il Viminale, è in dotazione alle forze di polizia di circa 107 Paesi del mondo, tra cui Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya, Stati Uniti e in Europa in Finlandia, Svizzera, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito.

Morte Noemi Carrozza: l’incidente non fu causato dalle buche stradali

Pubblicato il 05 Lug 2018 alle 10:27am

Il manto stradale, le sue cattive condizioni, non sarebbero le cause dell’incidente che ha causato la morte della giovane campionessa di nuoto sincronizzato, Noemi Carrozza, il 15 giugno scorso.

Lei, quel giorno era alla guida della sua moto, in via Cristoforo Colombo, nella zona di Castel Fusano. I risultati dei rilevi effettuati dalle indagini condotte dalla Procura Capitolina, non indicano la presenza sulla strada di buche od avallamenti pericolosi, su quel tratto della zona di via di Villa di Plinio.

I magistrati hanno da tempo avviato una indagine per omicidio stradale.

Gli accertamenti della Polstrada – secondo quanto si è appreso – avrebbero escluso anche che Carrozza si sia scontrata con un altro veicolo.

Ipotensione, come riconoscerla

Pubblicato il 05 Lug 2018 alle 6:57am

L’ipotensione, come l’ipertensione, può essere particolarmente fastidiosa e pericolosa, in alcuni casi.

I valori considerati normali solitamente si aggirano intorno ai 120/70 e 140/90 mmHg. La pressione risulta eccessivamente bassa quando la massima è intorno ai 90 mmHg. I sintomi sono abbastanza evidenti e si verificano con stanchezza, irritabilità e capogiri. Se la pressione cala in modo brusco si accusano anche nausea, sudorazione, pallore, vista offuscata e persino svenimento.

Le cause dell’ipotensione possono essere veramente diverse, e variare un soggetto a soggetto. D’estate, ad esempio, il caldo afoso porta l’organismo a diminuire la pressione di qualche mm di mercurio. In questo caso la terapia migliore è quella bere molta acqua, assumere sali minerali, evitare di restare per troppo tempo sotto il sole e consumare, quando è possibile, qualche alimento salato.

Spesso però la pressione bassa può essere causata da alcuni farmaci, come i diuretici (usati contro l’ipertensione), le medicine contro il Parkinson e per trattare l’ipertrofia della prostata. In questi casi è sempre meglio contattare il proprio medico di fiducia per rimodulare il trattamento.

Chi soffre di pressione bassa deve intervenire anche con una corretta alimentazione. Inserire nella propria dieta frutta e verdura di stagione, pochi grassi animali, alcolici, che rendono la digestione lenta e difficile e evitare bagni caldi, saune, bagno turco, che potrebbero peggiorare l’ipotensione.

Pulzelle Miu Miu sfila in hotel Belle Epoque

Pubblicato il 05 Lug 2018 alle 6:49am

La “Pulzella” di Miu Miu sfila all’Hotel Regina a Parigi, con l’autentico gioiello della Belle Époque con vista sul Jardin des Tuileries e il Louvre.

Nell’acquario della lobby dell’albergo è collocata la nuova riproduzione della statua di Frémiet, che fa aleggiare sull’evento lo spirito di Giovanna d’Arco, simbolo della donna trasgressiva, com’è lo stile di Miuccia Prada.

A rendere ancora più preziosa la passerella un ricco cast di modelle e attrici, molte delle quali, protagoniste delle campagne del marchio: Naomi Campbell, Uma Thurman, Sadie Sink, Kate Bosworth, Rowan Blanchard, Chlo Sevigny, Gwendoline Christie, Audrey Marnay, Alexa Chung, Raffey Cassidy, Jaime King, Suki Waterhouse.

Lo spazio è disegnato dalla scenografa Sarah Greenwood, nominata sei volte agli Academy Awards e vincitrice di un Bafta.

Fertilità, presto, lʼovaio artificiale umano

Pubblicato il 05 Lug 2018 alle 6:41am

Per la prima volta le strutture che racchiudono gli ovociti immaturi sono state isolate e fatte crescere su un’impalcatura di tessuto ovarico privato delle sue cellule, finché sono state in grado di funzionare. (altro…)