luglio 18th, 2018

Sanremo 2019: ecco come Claudio Baglioni intende rivoluzionare il ‘suo’ Festival della Canzone Italiana

Pubblicato il 18 Lug 2018 alle 7:10pm

Due manifestazioni diverse. E’ questo l’obiettivo di Claudio Baglioni, direttore artistico bis per il prossimo festival di Sanremo. (altro…)

Dalmine, paura degli studenti per tubercolosi. Scatta la task-force dell’Ats di Bergamo

Pubblicato il 18 Lug 2018 alle 9:56am

A Dalmine all’Università degli Studi di Bergamo, si è registrato un caso di tubercolosi polmonare. L’Ats di Bergamo ha disposto le indagini del caso. Un test da fare in aula su tutti gli studenti del corso dove è stato riscontrato il caso di tubercolosi.

Tutto è partito in seguito ad una mail. Una comunicazione di sorveglianza della malattia tubercolare inviata ai giovani e ai loro docenti dei corsi di Tecnologia Meccanica e Progettazione di macchine.

La S.V. è invitata a prestare la massima attenzione all’informativa allegata trasmessa da Ats Bergamo-Dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria settore di prevenzione Bergamo-Ovest. All’interno dei corsi si è verificato un caso di tubercolosi polmonare”. Martedì 24 alle 9.30, annuncia sempre la mail, nelle aule A001 e A002 della sede universitaria di Dalmine (via Marconi 5), il personale di Ats eseguirà il test ai “contatti individuati”, ovvero gli studenti che frequentano i corsi di tecnologia Meccanica e Progettazione di macchine. La lettura dei risultati del test, invece, sarà venerdì 27, sempre alle 9.30, nell’aula A001. Per chi volesse avere ulteriori informazioni, infine, è previsto un incontro informativo giovedì alle 9.30 sempre nell’aula A001.

Panace di Mantegazza, una pianta tossica originaria del Caucaso ma presente anche in Italia. Ecco cosa è successo ad un ragazzo di 17 anni

Pubblicato il 18 Lug 2018 alle 9:44am

Un ragazzo di 17 anni di Fredericksburg, Virginia, ha subito gravi lesioni dopo il contatto accidentale toccato la Panace di Mantegazza, una pianta tossica originaria del Caucaso. L’arbusto, molto diffuso anche nell’Italia settentrionale, può causare serie ustioni, infiammazioni e cecità. (altro…)

Alzheimer, la pressione alta può aumentare il rischio

Pubblicato il 18 Lug 2018 alle 7:16am

Secondo recenti studi la pressione alta può aumentare il rischio di ammalarsi di Alzheimer. (altro…)

Cagnolina con pietra al collo: «Ora pene più severe», l’annuncio dei ministri Bonafede e Costa

Pubblicato il 18 Lug 2018 alle 6:20am

«Aumenteremo le pene verso chi maltratta gli animali, garantendo maggiore tutela rispetto a fatti gravi ancora non adeguatamente perseguiti». Ad annunciarlo su Facebook è il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che ha riportato l’articolo del Corriere.it che domenica ha raccontato della vicenda, della cagnolina Mia, lanciata in mare con una pietra al collo da parte del suo padrone a Lido Valderice, nel Trapanese, per cercare di annegarla, ma che è riuscita a salvarsi. L’uomo è stato denunciato, grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine e segnalazione da parte di bagnanti. «Quanto accaduto a Mia non dovrà ripetersi più!», aggiunge il ministro Bonafede.

La vicenda aveva creato parecchio scalpore dopo la denuncia da parte del Nucleo operativo italiano tutela animali, che aveva postato sui social la foto della cagnolina sopravvissuta all’affogamento e quella della corda e del masso che il suo padrone aveva utilizzato per indurla a stare in acqua. Un gesto barbaro, che forse sarebbe passato inosservato se sulla spiaggia non ci fossero stati dei bagnanti che hanno assistito alla terribile scena e avvisato subito le forze dell’ordine.

Al ministro della giustizia Bonafede, fa poi eco il ministro dell’Ambiente, l’ex generale dei carabinieri Sergio Costa, che si è fatto carico della questione annunciando la costituzione di parte civile nei confronti del responsabile del gesto. «Gli animali sono i nostri compagni di vita – sottolinea il ministro – il loro maltrattamento è un delitto atroce e mi muoverò affinché le pene siano inasprite».

Vespa Velutina, i rischi per l’uomo: dove si è diffusa e come riconoscerla

Pubblicato il 18 Lug 2018 alle 6:11am

Il calabrone asiatico o vespa velutina (Vespa velutina) è una di quelle che desta maggiori preoccupazioni anche nel nostro Paese. Questi imenotteri asiatici, infatti, sono piuttosto aggressivi nei confronti dell’uomo, e le loro punture nei soggetti sensibili possono scatenare una grave reazione allergica nota anche come shock anafilattico. È accaduto a uno sfortunato giardiniere quarantaquattrenne di Imperia, che è stato punto da tre vespe velutine mentre era al lavoro.

La sottospecie diffusasi in Europa è la Vespa velutina nigrithorax, nota anche come calabrone asiatico dalle zampe gialle o semplicemente calabrone dalle zampe gialle. È un imenottero più piccolo rispetto al calabrone europeo, dato che raggiunge al massimo i 3 centimetri di lunghezza contro i 5 centimetri della specie nostrana.

La colorazione, seppur somigliante, presenta differenze nell’apice delle zampe del calabrone asiatico, come suggerisce il nome della sottospecie, è giallo, mentre quello del calabrone europeo è tendente al rossiccio. Le antenne sono nere (tranne una piccola parte) mentre quelle del nostro calabrone sono anch’esse rossicce.

Neri anche – se visti dall’alto – testa e torace, rispetto al bruno-rossiccio del calabrone europeo. L’addome è scuro nella parte prossima al torace e giallo in quello terminale, un configurazione simile a quella della specie nostrana, che tuttavia ha una porzione gialla molto più ampia accompagnata da dettagli neri.

In Europa le vespe velutine si sono diffuse dalla Francia a partire dal 2004, quando per errore fu introdotta nei pressi di Bordeaux – probabilmente all’interno di un vaso – una regina feconda che diede il via alla colonizzazione. Dalla Francia la vespa velutina ha raggiunto la Spagna, il Portogallo, il Belgio e anche l’Italia (i primi nidi sono stati individuati nel 2013). La regione più colpita per ragioni geografiche è certamente la Liguria, dove l’insetto si è ampiamente riprodotto.

Numerose segnalazioni sono state fatte anche in Piemonte, nella nel Cuneo, mentre avvistamenti isolati sono stati registrati nel nord della Toscana. Il rischio che possa diffondersi anche altrove è concreto, ed è per questo che sono in atto diverse iniziative per eradicare la pericolosa specie aliena.

Il progetto “LIFE STOPVESPA”, cui collaborano università, apicoltori, enti di ricerca e semplici cittadini, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi legati alla vespa velutina, per le persone, la biodiversità e l’economia.

Noemi in bikini mostra una splendida forma fisica: colleghe e fan in delirio

Pubblicato il 18 Lug 2018 alle 6:00am

Noemi è in splendida forma fisica e si gode le tanto meritate vacanze. La prova costume sembra essere stata superata alla grande.

Su Instagram la cantautrice posta una foto. Nella quale appare sorridente, molto dimagrita, in costume a due pezzi, e in splendida forma fisica.

L’artista con questo post chiede ai fan: «Prova costume superata?». E ancora: «…per me con qualche debituccio a settembre».

Immediati i commenti da parte di colleghe e fan.

«Stai benissimo!» ha scritto Laura Pausini. Sei «Top», le ha fatto eco Emma.

E a chi le chiede come sia arrivata ad avere una forma fisica così invidiabile, Noemi risponde: «Non ho fatto niente di particolare, solo attività fisica e ho mangiato poco la sera», rivelando anche di essersi affidata a una nutrizionista.