Ue boccia la manovra: ​”L’Italia ha tre settimane di tempo per scrivere un’altra bozza”. Tria: “Non a rischio stabilità finanziaria italiana ed europea”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 23 Ott 2018 alle ore 6:01pm

Il collegio dei commissari Ue ha rigettato il documento programmatico di bilancio: “L’Italia viola deliberatamente regole”.

Chiediamo di sottomettere di nuovo il documento programmatico di bilancio”, ha detto una fonte facendo notare, dopo la decisione assunta nella riunione odierna della Commissione a Strasburgo, che “è la prima volta” che una simile procedura viene avviata dall’Unione europea.

Conte non vuole sentir parlare di Italexit. “È per quello che lo spread continua a ballare”, dice in un’intervista a Bloomberg ribadendo che, pur ancorando saldamente l’Italia all’Europa, il governo non intende prendere in considerazione un “piano B” soltanto perché è l’Europa a imporglielo. “Ho detto che il rapporto deficit/Pil al 2,4% è il nostro tetto – ribadisce per l’ennesima volta – e sarà il nostro tetto”.

“Dovete considerare che non siamo scommettitori che giocano sul futuro dei nostri figli alla roulette”, spiega Conte rivendicando che la manovra economica presentata dal suo esecutivo è “il miglior modo per uscire dalla trappola del debito”. A Bruxelles non sono affatto d’accordo: credono piuttosto che alzare il rapporto deficit/Pil per andare a coprire norme assistenziali come il reddito di cittadinanza possa far solo male all’Italia. Da qui la richiesta di rivedere l’intero impianto della legge di Bilancio “entro tre settimane”. Un ultimatum del tutto irricevibile per Salvini che ha ricordato ai commissari europei che “solo il Parlamento italiano potrà migliorare” la manovra economica e si offre di incontrare, “anche domani”, il presidente della commissione Ue, Jean-Claude Juncker, per spiegargli il testo. “Ma – ha anche ribadito – nessuno toglierà un euro dalle tasche degli italiani”. Ha sottolineato Salvini, a margine della sua visita a Bucarest.

“Non stanno attaccando un governo, ma un popolo. Sono cose che fanno irritare ancora di più gli italiani e poi qualcuno si lamenta che l’Unione Europea è al minimo della popolarità”.

“Sappiamo di essere l’ultimo argine per la salvaguardia dei diritti sociali degli italiani. E per questo motivo non vi deluderemo. Sappiamo che, se dovessimo arrenderci, farebbero velocemente ritorno gli “esperti” pro banche e pro austerity. E quindi non ci arrenderemo. Sappiamo che stiamo percorrendo la strada giusta. E perciò non ci fermeremo”. Lo scrive su Facebook – poco dopo la bocciatura europea alla manovra – il vicepremier e capo politico del M5S, Luigi Di Maio.

“Dobbiamo vincere la paura, l’unica cosa di cui dobbiamo avere paura in questo momento è proprio la paura”. Questo quanto aggiunto ancora dal vicepremier Luigi Di Maio uscendo dal Mise parlando delle oscillazioni dello spread. “L’andamento dello spread in questi giorni dimostra che i mercati vogliono molto più bene all’Italia di alti commissari europei”. “Avremo delle settimane di forte interlocuzione con la Commissione europea ma sono sicuro che sia i mercati sia l’Unione europea apprezzeranno che il governo creda in quello che fa”.

“Il governo italiano è cosciente di aver scelto un’impostazione della politica di bilancio non in linea con le norme applicative del Patto di Stabilità e crescita”: aveva scritto nella lettera di risposta alla Commissione europea sulla manovra, il Ministro dell’Economia Giovanni Tria. “Il governo è fiducioso che la manovra di bilancio non esponga a rischi la stabilità finanziaria dell’Italia né degli altri paesi membri dell’Unione europea”. Il ministro aveva poi assicurato: “Qualora i rapporti debito/Pil e deficit/Pil non dovessero in linea con quanto programmato, il governo si impegna a intervenire adottando tutte le necessarie misure affinché gli obiettivi indicati siano rigorosamente rispettati”. Tria ha inoltre precisato che le misure non sono conformi alle regole Ue ma che si è trattato di una decisione “difficile ma necessaria”, visto il ridotto ‘sprint’ della ripresa economica. “Il posto dell’Italia è in Europa e nell’area euro – ha assicurato il ministro dell’economia Giovanni Tria – il governo italiano continuerà nel dialogo costruttivo e leale così come disciplinato dalle regole istituzionali che governano l’area euro”.

Foto Zero Zero News