Mette lenti a contatto in piscina, 39enne perde la vista

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 18 Set 2018 alle ore 7:18am

Non ha tolto le lenti a contatto prima di fare un tuffo in piscina e soprattutto non si è recato immediatamente dall’oculista ai primi sintomi di irritazione. Queste due superficialità le costeranno caro per tutta la vita.

Emma Jenkis, infatti, dovrà fare i conti con una perdita di vista. Una una cheratite microbica e un edema corneale microcristico, che le permettono soltanto di intravedere qualche bagliore di luce e di avere percezione degli spostamenti.

Siamo nell’ottobre del 2013 quando Emma in vacanza in Scozia con il suo compagno, decide di fare un tuffo in piscina. Si appresta a vivere un piacevole momento di relax. Tuttavia dopo appena 20 minuti è costretta a risalire a causa di una forte irritazione all’occhio sinistro. Inoltre toglie anche le lenti a contatto.

Nonostante la vista sfocata e il mal di testa, lascia trascorrere una settimana prima di recarsi dall’oculista. La trascuratezza purtroppo avrà delle conseguenze irreversibili. Al Royal Bournemouth Hospital le viene diagnosticata una uveite anteriore, che deve essere trattata in tempi rapidi. Le gocce che le vengono date non si rivelano idonee a contrastare la proliferazione dei batteri: tre giorni dopo oltre ai forti dolori, la donna madre di due bambini, perde completamente la vista dall’occhio sinistro.

I medici le diagnosticano una cheratite microbica e un edema corneale microcristico, che le permettono soltanto di intravedere qualche bagliore di luce e di avere percezione degli spostamenti. In ospedale le dicono che la vista non tornerà ma più come prima. Negli anni successivi smette completamente di vedere, tuttavia nel giugno del 2016 grazie a un trapianto di cornea recupera parzialmente la vista e dopo aver seguito dei percorsi specifici Emma oggi è in grado di percepire nuovamente il mondo circostante. Così spiega la 39enne:
“Ora posso vedere anche se non riesco a mettere a fuoco oggetti e persone, e soffro di secchezza all’occhio, ma è sempre meglio questo che non vedere affatto. Penso che siano tante le persone che, come me 5 anni fa, non conoscono i pericoli insiti nell’uso delle lenti a contatto in acqua: probabilmente servirebbe più informazione a questo riguardo”.