Isole Canarie, rischio contagio batterio Klebsiella pneumoniae

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 14 Lug 2018 alle ore 10:02am

Tra gennaio e aprile, si sono registrati 13 turisti, cittadini svedesi e norvegesi, colpiti da un batterio resistente agli antibiotici, la Klebsiella pneumoniae, contratto durante il loro ricovero nell’ospedale di Gran Canaria, nelle isole Canarie.

L’allarme è stato lanciato dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), che spiega anche come vi sia un alto rischio che questo batterio si diffonda in Europa una volta che i turisti tornino e vengano ricoverati negli ospedali del loro Paese d’origine, se non vengono prese le necessarie misure di precauzionali.

Le analisi genetiche hanno confermato che il batterio in questione la Klebsiella pneumoniae St392 che produce enzimi Ora 48 e di solito si contrae proprio nelle strutture sanitarie.

La probabilità di rimanere contagiati è molto bassa per chi non entra in contatto con la struttura sanitaria, ma, avverte l’Ecdc, c’è un alto rischio che si diffonda e di focolai epidemici se il viaggiatore lo prende, ma non gli viene rilevato, e viene ricoverato in ospedale una volta tornato a casa.

Il rischio di un’epidemia che si espanda a tutta Europa è molto alto, se i pazienti vengono trasferiti da un Paese all’altro. Per questo l’Ecdc suggerisce agli ospedali di tutti i Paesi europei di verificare, al momento del ricovero, dove hanno viaggiato e dove sono stati ricoverati prima i pazienti.