luglio 27th, 2018

Zucchero, le possibili alternative naturali

Pubblicato il 27 Lug 2018 alle 10:24am

Lo zucchero ci aiuta a ingoiare qualche pillola di stress e di amarezza in più. Ci consola quando siamo tristi e ci conferisce la giusta dose di energia per affrontare una nuova giornata. Ma nello stesso tempo è un concentrato di calorie e causa di innalzamenti di glicemia, dannosi per il nostro benessere e organismo.

Per questo motivo è utile imparare a limitarne gli eccessi, o a trovare delle giuste alternative.

Ad esempio, possiamo evitare di zuccherare ulteriormente gli alimenti che sono già dolci per natura, come ad esempio la frutta e la macedonia. In questo modo possiamo imparare ad apprezzare meglio i sapori dei cibi al naturale.

Bere caffè e tisane senza zucchero, e nella preparazione di dolci, gelati e biscotti sostituirlo aumentando la quantità di frutta o ricorrendo al succo di mela. E se la ricetta non lo permette, meglio scegliere allora, lo zucchero integrale grezzo.

La stevia ha pochissime calorie ed è quasi del tutto priva di impatto glicemico: per questo motivo può essere la soluzione ideale per i diabetici e per chi desidera abbassare la propria conta di calorie senza rischi per la salute, a patto di farne un uso moderato.

Tra i dolcificanti naturali c’è poi anche il malto di riso. Molto saporito se spalmato su gallette di riso, cereali o fette biscottate per una buona colazione. Ricco di minerali preziosi non è dannoso per la salute se utilizzato in dosi contenute.

Sciroppo di Agave. Dalla consistenza liquida, serve a dolcificare tè, tisane, ecc. E’ un prodotto naturale, dall’indice glicemico medio-basso.

Sciroppo di Acero. Il connubio perfetto per una colazione a base di gustosi pancake. Ottimo per dolcificare in modo sano e naturale alimenti e bevande di vario tipo. Ricco di sali minerali, utili per rigenerare l’organismo e riequilibrare il sistema nervoso. Diffuso soprattutto in Nord America, nel Regno Unito, si presenta di solito in forma liquida.

Carolyn Smith, operata al seno: “Lʼintervento è andato bene… #SorridoENonMolloMai”

Pubblicato il 27 Lug 2018 alle 9:55am

“#SorridoENonMolloMai”, questo l’hastag che Carolyn Smith, ha lanciato da mesi per la sua lotta contro il tumore al seno, e con il quale insieme ai suoi post tiene informati i fan sulle sue condizioni di salute. (altro…)

A Marta Morazzoni il Premio Fondazione Il Campiello

Pubblicato il 27 Lug 2018 alle 8:51am

Il Premio Fondazione Il Campiello 2018 è stato assegnato quest’anno a Marta Morazzoni. La scrittrice milanese ritirerà il riconoscimento alla carriera in occasione della finale della 56^ edizione del Premio Campiello, in programma sabato 15 settembre al Gran Teatro La Fenice di Venezia.

Matteo Zoppas, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, ha dichiarato: “Siamo onorati che Marta Morazzoni abbia accettato questo nostro riconoscimento; il nostro vuole essere un omaggio ad un’autrice che ha assunto un ruolo di rilievo nella letteratura italiana degli ultimi decenni. Già vincitrice di due Premi Selezione Campiello nel 1988 e nel 1992, nonché del Premio Campiello nel 1997, Marta Morazzoni si è sempre contraddistinta per le caratteristiche originali di una scrittura stilisticamente tesa, sorvegliata e introspettiva. Attraverso la consegna di questo premio vogliamo ringraziarla simbolicamente per il suo grande e apprezzato lavoro.” (altro…)

Funzioni cognitive peggiorate in 70enni sottoposti a chirurgia e anestesia

Pubblicato il 27 Lug 2018 alle 7:58am

Un recente studio americano evidenzia come il cervello di un anziano possa invecchiare prima rispetto a quello di un suo coentaneo non sottoposto a sonno artificiale.

Subire un intervento chirurgico dopo i 70 anni, essere sottoposti, a dosi di anestesia di vario tipo, può influire negativamente nel mantenimento delle proprie funzioni cognitive e di memoria, con conseguenze peggiorative con il passare del tempo.

A rivelarlo è questo studio, basato su un’osservazione condotta sul campione partecipativo durata trent’anni, condotto dall’istituto americano Mayo Clinic Study of Aging, con il quale il team di ricercatori ha preso in esame 1819 individui di età compresa tra i 70 e gli 89 anni, valutandone periodicamente le funzioni cognitive.

La scoperta, pubblicata sul British Journal of Anaesthesia, rivela infatti, come, a parità di anni, il cervello di chi è stato sottoposto ad interventi chirurgici possa invecchiare prima di quello dei coetanei non finiti “sotto i ferri”.

Unicef lancia l’allarme, contagiato da Hiv un adolescente ogni 2 minuti

Pubblicato il 27 Lug 2018 alle 6:13am

Secondo quanto si legge in un nuovo rapporto Unicef, nel 2017 ogni ora circa 30 adolescenti fra 15 e 19 anni sono stati contagiati dall’Hiv, uno ogni due minuti.

Di questi, due terzi sono ragazze. Nella fascia tra 10 e 19 anni, quella che comprende anche i più piccoli, sempre lo scorso anno, i morti sono stati circa 130mila, mentre 430.000 (50 ogni ora) hanno contratto il virus dell’Hiv.

Torna, ancora, una volta l’allarme perché dal 2010 le morti sono diminuite tranne che per gli adolescenti fra 15 e 19 anni.

Il rapporto ‘Women: at the heart of the Hiv response for children (Donne: al centro della risposta all’Hiv per i bambini)’ punta a offrire statistiche ponderate sulla epidemia globale di Aids ancora in corso e sui suoi impatti sui più vulnerabili. Presentato alla conferenza sull’Aids di Amsterdam, il rapporto “rileva che gli adolescenti continuano a sopportare il peso di questa epidemia e che i progressi del mondo fatti negli ultimi 20 anni per affrontare l’epidemia di Aids stanno rallentando” Nel 2017, si legge ancora, circa 1,2 milioni di adolescenti tra i 15 e i 19 anni vivevano con l’Hiv e 3 su 5 erano ragazze.

Donne incinte, prendono il viagra in gravidanza, 11 bimbi morti

Pubblicato il 27 Lug 2018 alle 6:00am

Hanno sperimentato il Viagra per far sviluppare il feto che portavano in grembo, ma il test non ha avuto successo e i bambini sono morti.

È quanto accaduto in Olanda. Decine di donne che si erano prestate alla sperimentazione dopo la morte prematura di 11 dei bambini nati al termine del trattamento. Lo ha riportato ieri, fra gli altri, il britannico Guardian, riprendendo notizie diffuse da media olandesi. Scattata dunque la decisione d’interrompere tutti i test.

La ricerca era stata condotta in 10 ospedali, ad Amsterdam e in altre città, su un totale di 93 donne con gravidanze problematiche segnate da un’insufficiente crescita dei feti.

Una complicazione che il Viagra – nato come farmaco contro le disfunzioni erettili dell’uomo – si confidava potesse aiutare anche le donne a migliorare l’irrorazione del sangue verso la placenta grazie al suo effetto dilatatore sui vasi, come verificato in una precedente sperimentazione sui topi.