luglio 24th, 2018

Claudio Baglioni annuncia su Facebook il suo Sanremo bis. Durerà due settimane! Ecco perché

Pubblicato il 24 Lug 2018 alle 6:51pm

Claudio Baglioni su Facebook, circa un’ora fa, ha annunciato quello che sarà il suo prossimo Sanremo bis.

Il perché della sua seconda volta, e il perché ha deciso di alzare ancora di più l’asticella per la 69esima edizione del festival di Sanremo.

La prima sfida, per lui, la più grande, sarà quella di allungare la durata della kermesse canora, portandola a ben due settimane. Partendo da 6 serate dedicate ai ‘Giovani emergenti‘, di età compresa tra i 16 e i 36 anni non ancora compiuti, 4 selezioni e 2 finali – trasmesse in diretta su Rai Uno, in contemporanea su RadioDue e in differita su Rai 4 e con replica su RaiUno.

Ma vediamo nel dettaglio, come egli stesso ha spiegato, definendosi, ancora una volta, direttore artistico e ‘dittatore’ del festival della Canzone Italiana.

“Avrei potuto lasciare. E, invece, ho scelto di raddoppiare. Continuare, bissando, è la scelta più difficile. Ma il fascino dell’impresa è sempre proporzionale al rischio: più grande il rischio, più grande l’impresa. E chi mi conosce sa che, nella mia vicenda professionale, non mi sono mai accontentato né mai tirato indietro di fronte a una sfida. Forse perché ho sempre pensato che chi, come me ha avuto tanto, deve meritare la fortuna, se non altro, continuando a confrontarsi con essa. Il Festival di Sanremo, che di per sé sarebbe un caso unico, non poteva certo rappresentare l’eccezione a questa mia regola di vita, ed è per questo che ho deciso di raddoppiare. Confesso che l’idea di un Sanremo doppio mi girava in testa già da prima dell’edizione 2018. In più di un’occasione, infatti, avevo dichiarato che mi sarebbe piaciuto un Festival che fosse durato due settimane. L’idea delle due settimane, nasceva dal bisogno di ripensare, arricchendola, una formula che, almeno nei suoi elementi essenziali, mi sembrava meritasse di essere rivitalizzata. Per me, però, raddoppiare non significa, semplicemente, replicare. Questo perché a me non interessa solo un ‘nuovo Sanremo’: mi appassiona un ‘Sanremo nuovo’. Un Sanremo, cioè, che abbia qualcosa di inedito, nel senso di interessante, avvincente, magari addirittura sorprendente, da dire e lo dica nel modo migliore possibile. Rimettersi semplicemente in gioco, infatti, non basta. Bisogna anche alzare ancora un po’ l’asticella e provare a saltare ancora qualche centimetro più in alto; provare a stabilire un nuovo record. Non è detto che uno ci riesca. Anzi, è estremamente arduo riuscirci, ma è l’unico modo per rendere la gara interessante. Le novità del Sanremo numero 69 (per ora) sono, sostanzialmente, due: il “Festival Sanremo Giovani” – la seconda settimana di Festival – e il fatto che, come rivela il nome stesso della manifestazione, questa seconda settimana sarà interamente dedicata ai giovani. Due innovazioni per realizzare le quali, è stato necessario introdurre nei regolamenti ben più di due novità. La cosa curiosa è che quella che chiamiamo la seconda settimana del Festival è seconda di nome, ma non di fatto, dal momento che si svolgerà a dicembre, anticipando il Festival di febbraio e diventandone, così, la prima settimana. È quella che ho sempre pensato dovesse essere l’evoluzione naturale del Festival di Sanremo: un’intera settimana dedicata ai giovani. Del resto, chi più di un giovane, può rappresentare una novità? Forse perché ho firmato il mio primo contratto discografico che non ero ancora maggiorenne (tanto è vero che dovette controfirmarlo, per garanzia, mio papà) e so bene cosa significa difendere la propria identità, il proprio linguaggio, la propria idea di musica per riuscire a diventare i musicisti che, dentro di noi, sentiamo di essere. Di cosa parliamo? Di 6 serate – 4 selezioni e 2 finali – trasmesse in diretta su Rai Uno, in contemporanea su RadioDue e in differita su Rai 4 e ancora in replica su RaiUno, dedicate a giovani emergenti, tra i 16 e i 36 anni non ancora compiuti. Le 4 selezioni andranno in onda nella fascia pre-serale, mentre le 2 finali verranno trasmesse in prima serata, a testimonianza di un livello di attenzione e di un rilievo che mai il Festival aveva tributato agli artisti più giovani e alla loro musica. Ma non è tutto. La novità più importante, infatti, è un’altra: per la prima volta nella storia recente di Sanremo, i due vincitori del Festival Sanremo Giovani, saliranno sul palco dell’Ariston e avranno le stesse possibilità di vincere il concorso di tutti gli altri cantanti e addirittura “raddoppiare” la vittoria. Personalmente, ho sempre trovato un po’ discriminante la contrapposizione simultanea tra Big e Nuove Proposte. Ho continuato a sentirla come una suddivisione concomitante che non faceva altro che fissare delle categorie che, rispetto al valore e alla bellezza delle canzoni, non hanno alcun senso. Il confronto diretto è tra parole, musica, interpretazione, arrangiamento, emozione. Credo che quel diciassettenne che mi assomiglia molto e che firmò il suo primo contratto discografico da minorenne, avrebbe sognato una simile condizione, una possibilità come questa. E ora che quel diciassettenne è cresciuto ed è diventato, 50 anni dopo, per la seconda volta, Direttore e “Dittatore artistico” di Sanremo, spera di poter regalare questa aspirazione a qualcuno che verrà. In nome della musica, nella più importante mostra musicale del nostro Paese, conosciuta e seguita in molti paesi del mondo. Sanremo 69 raddoppia e ribalta. E ritenta la sorte. Signore e Signori, fate il vostro gioco”.

Claudio Baglioni

Approvato nuovo farmaco contro la malaria

Pubblicato il 24 Lug 2018 alle 10:15am

Un farmaco per trattare una forma ricorrente di malaria è stato approvato negli Stati Uniti: è la prima volta che accade in 60 anni per un farmaco di questo tipo contro una delle malattie più diffuse e mortali al mondo.

Il principio attivo in esso contenuto è la tafenoquina, che consente di eliminare il parassita che causa la malattia e che può rimanere inattivo nel fegato per lungo periodo di tempo, prima di causare recidive. I casi di malaria più ricorrenti sinora registrati ogni anno sono circa 8,5 milioni.

Medici e ricercatori confidano di ridurne il numero grazie all’impiego del farmaco.

Il parassita Plasmodium vivax è il responsabile di una forma ricorrente di malaria, molto diffusa soprattutto nell’Africa subsahariana. Il contagio avviene attraverso le punture delle zanzare Anopheles, che trasportano il parassita da persone già malate a quelle sane. I farmaci usati finora per trattarla permettevano di eliminare il parassita dal sangue, ma una sua riserva rimaneva comunque nel fegato e poteva portare a un nuovo attacco entro i tre anni successivi alla prima infezione.

Giulia Romano, morta di tumore a 22 anni, laurea post mortem dall’Università del Salento

Pubblicato il 24 Lug 2018 alle 9:24am

La storia è quella di una giovane di Imola, Giulia Romano. Scomparsa prima di raggiungere il suo traguardo più bello per cui aveva tanto studiato.

Se n’è andata a 22 anni, il 23 maggio scorso, per un tumore che non le ha dato scampo. Le mancavano appena due esami e poi la tesi: sì, perché Giulia sognava di diventare un’insegnante di Lettere. La malattia non gliel’ha permesso. Ma a due mesi dalla sua morte è diventata comunque dottoressa.

I suoi genitori infatti hanno deciso che il suo sogno doveva diventare realtà. E sono riusciti nel loro difficile intento: il 23 luglio per la prima volta nella storia l’Università del Salento ha conferito una laurea post-mortem alla ragazza.

«Gliel’ho annunciato in ospedale» ha raccontato la madre Daniela «Non so se sia un caso ma in quel momento i battiti del suo cuore sul monitor sono aumentati». Aveva scelto la laurea triennale perché sognava poi di fare l’insegnante, Giulia, una passione per i classici greci e una, sportiva, per la pole dance. «Un giorno mi ha chiesto “se mai mi succedesse qualcosa non piangete, ricordatemi con un brindisi e un sorriso”» spiega ancora la madre che aggiunge «Mio marito e io sopravviviamo solo per il pensiero di averla avuta accanto nei 22 anni più belli della nostra vita».

Festival della Criminologia, Alfredo Verde: “Parlare dei crimini aiuta a prevenirli”

Pubblicato il 24 Lug 2018 alle 8:34am

Alfredo Verde, criminologo e docente all’Università di Genova, è uno dei principali ospiti al Festival della criminologia che si è tenuto nel cortile maggiore di Palazzo Ducale a Torino, il fine settimana scorso. Che in attesa del bis invernale si aggiorna, incrociando studio e intrattenimento.

«So che alcuni colleghi si arrabbieranno un po’ nel sentirmelo dire, ma parlare dei crimini aiuta a prevenirli. Non solo: più si pensa che siano tanti, più diminuiscono. Avviene infatti un processo di «immaginarizzazione del reale», la realtà si riduce nelle forme d’un videogame anche se dietro c’è la verità. Lievita la percezione, cala la commissione di certi reati», spiega il criminologo Verde.

Antonello Venditti, il 23 settembre all’Arena di Verona con “Sotto Il Segno dei Pesci 2018”, concerto sold out!

Pubblicato il 24 Lug 2018 alle 7:52am

“Sotto il Segno dei Pesci 2018” è SOLD OUT! A oltre due mesi di distanza, l’imperdibile concerto di ANTONELLO VENDITTI che si terrà il 23 settembre all’Arena di Verona, per celebrare i 40 anni di uno degli album che hanno fatto la storia della musica italiana, registra il tutto esaurito! (altro…)

La scelta impossibile di Samuele Dalò, al cinema dal 26 Luglio

Pubblicato il 24 Lug 2018 alle 6:57am

Arriva al cinema, il prossimo 26 luglio, un film di Samuele Dalò, dal titolo LA SCELTA IMPOSSIBILE, con Giuseppe Di Giorgio, Nathalie Caldonazzo, Marco Di Stefano, Enzo Stasino, Manuela Malaga, Lorenzo Marangon, Marco Savio, Tommaso Basili. Distribuito da Movie Planet Group.

Un film che racconta la vita di un ex mafioso che decide di affidarsi alla legge e diventare un collaboratore di giustizia.

Sinossi Amore, crisi, crimine, entusiasmi, tribolazioni, valori morali ed economici attendono il protagonista Ivan Coletta che, attraverso la sua scelta di collaborare con la giustizia, aiuterà le forze dell’ordine a sgominare la sua ex banda di malavitosi. Lo attende un percorso interiore lungo e tortuoso con nuove conoscenze, intense esperienze e forti emozioni che metteranno a dura prova il suo carattere, la sua sensibilità e i suoi sentimenti. Ma il passato riaffiora in mille modi e Ivan Coletta, trovandosi ad un bivio, dovrà fare i conti con una scelta ben precisa: “La Scelta Impossibile”.

Cosmetica customizzata, si preferiscono le monoporzioni

Pubblicato il 24 Lug 2018 alle 6:26am

La cosmetica ‘customizzata’ e fatta su misura per il consumatore. Per questo secondo un’indagine condotta dall’Istituto Piepoli – che ha analizzato le abitudini e le preferenze di oltre 2mila consumatori e consumatrici – spiccano le “monoporzioni” e la cosmesi “forever young”.

“Le monoporzioni sono una tendenza che potrebbe ritagliarsi uno spazio importante, come ha spiegato Sandra Bruno dell’Istituto Piepoli, e sono un packaging che consentirebbe al consumatore di avere, a parità di prezzo, ‘customer experience’ differenti”.

E in un Paese come il nostro che ‘invecchia’, creme, oli e sieri di bellezza sono un’arma vincente e di riscossa per tutti, giovani e meno giovani.

Ma mentre i meno giovani cercano prodotti per la cura della pelle sempre più avanzati, che vanno dai classici prodotti anti-età, fino ad arrivare a quelli che simulano gli effetti della chirurgia estetica, costosi e poco ecologici, i millennials, puntano invece sui prodotti più ecologici, economici e acquistati nel ‘web’.

Attraverso l’e-commerce si acquistano infatti sempre più prodotti che già si conoscono e che sono stati utilizzati, in particolar modo prodotti per la detenzione e la cura del viso (circa il 22% degli acquisti in rete), i cosmetici per il viso (18%) e i profumi (14%).

Ma quello che più di conta oggi è che la cosmetica ‘del futuro’ è sempre più green: “c’è una tendenza, infatti, già sviluppata a livello internazionale e che si sta diffondendo anche in Italia, che consiste nell’essere sempre più attenti non solo ai principi attivi ma anche all’intera filiera”. A spiegarlo è Sandra Bruno dell’Istituto Piepoli. “Sono attenti anche al packaging, alla sostenibilità del processo produttivo e al riciclo”. E in effetti i dati del ‘Beauty Trend Watch’ del Centro Studi di Cosmetica Italia confermano questa tendenza: in quanto, il fatturato green nel 2017 sfiora il miliardo di euro, pari al 9,5% del fatturato cosmetico italiano (10 miliardi e 950 milioni di euro).