Ieri sera ad un malcapitato paziente, che si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Reggio Calabria, si è presentata un’incresciosa realtà, essere medicato con garze e pezzi di cartone, in attesa che il mattino successivo riapra il reparto di ortopedia.

Una testimonianza arriva da parte di un medico, il dottor Gianluigi Scaffidi, in pensione da alcuni mesi e oggi rappresentante dell’Anaao (l’associazione dei medici ospedalieri) della Calabria che ha prestato servizio per 40 anni proprio presso questo ospedale calabrese.

Immagini giunte al medico da parte di altri colleghi e pazienti. Sì perché questa situazione va avanti da un bel po’ di tempo.

«Una situazione che ormai non si vede più nemmeno in Africa e che invece succede nell’unico ospedale di una città italiana di 200.000 abitanti. E badate che non si tratta di una situazione occasionale: alcune foto sono state scattate due giorni fa, altre risalgono a qualche settimana fa».

Situazione che è stata confermata al sito «Corriere della Calabria» dai vertici aziendali dell’ospedale calabrese ma che però non vogliono aggiungere altri particolari e commenti in merito.

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