Tra il 2009 e il 2017 sono nati in Francia sette bambini senza braccia, mani o avambracci nelle regioni rurali della Loira atlantica, nei pressi della città di Nantes e in Bretagna. Altri sette hanno presentato le stesse malformazioni nel paese di Druillat, al confine con la Svizzera. Tale tipologia di malformazione genetica è denominata scientificamente “agenesia”, malattia dello sviluppo dell’embrione che ne compromette la completa formazione tra il 26esimo e 56esimo giorno dopo il concepimento.

Sulla questione si è pronunciata l’autorità francese, pubblicando un rapporto in cui si escludono cause genetiche o cromosomiche per spiegare l’origine delle malformazioni. Il dottor Bertrand Gagnière, epidemiologo, ha commentato: “Sappiamo che è inutile lanciare studi in assenza di ipotesi. La letteratura scientifica mostra che la loro capacità di identificare una causa è inferiore all’1%”.

L’agenzia di sanità pubblica ha poi incontrato le famiglie dei bambini nati malformati per capire eventuale nesso, se avessero assunto droghe durante la gravidanza o alcolici. Alla risposta negativa delle madri l’autorità ha deciso di sospendere le indagini.

Tuttavia alcuni epidemiologi hanno contestato la decisione dell’ente di sanità pubblica, attribuendogli degli “errori di valutazione”. Secondo alcuni scienziati l’origine di queste malformazioni potrebbe da attribuirsi all’ambiente circostante che, essendo rurale, viene spesso contaminato da pesticidi. Tuttavia il legame tra ambiente e agenesia non è stato ancora scientificamente dimostrato, essendo i casi analizzati molto pochi per formare un campione valido.

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