Di Maio: “Reddito di cittadinanza, pace fiscale a chi è in difficoltà e aumento delle pensioni minime”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 24 Set 2018 alle ore 11:20am

Pensioni e reddito di cittadinanza, “esclusi gli stranieri, facendo deficit”, e pace fiscale per le “persone in difficoltà”. E quanto vuole fare il vicepremier Luigi Di Maio, sottolineando come per il M5s “il condono fino a un milione di euro” sia veramente “inaccettabile. I furbi non vanno premiati, e infatti a fine settembre nel decreto fiscale verrà previsto il carcere per chi evade”.

Di Maio ha poi ribadito, nell’intervista rilasciata a “Il Fatto Quotidiano”, che la fiducia al ministro Tria, è assoluta, solo che “nelle viscere dello Stato ci sono dirigenti che ci remano contro”.

“C’è grande ipocrisia – aggiunge il vicepremier -. Tutti ci arrabbiamo e capita di dire parolacce in conversazioni private”. Rocco Casalino era arrabbiato, riferendosi a quanto accaduto con il suo addetto stampa, “perché sa quello che ci succede”. “Il problema non è con alcune figure, e tanto meno con il ministro Tria, di cui ci fidiamo ma ci sono tanti dirigenti dentro i ministeri che non possiamo toccare, e che rallentano o complicano il lavoro. Per me la Pubblica amministrazione deve essere indipendente, ma in questi anni ci ha messo mano la politica”. Alla domanda se si fidi del ragioniere generale dello Stato Franco, de Il Fatto Quotidiano, Di Maio, risponde: “L’ho visto solo una volta, non è questione di persone. Ci conosceremo meglio. Ma faccio controllare ogni norma ai miei collaboratori, perché non mi fido”.

Secondo il ministro del Lavoro quella che vuole fare insieme alla Lega di Matteo Salvini “sarà una manovra del popolo che aiuta gli ultimi e fa la guerra ai potenti: e dentro ci saranno reddito di cittadinanza, superamento della Fornero e soldi per i truffati dalle banche. Per finanziarla troveremo risorse facendo anche deficit”.

“Circa le pensioni – sottolinea il vicepremier Di Maio – la legge Fornero verrà superata e che ci saranno anche altre misure”. Tra queste “verranno risarciti tutti i truffati dalle banche”, poi “toglieremo le esenzioni fiscali ai petrolieri” e “potremmo inserire in manovra il taglio delle pensioni d`oro sopra i 4500 euro netti”. L’aumento dell’Iva, invece è sicuro che “non avverrà mai”.

“Non dico le cifre – dice ancora il vicepremier -ma il tema non è tanto il deficit, ma le misure per far crescere il Pil. Troveremo risorse facendo deficit. E la manovra che metteremo in atto farà crescere le pensioni minime a 780 euro e darà il reddito di cittadinanza a tutta la platea, esclusi gli stranieri”. Il reddito, infatti, “spetterà solo ed esclusivamente ai residenti in Italia da dieci anni”.