luglio 16th, 2018

Nadia Toffa, selfie “mondiale” su Instagram molto esilarante, ed è subito pioggia di likes

Pubblicato il 16 Lug 2018 alle 10:40am

Nadia Toffa torna a far sorridere i suoi fan. La conduttrice delle Iene, che sta combattendo una dura battaglia contro il cancro, ha postato su Instagram una foto esilarante. Ed è stato subito boom di like.

La “Iena” ha infatti condiviso uno scatto “casalingo”: Nadia è sul divano e inquadra la tv su cui scorrono le immagini del prepartita della finale dei Mondiali.

Sullo schermo, si paventa un’immagine esilarante. I calciatori sono intenti in una “grattatina”. Nadia cinguetta ironica: «Ma guarda cosa ho beccato una bella grattatina #finale #franciacroazia #sintonizzata #chevincalamigliore Non so perché ma sono agitata». E i fan apprezzano l’immagine comica con una pioggia di like.

Alzheimer, in arrivo un nuovo farmaco sperimentale che rallenta la malattia

Pubblicato il 16 Lug 2018 alle 10:33am

Una nuova speranza si profila all’orizzonte per tutti i malati di Alzheimer.

Un nuovo farmaco sperimentale, il BAN2401 che la casa farmaceutica Biogen sta testando nel corso di un progetto di ricerca condotto insieme alla giapponese Eism, che ha dato risultati molto positivi in quanto, sarebbe in grado di rallentare l’avanzamento della malattia.

L’annuncio è stato dato dalla società stessa, tant’è che le quotazioni in borsa della casa farmaceutica sono salite del 20% nella sola seduta di venerdì 6 luglio a 357 dollari, livello sostanzialmente mantenuto nei giorni successivi.

I primi scatti del coccodrillo del Maccarese

Pubblicato il 16 Lug 2018 alle 7:37am

Sono riusciti a immortalarlo, il coccodrillo di Maccarese.

A farlo è stata una donna, Cecilia Corlini, di professione assicuratrice, affacciandosi dal balcone della sua abitazione a Borgo San Giorgio. I suoi sensi erano già all’erta perché giovedì sera, mentre stendeva i panni, aveva sentito prima uno strano rumore e poi un tonfo proveniente dal canale di fronte casa sua, un residence composto da decine di appartamenti in viale Castel San Giorgio, la strada che dall’Aurelia porta al mare di Fregene. Ma era scesa già la notte e oltre al mulinello sulla superfice dell’acqua non aveva messo a fuoco nient’altro.

Poi la mattina di venerdì 13 luglio, alle ore 10.30 il lucertolone era in salita verso la superficie.

“Sono uscita in giardino, ho guardato verso il canale e te lo vedo affiorare in superficie – racconta – si vedeva una parte della testa e del tronco con quegli scudi verdi. Non posso dire se era un varano, un iguana o un coccodrillo, ma di certo era lungo almeno un paio di metri”.

Anche se spaventata, “mi tremavano le gambe”, dice ancora la donna è riuscita ad entrare in casa e a prendere lo smartphone per immortalarlo.

“Poi sono uscita sul canale per cercare di vederlo meglio, l’ho seguito per un centinaio di metri sul bordo. Nuotava lentamente, avvolto come da una nuvola di fogli, andava verso nord e non è più emerso”.

Dall’ultimo avvistamento, martedì mattina in via Campo Salino, si è spostato di un paio di chilometri. Ora ha superato viale Castel San Giorgio, sempre all’interno del canale che prosegue verso l’Arrone. In zona gli uomini della Forestale faranno le loro ricerche.

Come abbronzarsi velocemente: i consigli da seguire e gli errori da evitare

Pubblicato il 16 Lug 2018 alle 7:30am

Preparare la pelle e idratarla aiuta a conferire una nostra abbronzatura un colorito uniforme e duraturo. Uno scrub esfoliante, può aiutare ad eliminare le cellule morte, e pertanto, va fatto qualche giorno prima dell’esposizione.

Vediamo allora quali sono i consigli giusti per una rapida e dorata abbronzatura.

– Mangiare i cibi giusti. Alimenti ricchi di beta carotene, vitamine e sali minerali che stimolano la produzione di melanina e aiutano a mantenere la pelle elastica. Carote, in quanto ricche di vitamina A e betacarotene, melone e albicocche; peperoni, pomodori, radicchio e ortaggi verdi, come broccoli, cavolo, cavolfiore, spinaci, contenenti selenio che aiuta a proteggere dai radicali liberi.

– Integratori che favoriscono l’abbronzatura. Qualche settimana prima conviene assumere integratori naturali in grado di favorire l’abbronzatura, in quanto stimolatori di melanina e protettori della pelle dai danni ossidativi che potrebbero causare i raggi solari.

– Materassino in acqua. Per abbronzarsi in fretta è la soluzione ideale. Però, è consigliato applicare con maggiore frequenza la crema solare, soprattutto nelle zone più delicate.

– Acceleratori di abbronzatura. Questi cosmetici, favoriscono la produzione di melanina, ma durante l’esposizione solare vanno sempre utilizzati con le protezioni solari adeguate. Si applicano mezz’ora prima di esporsi al sole in modo omogeneo.

Come conservare l’abbronzatura

1. Non strofinare la pelle. Asciugarsi dopo la doccia tamponando re delicatamente, evitando così di stressare la pelle.

2. Non fare il bagno. Meglio fare la doccia, perché il contatto prolungato con l’acqua può causare la desquamazione.

3. Utilizzare un gel doccia idratante specifico per i periodi di esposizione al sole.

Hereditary, dal 25 luglio al cinema, il film di Ari Aster

Pubblicato il 16 Lug 2018 alle 6:53am

Arriva al cinema, il prossimo 25 luglio 2018, un film horror made in Usa di Ari Aster, dal titolo HEREDITARY, con Toni Collette, Gabriel Byrne, Alex Wolff, Milly Shapiro, Ann Dowd, Marilyn Miller, Mallory Bechtel, Rachelle Hardy, distribuzione Lucky Red. (altro…)

Individuati i geni della solitudine

Pubblicato il 16 Lug 2018 alle 6:53am

Sentirsi soli o riuscire ad essere socievoli dipende anche dai geni: esistono infatti 15 varianti genetiche legate a questi tratti del carattere. A spiegarlo sulla rivista scientifica Nature Communications sono i ricercatori dell’università di Cambridge.

Grazie ad un’analisi condotta in Gran Bretagna su circa 500.000 volontari, coinvolti nel programma britannico Biobank, il gruppo guidato da John Perry ha scoperto che c’è anche un possibile fattore biologico alla base di quella solitudine patologica che impedisce ad alcune persone di riuscire a entrare in contatto con chi le circonda, pur desiderandolo.

I ricercatori hanno infatti identificato 15 varianti genetiche associate all’isolamento sociale e altre invece in chi è più socievole e frequenta palestre, pub, club o gruppi religiosi.

“Ciò significa che non tutte le persone malate di depressione hanno questi geni, e che è anche per questo che gli stessi farmaci non funzionano su tutti i pazienti”, spiega all’ANSA Maurizio Pompili, professore di Psichiatria all’università La Sapienza di Roma.

“C’è un peso genetico su cui le terapie standard non funzionano. In altre parole – continua – non si può risolvere tutto con la terapia farmacologica o psicologica se ci sono queste basi genetiche. Se ne possono però gestire le conseguenze, aiutando queste persone ad esempio a migliorare la loro capacità di risolvere i problemi a livello sociale e ridurre le difficoltà tipiche di chi ha queste difficoltà di socializzazione”.

Nello studio si è anche osservato un legame tra i chili di troppo, la solitudine e i sintomi depressivi. Un maggior indice di massa corporea renderebbe più vulnerabili alla depressione e alle malattie cardiovascolari le persone con queste varianti genetiche della solitudine, spiega ancora l’esperto.