ottobre 13th, 2018

Coltivata in laboratorio la prima retina umana

Pubblicato il 13 Ott 2018 alle 10:36am

E’ stata coltivata in laboratorio la prima retina umana che ha permesso di comprendere come si sviluppano le cellule che consentono di vedere a colori. (altro…)

Omicidio Yara Gambirasio: Cassazione conferma ergastolo per Massimo Bossetti

Pubblicato il 13 Ott 2018 alle 10:18am

Confermato ieri sera l’ergastolo a Massimo Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra, scomparsa il 26 novembre 2010 e poi trovata morta diversi mesi dopo.

La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai difensori dell’uomo condannato già nei primi due gradi di giudizio per della ragazzina scomparsa.

La suprema corte ha respinto anche il ricorso della procura generale di Brescia contro l’assoluzione di Bossetti per l’accusa di calunnia del collega Massimo Maggioni. La sentenza letta dal presidente Iassilo dopo una camera di consiglio durata 4 ore. “Il dna ha fatto parlare il corpo di Yara, quel corpo che ha trattenuto il codice genetico di colui che non ha avuto un moto di pietà e l’ha lasciata morire sola in quel campo”.

Questa la principale motivazione letta in aula. La voce del sostituto procuratore generale della Cassazione, Mariella De Masellis, si è spezzata per la commozione mentre concludeva la requisitoria con le richieste: respingendo il ricorso della difesa e confermando l’ergastolo a Massimo Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio; accogliendo la richiesta della procura generale di Brescia contro l’assoluzione di Bossetti dall’accusa di calunnia al collega Massimo Maggioni e rinviando all’appello bresciano per un nuovo processo. Gremita di pubblico la piccola aula della prima sezione penale della Suprema Corte, per l’udienza presieduta da Adriano Iasillo.

Nessun parente in aula dell’imputato. Da Bergamo tre supporter innocentisti con due striscioni davanti al palazzo di piazza Cavour: “Bossetti libero” e “Vogliamo la verità. Bossetti innocente”. Per il muratore di Mapello, condannato nei primi due gradi di giudizio, è stata l’ultima spiaggia per sfilarsi dal carcere a vita. Scese da Bergamo anche due amiche, invece, colpevoliste e dunque contro Bossetti.

Il sostituto pg parla per due ore. Contesta i 24 motivi del ricorso della difesa. Dna, sempre il Dna: quella che viene considerata la chiave decisiva. La traccia genetica lasciata sugli slip di Yara da quello rimato a lungo Ignoto 1, poi identificato in Bossetti. «Il test genetico è decisivo. Il Dna nucleare è informativo e identificativo della persona. È stato ricavato nei laboratori a elevatissima specializzazione del Ris. Non ci può essere che si ‘pucci’ il Dna di un altro in una provetta». Da respingere anche l’argomento della difesa sulla presunta mancanza di ripetizioni valide del test, evocando sul punto il giallo di Perugia e l’assoluzione di Raffaele Sollecito. Non si è verificata alcuna contaminazione: quando il prof Piccini ha esaminato campioni con un kit diverso, che non era a disposizione del Ris, il risultato è stato sempre lo stesso.

L’assenza del Dna mitocondriale di Bossetti nella traccia biologica impressa su Yara è un caposaldo della difesa. “La mancanza del mitocondriale non incide. Il Dna non ha capacità identificativa, individua la linea di ascendenza materna”. I difensori Claudio Salvagni e Paolo Camporini sono usciti molto delusi e provati. Salvagni: “Abbiamo dedicato tutte le energie per smontare una sentenza che conteneva incongruenze grandi come una casa. Pensavo che ci fossimo riusciti, era questo il terzo grado di giudizio. I giudici sono uomini, non sono infallibili. Decidono sugli atti e in questo caso erano sbagliati. A un certo punto si decide che la Terra è piatta, allora ci terremo la Terra piatta”. Assediato dai cronisti, il legale ha aggiunto: “Siamo passati dalle 16 ore della camera di consiglio di Brescia alle 4 ore della Cassazione”.

Top Chef, a Fatima Alì resta solo un anno di vita. E’ gravemente malata

Pubblicato il 13 Ott 2018 alle 7:51am

Fatima Alì, 29 anni, è stata una delle concorrenti del reality americano a tema culinario Top Chef. La 29enne, all’apparenza una giovane come tante, ha però una storia molto difficile e traumatica alle spalle. Fatima infatti è afflitta dal sarcoma di Ewing e ha da poco annunciato, con una lettera sul sito Bon Appetit, che purtroppo non è riuscita a vincere la sua battaglia contro la terribile malattia, e pertanto, le resta solo un anno di vita. “Non ho tempo da perdere” ha dichiarato la ragazza.

La giovane credeva inizialmente di aver sconfitto il sarcoma di Ewig, che l’affliggeva ormai dal 2017. Sembrava infatti che la chemioterapia avesse sortito gli effetti desiderati, ma invece, non è stato così.

A settembre infatti il cancro ha fatto il suo ritorno, e ancor più violento di prima. Adesso Fatima è rassegnata, sa che dovrà morire ma non si perde d’animo e vive appieno quest’altro anno di vita che le resta. Le vuole provare i migliori ristoranti del mondo e trascorrere il suo tempo con le persone che ama. In quest’anno desidera ancora cogliere quanto di bello la vita ha da offrirle.

E dal suo profilo Instagram racconta le sue giornate, trascorse tra ospedali e cucine: un vero inno alla vita, che emerge con una forza davvero straordinaria. Una lezione di vita per tutti.

Pavimento: come sceglierlo

Pubblicato il 13 Ott 2018 alle 7:30am

Il pavimento di una casa è sempre al centro dell’attenzione. E’ quello che mette in risalto tutto il resto. E’ infatti la prima cosa che salta agli occhi, la prima da considerare quando si arreda un’abitazione, classica o moderna.

La più difficile da cambiare nel tempo, una volta che si arredano gli ambienti, e per questo motivo, è importante prendersi tutto il tempo necessario per fare le opportune valutazioni. Dare un’occhiata alle ultime tendenze del design e ispirarsi semmai a quelle, iniziare a progettare i prossimi eventuali lavori di ristrutturazione o di ultimazione dell’appartamento. (altro…)

Bambini, i pediatri consigliano 5 pasti al giorno

Pubblicato il 13 Ott 2018 alle 6:38am

I pediatri consigliano alle mamme cinque pasti al giorno, nel segno dell’equilibrio e della varietà. A colazione, pranzo, cena e spuntini, nel piatto dei più piccoli non devono mai mancare carboidrati, fibre, proteine, grassi, vitamine e minerali, da combinare in percentuale variabile a seconda dei momenti della giornata e del loro gusto.

Il tema è stato lanciato in occasione dell’Obesity Day, giornata dedicata anche all’educazione alimentare e alla prevenzione del sovrappeso, un problema che oggi è molto sentito visto che riguarda il 23% dei bambini, di cui, il 9% è obeso, mentre un altro 2% è gravemente obeso.

Vediamo allora come suddividere secondo i consigli degli esperti gli alimenti indispensabili nell’arco della giornata:

1. Non saltare mai la colazione. Il 33% dei bambini fa una prima colazione inadeguata, mentre l’8% la salta per mancanza di tempo o di appetito. Pane e miele, o marmellata, o cioccolato spalmabile, sono le varie alternative. Sì anche a pancake, cereali, biscotti, fette biscottate o prodotti da forno. Il tutto abbinandolo ad una tazza di latte, yogurt bianco o bevande vegetali e porzione di frutta fresca.

2. E per lo spuntino di metà mattinata, pratico e leggero da trasportare e consumare anche a scuola, basta semplicemente cambiare, ogni giorno della settimana.

3. Il pranzo, invece, il più importante della giornata, deve garantire il 40% delle calorie totali giornaliere. Carboidrati, proteine, grassi e micronutrienti (vitamine, sali minerali e fibre) devono essere ben dosati, bilanciati e abbinati tra di loro. Ad esempio, un primo e un secondo piatto, verdura cruda o cotta e pane, oppure piatto unico, verdura cruda o cotta e pane.

4. La merenda pomeridiana, può essere dolce o salata, l’importante è che tra merenda e cena passino almeno 3-4 ore per agevolare i processi di digestione ed evitare cali glicemici troppo alti. Non va mai, però, saltata; deve essere variata, moderata, proporzionata (senza eccedere con zuccheri e calorie). Sì, dunque, a frullati, centrifugati, yogurt, infusi di frutta e verdura, macedonie.

5. Una quota adeguata poi di carboidrati, deve essere accompagnata o combinata anche la sera con una porzione proteica. Meglio duqnue optare per piatti semplici a base di carne o formaggi magri, con l’aggiunta di olio dopo la cottura per ridurre i tempi di digestione.

Insegnare ai bambini a mangiare verdura, legumi, latticini. Facendo variare la loro alimentazione evitando così possibili intolleranze alimentati poi.

Moda fai da te: come reinventare un abito o un maglione con il libro di Saccavini “Sarto subito!”

Pubblicato il 13 Ott 2018 alle 6:02am

E’ tempo di risparmio e di fai da te anche per i capi d’abbigliamento e accessori. Come? Semplicemente reinventandoli. (altro…)