ottobre 17th, 2018

Baudo-Rovazzi conduttori di Sanremo Giovani? Mi piacerebbe, risponde Baglioni

Pubblicato il 17 Ott 2018 alle 2:13pm

“Pippo Baudo e Fabio Rovazzi presentatori di Sanremo Giovani? Mi piacerebbe, è un’accoppiata interessante”. A dirlo è Claudio Baglioni, prossimo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2019, che ieri sera ha debuttato al Nelson Mandela Forum di Firenze con il suo nuovo tour Al Centro (dopo le tre serate evento all’Arena di Verona, una delle quali trasmessa ance in diretta su Rai1), non smentisce dunque le voci di corridoio che vorrebbero il decano della tv italiana e il giovane artista di ‘Andiamo a comandare’ alla guida del prossimo festival di Sanremo Giovani. Non smentisce, ma allo stesso tempo cerca anche di frenare: “Li abbiamo incontrati, ma ne abbiamo incontrati anche altri. I cantanti, in fondo, potrebbero anche presentarsi da soli. Io ci sarò, ma non in trasmissione”. (altro…)

Revoca domiciliari per l’ex sindaco di Riace, Domenico Lucano, con divieto di dimora.

Pubblicato il 17 Ott 2018 alle 1:40pm

Ha lasciato questa mattina la città di Riace, poco dopo le 6, Domenico Lucano, il sindaco sospeso per il quale ieri il Tribunale del riesame di Reggio Calabria ha revocato gli arresti domiciliari, disponendo però, nei suoi confronti, il divieto di dimora. Resta a Riace, invece, la compagna di Lucano, per la quale il divieto di dimora è stato attenuato con la misura dell’obbligo di firma.

Domenico Lucano si sarebbe trasferito in un centro del circondario. Pur rispettando l’obbligo di allontanarsi dal paese di cui è sindaco, sia pure sospeso dopo l’arresto, Lucano non si sarebbe spostato poi di molto. A Riace, provvederanno a proseguire l’attività di assistenza ai circa 150 migranti che si trovano ancora in paese, la compagna etiope, Tesfahun Lemlem, cui è stato imposto l’obbligo di firma, e i numerosi volontari che da anni collaborano con Lucano e l’Amministrazione comunale, tutti intenzionati a portare ancora avanti con l’autofinanziamento ed i contributi quel “modello Riace” di cui il Governo ha decretato la soppressione con l’uscita dallo Sprar.

Lucano si trovava ai domiciliari dal 2 ottobre scorso. Prima di conoscere la decisione del Tribunale del riesame, subito dopo l’udienza, Lucano aveva detto a chiare lettere, con decisione, che il modello di accoglienza e integrazione creato nel suo comune sarebbe andato avanti. Obiettivo che, certamente, Lucano perseguirà anche stando fuori, ma comunque bisognerà vedere quando la sua assenza influirà sui tanti migranti che a Riace vivono e che in lui hanno un sicuro, se non l’unico, punto di riferimento. E che ora si trovano a dovere decidere se rimanere ma senza i finanziamenti pubblici, o se pure accettare il trasferimento in un altro Sprar dopo la chiusura dell’esperienza riacese decisa dal Viminale.

“Riace – ha detto ieri in tarda mattinata – rappresenta un’idea che va contro la civiltà della barbarie. Anche senza contributi pubblici andiamo avanti lo stesso, da soli, perché negli anni abbiamo costruito dei supporti all’integrazione che oggi fanno la differenza”. La chiusura dello Sprar, decisa dal ministero dell’Interno e la conseguente possibilità che i migranti che vivono a Riace – alcuni da anni – se ne possano andare, non lo spaventa. Anzi. Ha rivendicato lui la chiusura dello Sprar. “Voglio trasmettere questo messaggio – ha detto – al Governo: vogliamo uscire dallo Sprar. Lo voglio io come volontà politica. Non voglio avere a che fare con chi non ha fiducia e con questo Governo che spesso non rispetta i diritti umani”.

Una nuova arma contro il tumore al seno

Pubblicato il 17 Ott 2018 alle 12:44pm

Una scoperta tutta italiana. Un’arma capace di colpire il tumore del seno, controllando la crescita delle sue cellule staminali. Pubblicato sulla rivista scientifica Oncogene, il meccanismo apre la strada a nuovi farmaci capaci di colpire selettivamente il ‘motore’ del tumore, ossia di interrompere la proliferazione delle cellule staminali che lo rigenerano continuamente. Il risultato è stato ottenuto grazie ad un gruppo di lavoro del Centro per la genomica dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) a Milano, con il sostegno dell’Associazione Italiana per la Ricerca su Cancro (Airc).

L’arma è un micro-Rna, ossia una piccola molecola di Rna che si comporta come un interruttore molecolare capace di accendere migliaia di geni. Chiamata miR-34a, la molecola è stata identificata dal gruppo guidato da Francesco Nicassio, coordinatore del Centro per la Genomica dell’Iit. Da anni i ricercatori erano sulle tracce di questo interruttore: sapevano che era capace di bloccare la crescita delle cellule tumorali, ma non era chiaro come riuscisse a farlo.

Per scoprirlo ii ricercatori hanno osservato la molecola all’opera durante la formazione e lo sviluppo della ghiandola mammaria.

In questo modo hanno scoperto che, oltre alla proliferazione delle cellule, può controllarne le proprietà staminali, fondamentali nella rigenerazione dei tessuti. “Questo lavoro ci ha permesso di capire che l’espressione fisiologica del microRNA, miR-34a, è in grado di limitare l’espansione delle cellule staminali e può quindi contrastare più efficacemente la progressione del tumore”, spiega Paola Bonetti, prima autrice del lavoro e ricercatrice nel gruppo di Nicassio.

Claudio Baglioni, parte dal Nelson Mandela di Firenze il suo super show nelle arene indoor di ‘AL Centro Tour’, con repliche in molte città italiane

Pubblicato il 17 Ott 2018 alle 11:18am

Dopo 3 concertievento, tenuti all’Arena di Verona, il 14/15/16 Settembre, di cui uno, quello del 15 andato in diretta tv su Rai1, facendo quasi 4milioni di spettatori, Claudio Baglioni è partito ieri sera, martedì 16 Ottobre dal Nelson Mandela Forum di Firenze con ‘Al Centro Tour’ facendo il tutto esaurito (stasera si replica) per poi approdare nella sua Roma, al Palalottomatica per ben 3 serate consecutive, già sold out. Poi altre tre ad Ancona, Milano, e via via, sino ad arrivare in altre principali città italiane anche per gran parte del 2019 con uno stacco solo da dicembre a marzo 2019 quando il cantautore italiano sarà impegnato con la preparazione del Festival di Sanremo. In cui vestirà, ancora una volta, i panni di conduttore e direttore artistico del festival. E come ha già annunciato non sarà una replica di quello passato: “Una cosa è certa, il Festival 2019 non sarà una replica, perché prevede tantissime novità.

Ma tornando ad AL CENTRO TOUR, lo show con la collaborazione di Giuliano Peparini prevede una selezione di canzoni attinte dall’immensa discografia del cantautore italiano (400 i singoli pubblicati) che permetteranno ai fan di vivere il percorso artistico che ha portato Baglioni ad essere il grande artista che è oggi, amato da intere generazioni per la sua voce, versatilità, innovazione e capacità di mettersi in gioco con grande maestria e cura dei minimi dettagli.

L’esibizione sarà uno spettacolo a tutto tondo, sul palco con lui 22 musicisti, oltre 100 performers e 26 ballerini.

In una recente intervista il cantautore romano ha parlato delle sue sensazioni in vista di questo tour e dei suoi progetti futuri, dicendosi di sentirsi un privilegiato perché per 50 anni ha vissuto facendo ciò che più gli piace fare ed è stato amato solo per questo.

Nelle arene indoor, grazie al palco al centro, il pubblico – disposto a 360 gradi – può ripercorrere insieme all’artista mezzo secolo di grande musica, grazie a una scaletta mozzafiato, con tutti i più grandi successi – per la prima volta – in ordine cronologico.

AL CENTRO” – prodotto e organizzato da F&P Groupnon celebra solo i 50 anni del rapporto tra CLAUDIO BAGLIONI e la musica, ma anche l’inesauribile e intenso rapporto tra la musica di Baglioni e il linguaggio, il costume e la cultura del nostro Paese.

Queste le date della prima parte del tour: 16 (SOLD OUT) e 17 (SOLD OUT) ottobre al Nelson Mandela Forum di FIRENZE; 19 (SOLD OUT), 20 (SOLD OUT) e 21 (SOLD OUT) ottobre al Pala Lottomatica di ROMA; 23 e 24 ottobre al Pala Prometeo di ANCONA; 26 (SOLD OUT), 27 (SOLD OUT) e 28 (SOLD OUT) ottobre al Mediolanum Forum di MILANO; 30 ottobre (SOLD OUT) al Pala Barton di PERUGIA; 2 (SOLD OUT), 3 (SOLD OUT) e 4 (SOLD OUT) novembre al Pal’Art Hotel di ACIREALE (CT); 6 (SOLD OUT), 7 (SOLD OUT) e 8 (SOLD OUT) novembre al Pala Florio di BARI; 10 (SOLD OUT) e 11 (SOLD OUT) novembre al Pala Sele di EBOLI (SA); 13 e 14 novembre all’Unipol Arena di BOLOGNA; 16 (SOLD OUT), 17 (SOLD OUT) e 18 novembre alla Kioene Arena di PADOVA; 20 e 21 novembre al Pala George di MONTICHIARI (BS); 23 e 24 novembre al Pala Alpitour di TORINO.

La seconda parte riprenderà a marzo 2019: 16 marzo al Modigliani Forum di LIVORNO; 20 marzo al Pala Decò di CASERTA; 23 marzo al Pal’Art Hotel di ACIREALE (CT); 26 marzo al Palasport di REGGIO CALABRIA; 29 marzo al Pala Lottomatica di ROMA; 2 aprile a Pala Rubini Alma Arena di TRIESTE; 5 aprile al Forest National di BRUXELLES (inizio show ore 20.00 – info: www.gracialive.be); 7 aprile al Hallenstadion di ZURIGO (inizio show ore 19.00 – info: www.abc-production.ch); 9 aprile a RDS Stadium di GENOVA; 12 aprile al Mediolanum Forum di MILANO; 15 aprile al Pala Verde di TREVISO; 18 aprile all’Adriatic Arena di PESARO; 24 aprile al Nelson Mandela Forum di FIRENZE.

Credit Photo Angelo Trani

Fibromialgia: in Sicilia un gruppo di lavoro specializzato

Pubblicato il 17 Ott 2018 alle 8:31am

Un enorme passo in avanti arriva dalla sanità siciliana, grazie ad un’importante iniziativa messa in campo dal governatore Nello Musumeci e dall’assessore Ruggero Razza, che ha istituito un gruppo di lavoro per l’approfondimento di problematiche legate alla Fibromialgia, Encefalomielite mialgica benigna e Sensibilità chimica multipla. (altro…)

Pompei, eruzione Vesuvio avvenuta il 17 ottobre del 79 d.c e non il 24 agosto. Ecco perché

Pubblicato il 17 Ott 2018 alle 6:50am

Un’iscrizione a carboncino supporta fa supporre che la data dell’eruzione del Vesuvio fosse ad ottobre e non ad agosto. È una delle ultime scoperte venute alla luce dagli scavi nella Regio V di Pompei. La scritta è, infatti, datata al sedicesimo giorno prima delle calende di novembre corrispondente dunque al 17 ottobre.

“Una scoperta straordinaria”. È così che il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, definisce il ritrovamento dell’iscrizione che cita la data del 17 ottobre del 79 d.c a supporto di quelle teorie che sostengono che l’eruzione possa essere avvenuta successivamente al 24 agosto.

Il ministro, che a breve sarà a Pompei, in una nota sottolinea “ciò che i nuovi scavi rappresentano, ossia l’eccezionale competenza del nostro Paese”.

Medicina, abolito il test di ingresso

Pubblicato il 17 Ott 2018 alle 6:30am

A sorpresa nel testo del comunicato stampa di Palazzo Chigi è comparsa anche l’abolizione del test di ammissione a Medicina. Una misura di cui si era parlato molto ma che sembrava non rientrare in questa manovra 2019. E invece… sarà ora contento anche il ministro Marco Bussetti, che aveva parlato di revisione e allargamento del numero dei candidati, ma che sembrava poi non essere imminente. (altro…)

Halloween: come preparare la Cheesecake

Pubblicato il 17 Ott 2018 alle 6:09am

La torta che vi proponiamo è semplicissima da realizzare. E’ tipicamente estiva ma può essere rivisitata e adattata anche alle festività e ai colori della stagione autunnale: come nel caso della festa di Halloween. (altro…)