agosto 17th, 2018

Donna scopre di aver vissuto 28 anni con la lente incastrata nellʼocchio

Pubblicato il 17 Ago 2018 alle 10:43am

Ha vissuto ventotto anni con una lente a contatto incastrata nell’occhio una donna inglese che aveva perso la lente dopo che aveva subito un colpo durante una partita di badminton all’età di 14 anni. A ritrovarla dopo 28 anni, un oftalmologo, nel corso di una risonanza magnetica. La lente si era conficcata nell’occhio della paziente e non se ne era accorta. (altro…)

Katie tenta il suicidio, poi riceve una seconda vita dopo il trapianto di viso

Pubblicato il 17 Ago 2018 alle 10:10am

Katie Stubblefield aveva solo 18 anni quando rimase gravemente sfigurata dopo aver tentato di togliersi la vita con un colpo di arma da fuoco. Soffriva di problemi gastrointestinali cronici, aveva alle spalle una relazione sentimentale fallita, la madre aveva appena perso il lavoro. Così decise di farla finita. Era il 25 marzo 2014. Il fratello maggiore sentì degli spari e la trovò a terra in un pozzo di sangue. I medici dell’ospedale di Oxford, in Mississippi, riuscirono così a salvarle miracolosamente la vita, ma il suo volto non esisteva più. Non poteva masticare, deglutire e respirare. Poco dopo fu trasferita in un altro ospedale a Memphis, nel Tennessee dove per la prima volta fu ipotizzata la possibilità del trapianto di faccia che fu poi eseguito alla Cleveland Clinic in Ohio tre anni dopo l’incidente. (altro…)

Cosenza, medico muore di setticemia in ospedale. Aveva chiesto l’amputazione dell’arto inferiore per una cancrena curata male

Pubblicato il 17 Ago 2018 alle 8:25am

Una donna di 50 anni, in servizio presso l’azienda sanitaria provinciale, dopo aver chiesto nei mesi scorsi l’amputazione di un arto inferiore per una cancrena curata male, dopo un mese di ricovero, è morta in ospedale. La situazione era improvvisamente peggiorata al punto che la donna non ce l’ha fatta.

A darne notizia è il quotidiano regionale “La Gazzetta del Sud”.

Tutto è cominciato lo scorso aprile, quando il medico si era recato presso il pronto soccorso dell’ospedale civile “Santissima Annunziata” di Cosenza per un piede gonfio. Allora la diagnosi fu di una cura dermatologica con relative dimissioni immediate, come dichiara sulla Gazzetta il suo avvocato.

Il medico dopo pochi giorni aveva ancora forti dolori al piede con secrezione. Si è rivolto allora nuovamente al pronto soccorso del capoluogo calabrese e nuovamente è stato dimesso senza approfondimenti del caso.

Le condizioni della donna sono via via peggiorate dino ad arrivare alla richiesta urgente da parte di un collega di un ricovero immediato. Secondo il team di consulenti incaricati da parte della famiglia della donna deceduta, non sarebbe stato approntato per tempo alcun presidio terapeutico idoneo per la patologia.

La donna aveva richiesto l’amputazione dell’arto ai colleghi dell’ospedale. Ma l’amputazione non è mai stata effettuata. Ora i famigliari del medico (due sorelle e il padre) chiedono l’apertura di un fascicolo sul decesso della donna.

Dormire troppo fa male alla salute, accorcia l’aspettativa di vita

Pubblicato il 17 Ago 2018 alle 7:05am

Ricercatori britannici sostengono che dormire molto possa causare una morte prematura. Lo studio che li ha spinti ad arrivare a questa conclusione, secondo quanto anticipa Chun Shing Kwok del dipartimento scientifico e tecnologico dell’Università di Keele, all’agenzia Press Association, si baserebbe su più di 74 ricerche condotte tra il 1970 e il 2017, ed un campione molto ampio di oltre 3 milioni di soggetti esaminati. (altro…)

Corona di nuovo insieme alla Moric: “Nina è davvero bella e Carlos è il mio tutto”

Pubblicato il 17 Ago 2018 alle 7:03am

Sul numero di “Chi” uscito mercoledì 15 agosto, Fabrizio Corona appare in copertina con Nina Moric e il loro figlio, Carlos. E a chi gli chiede come è avvenuto questo riavvicinamento con la ex moglie, con la quale c’è stata una lunga battaglia legale, Corona in vacanza a Gallipoli, risponde: “Ho fatto io il primo passo”. “Mi sono svegliato da un brutto sogno e ho riaperto il mio cuore. Ho parlato da adulto con mio figlio. Ho capito che voleva il nucleo centrale: mamma e papà”. (altro…)

Tumore al cervello: genitori rifiutano la chemioterapia. Ragazza di 14 anni muore tra le braccia della mamma

Pubblicato il 17 Ago 2018 alle 6:44am

Pensavano di curare la figlia di 14 anni malata di tumore al cervello con incenso, curcuma e tè verde. «Ci sono storie su internet in cui molte persone si sono curate con olii essenziali per sciogliere i tumori» hanno spiegato i genitori ai medici a cui chiedevano per la loro ragazza infusioni di vitamina C e perossido di idrogeno. Non volevano la chemioterapia, temendo che avrebbe ucciso anche le cellule buone e la loro stessa figlia. Ma Zara, nome di fantasia, è morta qualche giorno fa ad appena 14 anni, un anno dopo la diagnosi. Quando il 31 luglio scorso è intervenuto il Tribunale per ordinare la chemioterapia Zara era già in coma. Era ormai troppo tardi. (altro…)