settembre 30th, 2018

Decreto Genova, cosa prevede. Ecco chi sarà il commissario straordinario

Pubblicato il 30 Set 2018 alle 12:33pm

Un commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi in carica per un anno rinnovabile, l’esclusione di Autostrade dalle ricostruzione delle opere, garanzia statale fino a 360 milioni in 12 anni. E ancora, reintroduzione, in deroga al Jobs Act, della cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività, autorizzata “sino ad un massimo di 12 mesi complessivi” per il 2019 e 2020. Sono queste solo alcune delle principali misure contenute nel decreto urgenze pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore da ieri, 29 settembre 2018.

Ecco i punti salienti del decreto per Genova:

– Il commissario straordinario Sarà nominato entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto (domani 29 settembre), dunque entro il 9 ottobre. La durata dell’incarico del Commissario straordinario è di dodici mesi e può essere prorogata o rinnovata per non oltre un triennio dalla prima nomina. Secondo fonti parlamentari, il ruolo sarà affidato a Claudio Andrea Gemme.

– Per la città altri 20 milioni nel 2018-2019 Il Governo stanzia altri 20 milioni di risorse che verranno trasferite alla contabilità speciale intestata al Commissario delegato. La contabilità speciale intestata al Commissario delegato per l’emergenza, che in base all’ordinanza del 20 agosto disponeva di 33,5 milioni, “è integrata di 9 milioni di euro per l’anno 2018 e 11 milioni di euro per l’anno 2019. Le risorse sono coperte con l’uso del Fondo per le emergenze nazionali.

– Garanzia statale fino a 360 milioni in 12 anni Per assicurare “il celere avvio delle attività” del Commissario straordinario per la ricostruzione del ponte di Genova, in caso di mancati o ritardato versamento da parte del concessionario Autostrade, sarà anticipata la spesa di 30 milioni annui dal 2018 al 2029, pari a 360 milioni, attingendo al Fondo per le infrastrutture. Agli oneri si provvede “mediante corrispondente riduzione” del Fondo per le infrastrutture. Il ministro dell’economia è autorizzato ad apportare le necessarie variazioni al bilancio dello stato”.

– Autostrade non parteciperà alla ricostruzione La ricostruzione del ponte di Genova sarà affidata dal commissario straordinario ad “uno o più operatori”, escludendo Autostrade per l’Italia. Gli operatori non dovranno avere “alcuna partecipazione diretta o indiretta in società concessionarie di strade a pedaggio, o siano da quest’ultime controllate o ad esse collegate, anche al fine di evitare un indebito vantaggio competitivo nel sistema delle concessioni autostradali. L’aggiudicatario costituisce, ai fini della realizzazione delle predette attività, una struttura giuridica con patrimonio e contabilità separati.

– Agenzia per la sicurezza delle infrastrutture Sarà istituita dal primo gennaio 2019 l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa). L’Agenzia avrà sede a Roma presso il Mit con possibilità di articolazioni territoriali e avrà il compito di “garantire la sicurezza del sistema ferroviario nazionale e delle infrastrutture stradali e autostradali”. Viene quindi soppressa l’Agenzia per la sicurezza delle ferrovie. La nuova struttura avrà tra gli altri compiti quello di “esercitare l’attività ispettiva finalizzata alla verifica della corretta organizzazione dei processi di manutenzione da parte dei gestori, nonché l’attività ispettiva e di verifica a campione sulle infrastrutture, obbligando i gestori a mettere in atto le necessarie misure di controllo del rischio in quanto responsabili dell’utilizzo sicuro delle infrastrutture”. L’inosservanza delle prescrizioni adottate dall’Agenzia è punita con sanzioni amministrative pecuniarie che per le imprese arriva al 10% del fatturato realizzato nell’ultimo esercizio chiuso anteriormente alla contestazione della violazione. Le dotazioni organiche sono fissate nel limite massimo di 434 unità in aggiunta alla dotazione organica dell’Ansf sono assegnate altre 122 unita’; inoltre, l’Agenzia e’ autorizzata all’assunzione a tempo indeterminato di 141 unità e 15 dirigenti nel corso del 2019 e di 70 unità e 10 dirigenti nel corso del 2020.

– Cigs per imprese in crisi per il 2019 e il 2020 “Trattamento straordinario di integrazione salariale per le imprese in crisi”. “A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e per gli anni 2019 e 2020 – si legge – può essere autorizzato sino ad un massimo di dodici mesi complessivi, previo accordo stipulato in sede governativa presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, anche in presenza del ministero dello Sviluppo economico e della regione interessata, il trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale qualora l’azienda abbia cessato o cessi l’attività produttiva e sussistano concrete prospettive di cessione dell’attività con conseguente riassorbimento occupazionale”, “oppure laddove sia possibile realizzare interventi di reindustrializzazione del sito produttivo, nonché in alternativa attraverso specifici percorsi di politica attiva del lavoro posti in essere dalla Regione interessata”. In sede di accordo governativo è verificata la sostenibilita’ finanziaria del trattamento straordinario di integrazione salariale e nell’accordo è indicato il relativo onere finanziario”.

– Misure per le aree terremotate di Ischia Un commissario straordinario in carica fino ad un massimo di 12 mesi (con possibilità di rinnovo) per gli interventi nel comuni di Casamicciola, Forio, Lacco Ameno dell’isola di Ischia interessati dal terremoto nell’agosto 2017. Prevista anche la sospensione del pagamento del canone Rai, la sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, la sospensione dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento, nonché interventi per la ripresa economica.

Milano: fermato 40enne romeno che ha rapinato e stuprato anziana in casa

Pubblicato il 30 Set 2018 alle 12:09pm

E’ stato arrestato dalla polizia l’autore della rapina e dello stupro subiti da una 70enne milanese il 21 settembre scorso nella sua abitazione ubicata nel quartiere Comasina. (altro…)

Marco Bocci a Verissimo rivela: “Il virus dell’herpes labiale mi era arrivato fino al cervello”

Pubblicato il 30 Set 2018 alle 8:52am

Marco Bocci rivela a Verissimo. “Un banale herpes mi è arrivato al cervello”. Marco Bocci racconta così la disavventura vissuta qualche mese fa, quando è stato ricoverato d’urgenza in ospedale.

L’attore, che in quei giorni era impegnato in tv come giudice del talent ‘Amici’ di Maria De Filippi, aveva dovuto rinunciare a partecipare a diverse puntate proprio a causa di questa disavventura con la salute.

Marco Bocci poco dopo aveva pubblicato su Instagram un video in cui appariva molto provato, in una stanza d’ospedale, e cercava di rassicurare i follower riguardo il suo stato di salute.

Oggi, a distanza di mesi, l’attore italiano ha deciso finalmente di dire la verità, raccontare nel dettaglio cosa gli era accaduto.

“Quando fai troppo il tuo corpo ti dice che forse ti devi riposare un attimo. Quando sei stanco non hai difese immunitarie e il tuo corpo non riesce a proteggersi come dovrebbe. A me è successo di pensare di avere una sciocchezza, un semplice herpes e invece lo stesso herpes non si è fermato alle labbra, ma è andato fino al cervello”.

Dopo giorni di febbre alta e confusione mentale, Marco Bocci era stato trasportato dalla famiglia al pronto soccorso. In seguito era stato ricoverato d’urgenza e sottoposto a diverse analisi. Si temeva una meningite, ma alla fine i medici hanno scoperto che l’infezione causata dall’herpes labiale si era propagata sino al cervello.

Tutta colpa delle difese immunitarie basse, a causa dello stress e dell’eccessivo lavoro. “Fortunatamente la causa è stata individuata immediatamente ed è andato tutto bene – ha concluso Bocci, ricordando quei momenti difficili -. Laura mi è stata vicino. In quei giorni mi sono arrivati tanti messaggi e ho sentito il bene delle persone. Per questo motivo mi è sembrato doveroso ringraziare tutti attraverso un video messaggio”.

Negatività e stress possono dipendere dalla fame

Pubblicato il 30 Set 2018 alle 7:46am

Umore e fame sono strettamente collegati tra di loro. Un improvviso calo di glucosio, che si può avere quando si è affamati, può influenzare le nostre emozioni e il nostro comportamento: facendoci diventare più negativi e stressati. (altro…)

Tumori, in aumento i casi in Italia: 4.300 in più rispetto al 2017. Al Nord si vive di più

Pubblicato il 30 Set 2018 alle 7:26am

Sono in aumento le diagnosi di tumore in Italia: 4.300 in più rispetto al 2017. E’ quanto emerge da un nuovo studio presentato al ministero della Salute, secondo cui la forma tumorale più diffusa è il cancro alla mammella con 52.800 nuovi casi diagnosticati solo nel 2018 (contro i 51mila dell’anno passato). Dati questi che delineano un’Italia divisa in due: un Nord in cui si sopravvive di più, e un Sud sempre più indietro per la sanità, screening e diagnosi precoce.

Dopo il tumore alla mammella, la seconda neoplasia più diffusa nel nostro Paese è senz’altro quella del colon-retto (51.300 casi, erano 53mila nel 2017), seguita dal cancro al polmone (41.500 casi, contro i 41.800 dell’anno scorso).

Nel 2018 sono stimati 373.300 nuovi casi di tumore complessivi (194.800 per gli uomini e 178.500 per le donne donne). Ma non solo. A questi si aggiungono quasi 3,4 milioni di cittadini che vivono dopo la scoperta della malattia (3.368.569, 2.244.000 nel 2006), 6% della popolazione: un dato in costante crescita e che fa ben sperare, soprattutto per le regioni del Centro – Nord.

Infatti, sulla base delle percentuali di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi, Emilia-Romagna, Toscana e Veneto appaiono le Regioni più virtuose. Negativi invece i dati sulla sopravvivenza al Sud, con Sicilia (52% uomini e 60% donne), Sardegna (49% e 60%) e Campania (50% e 59%). Differenze che si spiegano soprattutto con la scarsa adesione a campagne di prevenzione e tempi di attesa troppo lunghi per visite ed esami specialistici, diagnosi in stadio iniziale, quando le possibilità di guarigione sono ancora più alte.

Casa Moderna 2018: dal 29 settembre al 7 ottobre a Udine Fiere, soluzioni d’arredo per interno, esterni e oltre

Pubblicato il 30 Set 2018 alle 6:45am

Dal 29 settembre al 7 ottobre è in corso la fiera del Nord Est dedicata al settore casa-arredo, Casa Moderna. Manifestazione fieristica che propone soluzioni d’arredo per interni ed esterni e non solo.

A Udine Fiere sono presenti oltre 250 gli espositori e 500 i marchi che animeranno i padiglioni di Casa Moderna che si sviluppa nei seguenti macro settori: Arredamento, Arredo bagno, Complementi d’arredo e oggettistica, Cucine, Arte e Design (padiglione 7 area Living Art), Edilizia, Illuminazione, Impiantistica, Bioedilizia, bioarchitettura, risparmio energetico (padiglione 8 di Casa Biologica), Sistemi di sicurezza e videosorveglianza, antifurti e antincendio, antiinfortunistica, automatismi per cancelli e porte, casse forti compagnie assicurative, recinzioni, ringhiere, serramenti, impianti domotici (padiglione 7 di Casa Sicura), Istituzioni, categorie economiche e professionali, Pavimenti, Piscine e saune, Tappeti, tendaggi e biancheria per la casa, Scale, Serramenti, Servizi di consulenza e di fornitura, Stufe e caminetti, Arredo giardino, arredo urbano, Fiori e piante ed Enogastronomia.

Nei padiglioni di Casa Moderna trovano spazio inoltre la 3^ edizione di Casa Sicura e la 18^ edizione di Casa Biologica.