ottobre 3rd, 2018

Invecchiamento: identificato il rimedio naturale per rallentarlo

Pubblicato il 03 Ott 2018 alle 10:07am

E’ stato sperimentato con successo l’elisir di lunga vita, per ora sperimentato solo sui topi, da un team dell’Università del Minnesota. In un precedente lavoro, pubblicato su ‘Nature Medicine‘, il gruppo aveva dimostrato che lo stesso rimedio poteva ridurre l’impatto delle cellule senescenti, estendere la durata della vita e migliorare la salute, persino quando il trattamento veniva avviato in tarda età.

Ora gli scienziati hanno dimostrato che il trattamento con il prodotto naturale Fisetin, ricco di antiossidanti che si trovano in frutta e verdura, ha anche significativi effetti benefici sulla salute e sulla durata della vita dei topi anziani.

Paul Robbins e i suoi colleghi hanno scoperto che un prodotto naturale, chiamato Fisetin, è in grado di ridurre il livello delle cellule danneggiate nel corpo umano dall’età.

Il prodotto è stato testato sui topi anziani, che hanno sperimentato un miglioramento della Salute e un allungamento della durata della vita. Lo studio sul geroprotettore è pubblicato su ‘EBioMedicine’. “Questi risultati suggeriscono che possiamo estendere il periodo di vita in Salute anche nella terza età”, ha detto Robbins. “Ma ci sono ancora molte domande da affrontare, ad esempio” dobbiamo individuare “il giusto dosaggio”.

Cuore, il rischio per le donne è superiore dopo i 50

Pubblicato il 03 Ott 2018 alle 7:54am

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte per le donne che hanno superato i 50 anni di età, superando tutte le forme di tumori, incluso il tumore al seno. Eppure, la donna ne ha di campanelli d’allarme legati alla propria femminilità. L’importante è riconoscerli per correre ai ripari in tempo.

Questo l’obiettivo del Centro cardiologico Monzino di Milano in occasione della Giornata mondiale per il cuore, che si è celebrata lo scorso sabato 29 settembre.

Un appuntamento, che è stato promosso in collaborazione con il Comune di Milano, dal quale è emerso che i numeri “contraddicono il concetto diffuso secondo cui le donne sono protette nei confronti delle malattie cardiovascolari. In realtà durante il periodo fertile della loro vita le donne sono davvero a minor rischio di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto all’uomo, ma questa protezione scompare dopo la menopausa, quando gli ormoni femminili estrogeni vengono meno – ha dichiarato Elena Tremoli, direttore scientifico dell’Irccs milanese”.

“Osserviamo così che le donne sviluppano malattie cardiovascolari con circa 10 anni di ritardo rispetto agli uomini, ma quando succede avviene in maniera più grave. A evidenziarlo sono i numeri: il 38% delle donne che ha avuto un infarto perde la vita entro un anno, rispetto al 25% degli uomini”. “Un primo aspetto da sottolineare – spiega Daniela Trabattoni, responsabile di Monzino Women – è che nelle donne i fattori di rischio classici per malattie cardiovascolari, come fumo di sigaretta e obesità, hanno effetti diversi. Basta che una donna fumi un terzo delle sigarette di un uomo per avere lo stesso impatto su cuore e vasi sanguigni”. Inoltre “riscontriamo una maggiore incidenza di obesità e di sindrome metabolica nel sesso femminile, e questo dato incrementa del 50% il rischio di coronaropatia nella donna”.

Dall’Angelini Farmaceutica un unico farmaco a base di paracetamolo e ibuprofene

Pubblicato il 03 Ott 2018 alle 7:08am

Da Libero si apprende che l’Angelini Farmaceutica ha messo in commercio un nuovo farmaco che contiene principi attivi di paracetamolo e ibuprofene in misura ridotta rispetto a quelli che contengono l’uno o l’altro e che potrebbe essere usato anche da diabetici, anziani o malati cronici affetti da patologie cardiovascolari. È un farmaco da banco con un prezzo di circa 7 euro, ma che è sempre meglio assumere dopo consulto medico. proprio.

Sia paracetamolo sia ibuprofene sono infatti usati indistintamente per dolori o febbre. Entrambi presentano controindicazioni che non sempre vengono seguite dalle persone che li assumono. Questi principi attivi sono infatti contenuti nei più comuni e diffusi farmaci da banco. Entrambi funzionano su determinati sintomi – emicrania, cefalea, stati febbrili, dolori mestruali e così via – ma in modo differente.

Il paracetamolo, ad esempio, non dà neppure allergie, tanto che viene utilizzato in gravidanza, in allattamento e in età pediatrica, sotto il consiglio medico.

L’ibuprofene invece è contenuto nei farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans), non è cortisonico e viene impiegato anche per artriti e artrosi.

Il nuovo farmaco insomma sembra presentare un’efficacia terapeutica maggiore del 30% rispetto al paracetamolo o l’ibuprofene assunti singolarmente, che duri più a lungo e agisca più in fretta.

Dislessia 2.0, la prima piattaforma italiana con screening gratuito

Pubblicato il 03 Ott 2018 alle 6:53am

In occasione della European Dyslexia Awareness Week 2018, è arrivata la prima piattaforma italiana che mette a disposizione di famiglie, docenti, studenti e pediatri strumenti digitali innovativi per lo screening gratuito delle difficoltà di lettura, orientando le famiglie verso le 5.000 scuole già certificate “Amiche della Dislessia”.

Dislessia 2.0, è un progetto realizzato dalla Fondazione Tim in collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Istituto di Scienze Applicate & Sistemi Intelligenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISASI-CNR) di Messina, in partnership con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca che ne hanno monitorato la validità e gli effetti.

Dislessia 2.0 è una piattaforma digitale che è stata sviluppata dagli specialisti di Neuropsichiatria Infantile del Bambino Gesù, e che mette a disposizione in un unico portale diverse importanti funzionalità.

Per verificare e individuare i segnali di disturbo, i bambini con età superiore ai sette anni, i ragazzi e gli adulti possono effettuare delle prove di lettura guidate. In caso la piattaforma identifichi eventuali lievi difficolta sarà possibile intraprendere un percorso di recupero per poi valutare tali problematiche con una prova finale di verifica. Dislessia 2.0, a seguito dei dati raccolti, sarà in grado di attribuire a ogni partecipante una fascia di appartenenza e di consigliare agli individui che presentano profili a rischio delle strutture più competenti, al fine di realizzare una diagnosi più approfondita. Questa funzione permetterà di limitare il ricorso agli specialisti solo ai casi di effettivo bisogno. Può inoltre essere uno strumento fondamentale per far scattare un campanello d’allarme in quelle persone che hanno dei problemi di lettura non ancora diagnosticati. La piattaforma è consultabile al sito https://dislessiaonline.isasi.it, dove è richiesta una registrazione iniziale per prendere parte al test valutativo.

Per quanto riguarda invece i bambini di età inferiore ai sette anni, i pediatri previo accordo con i logopedisti e i neuropsichiatri, tramite la app Smart@pp consultabile anche da tablet e smartphone, possono effettuare uno screening precoce sui piccoli adulti che presentano delle difficoltà nella lettura. In aggiunta, gli studenti con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) possono visionare l’elenco e la mappatura delle 5.000 scuole certificate ‘Amiche della Dislessia’, con docenti formati e specializzati in questo ambito.

Sla, scoperte le strutture in cui è attiva la proteina legata alla patologia. Messa a punto nuova tecnica non invasiva

Pubblicato il 03 Ott 2018 alle 6:29am

Un gruppo di ricercatori italiani ha osservato, per la prima volta in assoluto, la formazione gli aggregati di proteine che sono all’origine della malattia (Sclerosi laterale amiotrofica) all’interno delle cellule nervose. La scoperta, riportata sulla rivista scientifica Communications Biology, è stata possibile grazie a una nuova tecnica non invasiva al microscopio messa a punto dall’Istituto Italiano di tecnologia e dall’Università La Sapienza di Roma. (altro…)