Collirio ‘salvavista’: sperimentato con successo al San Giovanni Bosco di Torino

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 27 Ago 2018 alle ore 8:21am


È stato sperimentato al San Giovanni Bosco di Torino, il nuovo collirio ‘salvavista’ che pare abbia ottenuto dei risultati davvero molto importanti. Il farmaco in questione si chiama Oxervate ed è il primo al mondo in grado di riuscire a curare la cheratite neurotrofica, ovvero una patologia piuttosto rara dell’occhio causa di cecità.

Autorizzato negli USA all’inizio di quest’anno, anche dalla regione Piemonte come un farmaco innovativo da utilizzare su pazienti ben selezionati nell’ambito della rete delle malattie rare è stato anche sottoposto a monitoraggio sul registro AIFA.

Pare che per la prima volta il farmaco innovativo sia stato utilizzato a Torino presso l’Ospedale San Giovanni Bosco su due pazienti di 65-70 anni che dal mese di luglio stanno migliorando notevolmente, avendo ottimi risultati proprio grazie a questo collirio che è costituito da Cenegermin, principio attivo a base di Ngf, ovvero il fattore di crescita dei neuroni con cui Rita Levi Montalcini vinse esattamente il Nobel Nel 1986.

I due pazienti si trovano presso l’ambulatorio di fisiopatologia della superficie oculare e trapianti diretta dal dottore Romolo Protti. I due pazienti sono seguiti da un’intera equipe, composta dalla dottoressa Erika Savio ed Enrica Sarnicola e dal dottor Christian Demasi.