luglio 13th, 2018

Estate, caldo in auto: cosa fare e cosa non fare con il climatizzatore

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 10:24am

Con l’arrivo dell’estate salgono le temperature e aumenta anche il rischio di commettere errori quando si utilizza il climatizzatore in auto. Non è infatti detto che per farlo funzionare basti inserire il pulsante ‘on’, soprattutto quando dentro e fuori fa’ molto caldo.

Gli esperti di Seat, marca spagnola del Gruppo Volkswagen, hanno compilato un vadamecum, con 5 regole basilari – che segnalano gli errori più comuni e le cose da non fare utilizzando il climatizzatore.

La prima è l’accendere l’impianto al massimo (16-17 gradi) quando si entra nella vettura surriscaldata da sole, senza aprire i finestrini e far cambiare efficacemente l’aria.

”La cosa migliore – segnala Angel Suarez, ingegnere del centro tecnico di Seat – è aprire porte e finestrini un minuto prima di accendere motore e condizionatore”. Sotto al sole la temperatura dell’aria all’interno dell’auto può superare anche i 60 gradi e tentare di abbassarla solo con il climatizzatore richiede molto tempo e mette alla frusta l’impianto.

Secondo errore comune è quello di mantenere inserita la funzione ‘ricircolo’ pensando che evitare l’ingresso dell’aria calda dall’esterno faciliti l’abbassamento della temperatura.

Il ricorso al ricircolo, segnalano gli esperti, deve essere limitato a poche situazioni di effettivo fastidio e rischio come i tratti con forte inquinamento. Altra credenza errata – ribadisce Seat – è quella che il climatizzatore non vada acceso se la temperatura esterna non è elevata. Anche d’estate, di mattina, l’umidità può essere molto alta e l’accensione elimina il rischio di appannamento dei vetri e ‘asciuga’ l’abitacolo. Quarto punto a cui prestare molta attenzione sono le bocchette che distribuiscono l’aria fresca: spesso sono puntate verso una direzione sbagliata o, peggio, vengono chiuse perché la corrente che ne esce è gelata e fastidiosa.

Per una condizione ottimale è importante che siano tutte aperte, e orientate verso la zona alta dell’abitacolo. La temperatura deve essere posizionata sui 23, 24, o anche 25 gradi.

Infine, anche la ‘manutenzione’, è molto importante. Il filtro dell’impianto (a cui, se intasato, si deve spesso lo scarso rendimento dell’impianto) va sostituito ogni 15-20mila chilometri, a seconda del tipo di strade che si percorrono.

Colori a dito per bambini, ritirati 24 vasetti made in China dal Ministero della Sanità

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 8:49am

Provengono dalla Cina e presentano un rischio microbiologico i 24 vasetti di pittura a dito ritirati dal commercio. A renderlo noto è il il ministero della Salute sul suo portale web.

I 24 vasetti di pittura a dito di colori diversi dal nome «24 COLOR FINGER PAINT» e della marca ARTOYS (Codice a barre 9348908002001 Art. n. A0200) sono normalmente utilizzati per far dipingere i bimbi direttamente con le proprie mani. In seguito a un allarme da parte dei consumatori, l’articolo è stato sottoposto al divieto di commercializzazione a seguito di accurate analisi eseguite presso dall’Istituto Superiore di Sanità.

I risultati dei test effettuati hanno rivelato «concentrazione di CMTA di due ordini di grandezza più elevate (4×105 ufc/ml) rispetto al limite». Il potenziale rischio igienico sanitario è dovuto alla «riscontrata presenza di specie batteriche e anche di batteri opportunisti patogeni responsabili di gravi infezioni, soprattutto in soggetti in concentrazione superiore ai limiti raccomandati».

Veneto. L’ospedale di Negrar diventa Irccs nella cura delle malattie infettive e tropicali

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 7:48am

Il ministero della Salute ha riconosciuto il carattere scientifico nella disciplina “malattie infettive e tropicali” all’Ospedale privato accreditato Sacro Cuore Don Calabria di Negrar in provincia di Verona, punto di riferimento nella ricerca su malaria e virus trasmessi da zanzare.

Dopo lo Iov di Padova in oncologia e il San Camillo del Lido di Venezia in neuroscienze, il sistema sanitario veneto si arricchisce di una nuova struttura sanitaria all’avanguardia, che si occupa di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico nazionale. È il secondo Irccs in questa disciplina dopo lo Spallanzani di Roma.

Abolizione vitalizi, dalla Camera il via libera

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 6:29am

Nella giornata di ieri la Camera ha approvato il taglio dei vitalizi.

L’ufficio di presidenza di Montecitorio ha dato il via libera all’intervento sulle indennità degli ex parlamentari, stabilendo che a partire da gennaio 2019 siano ricalcolati secondo il metodo contributivo per un risparmio complessivo di 40 milioni di euro.

Astenuta Forza Italia, mentre M5s, Lega, Fdi e Pd hanno votato a favore. Leu non ha partecipato al voto. Poco dopo l’annuncio i parlamentari 5 stelle con il leader Luigi di Maio, si sono radunati in piazza Montecitorio con palloncini gialli e bottiglie di champagne per festeggiare quello che considerano “un traguardo storico” per una delle loro battaglie di sempre.

“Ora il Senato prenda esempio”, ha dichiarato il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Il provvedimento infatti anticipa l’azione dell’ufficio di presidenza di Palazzo Madama, dove la misura non è ancora stata incardinata e dove si è deciso di prendere ulteriore tempo prima di procedere.

Il presidente della Camera Roberto Fico, che ha firmato il documento, ha difeso la costituzionalità dell’intervento nonostante le accuse: “Non sono preoccupato. Ho scritto una delibera forte, sostanziale e sostanziosa che riapra ad un’ingiustizia” facendo proprio un principio “costituzionale per cui tutti i cittadini sono uguali”.

Grande gioia per il risultato ottenuto anche da parte dell’alleato di governo, Matteo Salvini, che sulla sua pagina social ha dichirato: “Con la Lega dalle parole ai fatti”.

Un esame del sangue per sapere quanto vivremo

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 6:28am

Stabilire quanto tempo ci resta da vivere è, da tempo, una delle grandi sfide della ricerca. L’ultimo studio condotto da un team americano dell’Università di Yale, grazie a nove marker biologici presenti nel sangue, rivela di riuscire a valutare la speranza di vita di una persona, identificando una serie di fattori di rischio nel suo stile di vita.

I ricercatori si basano nel loro studio su nove biomarcatori del sangue per calcolare l’età biologica di una persona, che viene poi confrontata all’età reale, ovvero quella anagrafica.

A darne notizia è il Guardian, che cita i dati raccolti dallo studio, diffusi online su Biorvix, sito che offre la possibilità di una pre-pubblicazione prima della ‘peer review’ (la revisione tra pari), consentendo ad altri scienziati di vedere, discutere e commentare immediatamente i risultati. Se questa età biologica (o fenotipica) è più alta di quella reale, l’individuo invecchia più velocemente della media e presenta dunque più rischi di contrarre malattie e morire prematuramente.

Infatti, gli scienziati hanno osservato che più l’età biologica era alta rispetto a quella reale, più era alto il rischio di morire prematuramente: tra i 50 e i 64 anni, un quarto di quelli che invecchiavano più velocemente è morto nei dieci anni successivi contro un quinto di quelli che invecchiavano più lentamente tra 65-84 anni.

Inoltre, c’è di più. Sempre secondo quanto riportato dal Guardian, gli scienziati hanno anche constatato che le donne sembravano invecchiare più lentamente.

Tale test, essendo in grado di rilevare l’età biologica, può anche fornire informazioni future sulla salute e morte delle persone, su ciò che sta contribuendo al loro invecchiamento.