Cioccolato gianduia preserva le arterie e migliora la salute del cuore

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 16 Set 2018 alle ore 1:51pm


Il cioccolato gianduia, se assunto in quantità di 6 grammi al giorno consente di ottenere dei benefici in termine di salute vascolare, come ad esempio per l’elasticità delle arterie.

Il gianduia sarebbe in grado di mantenere il cuore in salute. Se al cioccolato fondente, che come già risaputo, determinate dosi migliorerebbero la circolazione, l’utilizzo anche della nocciola migliorerebbe dunque l’elasticità delle arterie, e la salute vascolare, soprattutto nei soggetti che hanno il vizio di fumare.

La ricerca in questione pubblicata sulla rivista Internal ed Emergency Medicine, condotta da alcuni ricercatori del Policlinico Umberto I di Roma, rivela appunto quali sono gli effetti dei benefici alle arterie, percentuale alta percentuale di antiossidanti, polifenoli e vitamina E contenuti nella nocciola tonda del Piemonte.

I due tipi di cioccolato, quello fondente e quello gianduia, sono concettualmente differenti. Per il gianduia la percentuale di cacao utilizzata è molto bassa (il 10%), mentre per quello fondente, il range di percentuale è pari al 43-100 %. Maggiore è la percentuale e maggiore è il contenuto di flavonoidi.

Mangiando cioccolato fondente almeno con il 70% di cacao, consente di migliorare gli stati di ansia, gli stati d’animo, oltre a migliorare la concentrazione e la memoria. Il nuovo studio in questione è stato fatto con porzioni di 60 grammi di gianduia e sperimentando i risultati su 20 fumatori. Il risultato ha mostrato come, dopo 2 ore dal consumo i partecipanti hanno mostrato un miglioramento dell’elasticità delle arterie. Come già ribadito più volte, invece, la cioccolata al latte non porta alcun tipo di beneficio.

La cioccolata alle nocciole dunque, fa bene alla salute, ma bisogna stare molto attenti alle dosi consumate. Sono, infatti, presenti grassi e zuccheri e delle quantità eccessive, possono portare all’annullamento degli effetti benefici rilevati. Il quantitativo esatto da ingerire al giorno è di 6 grammi per ridurre del 39% il rischio di infarto.