Allarme cozze vive refrigerate contaminate da Escherichia Coli

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 17 Set 2018 alle ore 10:47am

E’ allarme preoccupante per molti supermercati e pescherie: cozze vive refrigerate contaminate da Escherichia Coli oltre i limiti (fino a 1300 MPN / 100 g).

L’allarme è stato divulgato dal Rasff, il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare, che riguarda tutta Italia, da Nord a Sud.

Le cozze vive e contaminate, infatti, sono state già divulgate su tutto il territorio italiano.

L’Escherichia Coli è un batterio molto insidioso, presente in acque inquinate da feci e che può essere devastante per l’apparato digerente in quanto può causare nausea, fortissimi crampi addominali, diarrea e vomito.

A rendere ancor più spaventoso l’allarme, che risale 13.09.2018, dettagli di notifica – 2018.2575 del 13.09.2018, è il fatto che non si conoscono ancora i lotti delle cozze contaminate perché riguardano non soltanto la Grande distribuzione organizzata ma pescherie e mercati di Italia ed Austria.

Il ritiro delle cozze vive refrigerate contaminate è già stato avviato in tutta Italia: si tratta però di una misura cautelare a tutela della salute dei consumatori.

Il Sistema di allerta invita pertanto tutti i consumatori a prestare la massima attenzione e a non consumare le cozze vive senza prima sottoporle al controllo dal Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale.

Il rischio, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rilanciando le raccomandazioni del Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, è che i mitili interessati dal richiamo possano essere commercializzati al di fuori dei canali legali, mettendo a repentaglio la salute dei consumatori. Mentre i molluschi acquistati esclusivamente attraverso “canali autorizzati all’interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza, possono essere acquistati in sicurezza”.

La depurazione è una tecnica applicata in molte parti del mondo per la rimozione di batteri dai molluschi bivalvi, quando questi sono lievemente o moderatamente contaminati. Viene attuata mediante immersione in vasche, contenenti acqua di mare pulita, per un periodo di tempo che varia da alcune ore ad alcuni giorni in modo che i molluschi bivalvi possano espletare la loro naturale funzione filtratrice.