Sindrome delle gambe pesanti: perché compare e quali sono i possibili rimedi

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 01 Set 2018 alle ore 2:08pm

La sindrome delle gambe senza riposo, viene spesso individuata dall’acronimo RLS (dall’inglese Restless Legs Syndrome) ed è una patologia neurologica che si caratterizza per la necessità di muovere le gambe soprattutto durante le ore serali o le prime ore della notte, quando ci si mette a letto come conseguenza della comparsa di sensazioni strane e disturbanti alle gambe.

I sintomi compaiono bilateralmente, anche se talvolta possono interessare una gamba sola e determinare la comparsa di formicolii, sensazione di stiramento e a volte persino di dolore.

Quest’ultimo sintomo, tuttavia, è più frequente nei pazienti anziani e compare nei momenti di stasi come quando si è seduti al cinema o a teatro o durante un viaggio in aereo o in pullman.

La necessità di muovere le gambe si placa muovendosi: secondo gli studi epidemiologici la problematica si presenta nel 10% della popolazione generale e nella sua forma più grave e clinicamente significativa nel 3-5%.

Non riuscire a tener ferme le gambe quando ci si mette a letto procura difficoltà di addormentamento e incide negativamente sulla qualità del riposo notturno, ecco perché la RLS è una delle principali cause di insonnia.

Nei casi più gravi chi ne soffre è costretto ad alzarsi dal letto e a mettersi in movimento, anche a camminare per dare sollievo al quadro sintomatologico. Ne consegue che una larga fetta delle persone con questa sindrome soffrano di sonnolenza diurna, con pesanti ripercussioni sulla vita lavorativa e di relazione.

Poiché la patologia riconosce problemi nel normale metabolismo della dopamina, la sintomatologia si approccia utilizzando farmaci come il pramipexolo o la rotigotina, ambedue indicati in Italia nel trattamento sintomatico della sindrome delle gambe senza riposo idiopatica da moderata a grave, che aumentano il rilascio della dopamina, a basso dosaggio.