ottobre 26th, 2018

Lucio Dalla, da oggi “Duvudubà”, la raccolta dei capolavori di uno dei più grandi artisti italiani con il brano inedito “Starter” e alcune rarità!

Pubblicato il 26 Ott 2018 alle 12:56pm

Nell’ambito delle celebrazioni per i 75 anni di LUCIO DALLA, esce oggi, venerdì 26 ottobre, “DUVUDUBÀ”, la raccolta, targata Sony Music (Legacy), dei capolavori di uno degli artisti che hanno fatto la storia della musica italiana, rimasterizzati a 192 khz/24 bit dai nastri originali di studio, la migliore definizione attualmente possibile. (altro…)

Claudio Baglioni, con il suo mega show “Al Centro Tour” da questa sera 26 ottobre a domenica 28 ottobre al Mediolanum Forum di Assago

Pubblicato il 26 Ott 2018 alle 11:41am

Questa sera a Milano, e per tre serate consecutive, l’appuntamento è con Claudio Baglioni e il suo mega show AL CENTRO TOUR al Mediolanum Forum di Assago fino a domenica 28 ottobre. (altro…)

Addio a Sara Anzanello, il cordoglio della regione Veneto

Pubblicato il 26 Ott 2018 alle 10:35am

E’ morta ieri all’età di 38 anni Sara Anzanello, la sua partita più dura è finita nel modo più atroce possibile. L’ex campionessa del mondo 2002 nata a Ponte di Piave è spirata ieri dopo 5 anni trascorsi in bilico e alla rincorsa tra ospedali e campo. Nel 2013, quando militava nell’Azerreyl Baku, il più prestigioso club dell’Azerbaigian, Sara aveva contratto una gravissima forma di epatite fulminante. Da lì la necessità di essere operata d’urgenza a Milano per un trapianto di fegato ed in seguito una lunga fase di riabilitazione, fino a riuscire, con una determinazione commovente, anche a tornare in campo.

Classe 1980, Anzanello ha sempre ricoperto il ruolo di centrale. Aveva iniziato la sua carriera in A2 con il Volley Latisana. Nel 1998 il suo esordio nella nazionale maggiore. In azzurro (278 presenze, 11esima di sempre) ha vinto lo storico e finora unico oro mondiale dell’Italia femminile nel 2002, due Coppe del Mondo (2007, 2011), due argenti al World Grand Prix (2004, 2005), un argento europeo (2005). Dopo essere transitata per Club Italia, Trecate, Novara e Villa Cortese, ecco il salto di qualità, che purtroppo le sarà fatale: nel 2011-12 viene ingaggiata dall’Azerreyl Voleybol Klubu, col quale gioca fino al 14 marzo 2013, quando viene ricoverata a Milano per un trapianto di fegato urgente. Seguiranno un periodo di riabilitazione e il suo coraggioso ritorno in campo con Novara, in B1, nel 2015.

“Sono la persona più felice della terra”, aveva raccontato Anzanello al momento dell’annuncio del ritorno all’agonismo, “questi ultimi 30 mesi per me non sono stati semplici, sono ripartita dalle piccole conquiste quotidiane come mangiare e camminare. Ora riesco anche a fare pesi e provo a giocare”. Il ritiro a fine stagione e un nuovo incarico, nello staff tecnico scelto dal Comitato veneziano della Fipav in vista del “Trofeo delle Province-Kinderiadi” 2017. Fino a sabato i suoi profili social erano invasi dai suoi messaggi di incoraggiamento alle azzurre, impegnate al Mondiale giapponese. Ieri la terribile notizia.

“Pallavolo: mondo volley azzurro piange scomparsa Sara Anzanello” (Adn, 25 ottobre 2018, ore 18.26) *** Sperava sempre, perché aveva imparato nel suo sport che si lotta fino all’ultimo punto, sull’ultimo pallone. Ed allora, qualche giorno fa, guardando in tv le sue «eredi» della Nazionale Italiana mentre, in Giappone, conquistavano il titolo di vice-campionesse del mondo, aveva sperato che Paola e compagne potessero davvero vincere ancora l’oro. Ma aveva comunque esultato, Sara, per la piazza d’onore. E dire che si trovava in clinica, impegnata in una difficilissima partita, quella dell’aggravamento fatale a cinque anni dal trapianto di fegato.

Sara Anzanello, che con la maglia della Nazionale italiana di Volley aveva conquistato l’oro del 2002, se n’è andata lasciandoci sul profilo Instagram la foto di lei che mostra la prima pagina della Gazzetta dello Sport, il giorno dopo l’impresa giapponese delle compagne. Un modo per dire «sono accanto a voi», «ecco, ci sono anche io». Perché il volley era la sua vita, comunque, pur avendo smesso da qualche anno per una malattia contratta proprio a margine della sua attività sportiva, che l’aveva portata a giocare in Azerbaijan. Lì era stata colpita da una devastante epatite, che aveva dato il via al suo calvario.

Ci sarà più d’un velo di tristezza, allora, tra le ragazze della Nazionale attese dal presidente Mattarella al Quirinale. Una come loro, una che tifava per loro, una che l’oro mondiale l’aveva vinto, non c’è più. Vogliamo ricordarla com’era, in una foto delle sue proverbiali schiacciate. E qui, di seguito, postiamo anche una foto di due pilastri della Nazionale di oggi, le nostre Myriam Silla e Paola Egonu. Le loro lacrime erano di gioia e commozione, in Giappone. E tali resteranno. Ma per un momento, attualizzando il tutto, immaginiamo che un pensiero per Sara correrà nell’animo delle Azzurre del volley e che lacrime si verseranno, di dolore, nel team italiano. Con la consapevolezza che vittoria e sconfitta, vita e morte si affrontano continuamente. E giocano senza risparmio l’ultima partita: una volta vince l’una, un’altra prevale – troppo presto come per Sara – l’altra”.

Si legge nell’annuncio alla stampa.

“È un giorno davvero triste per lo sport veneto e nazionale: l’addio a Sara è dolorosissimo innanzi tutto per i suoi familiari e per le persone a lei più vicine, ma la prematura scomparsa di questa atleta brava e forte colpisce tutti noi. Come comunità trevigiana ci stringiamo nel ricordo commosso a questa donna straordinaria, costretta a un calvario sanitario affrontato con il coraggio e la testardaggine che aveva dimostrato nei campi di gioco”.

Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia.

“Esprimo ai familiari e agli amici – conclude Zaia – il più profondo cordoglio a nome dell’intera Regione. Sara sia di esempio per i giovani nello sport e nella vita”.

Cordoglio anche da parte di diversi esponenti dello Stato.

Annapaola Xodo, racconta su Fb la sua triste storia dopo intervento al seno. “Restate come siete”

Pubblicato il 26 Ott 2018 alle 7:38am

E’ durato 7 anni l’incubo di Annapaola Xodo, una ragazza di Padova che ha avuto seri problemi di salute per un intervento di chirurgia estetica al seno. Annapaola dopo l’intervento chirurgico fatto nel 2011 Annapaola si è ammalata di quella che viene chiamata “breast implant illness”, ovvero la “malattia delle protesi mammarie”. Il suo corpo è stato lettaralmente intossicato dal silicone e i metalli pesanti contenuti nelle protesi, condannandola a 7 anni di «gambe gonfie e bollenti, gonfiore alla bocca, alla mandibola, alla lingua, intolleranze alimentari, dimagrimento drastico, pericardite acuta e diversi shock anafilattici».

Annapaola ha raccontato la sua storia su Facebook, spiegando come è cominciata: «Avevo il mondo in mano, facevo la modella, stavo per laurearmi a Milano e avevo un fidanzato da diverso tempo. Poi le delusioni amorose, l’insicurezza e la decisione di rifarmi il seno in una clinica privata. Dopo appena 20 giorni dall’intervento, però, comincia il calvario». I continui ricoveri al pronto soccorso e un intervento di rimozione delle protesi non sono serviti a migliorare la situazione della giovane padovana.

“Molte richieste ci vengono date attraverso media e la società. Sentiamo spesso la necessità di adeguarci, di essere accettati. Vogliamo conformarci a canoni di bellezza che sono condivisi che ci condizionano inconsciamente. Vogliamo essere diverse da ciò che siamo. È facile soffrire di mancanza di auto stima che ci spinge a fare scelte che ci fanno male. Qualunque scelta facciamo , la facciamo in quel momento perché pensiamo sia giusta per noi. È , invece, importante prendersi del tempo per apprezzarci per ciò che siamo. Amare la nostra persona, la nostra Anima. Noi siamo molto di più dei nostri corpi fisici . Spesso sentiamo dire “ non sono perfetta” invece di rendersi conto che si è perfetti. La nostra mente distorge la nostra immagine. Le nostre menti ci giudicano, creano dubbi e ci fanno dimenticare ciò che siamo.amatevi per come siete!!!!#malattiaoscura #nnsmetteremaidicredereesognare #breastimplantillness #annapaolaxodo”

Camera: sì alle telecamere in asili e case di cura

Pubblicato il 26 Ott 2018 alle 6:47am

La Camera tre giorni fa ha approvato una proposta di legge che dà la possibilità di installare videocamere a circuito chiuso nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e per persone con disabilità a carattere residenziale, semiresidenziale o diurno. Le registrazioni saranno visibili, dopo denuncia, solo dalle forze di Polizia.

I voti a favore sono stati 404, i Cinque stelle insieme a tutta la destra. Contrari 110, Pd e Gruppo misto.

Le telecamere non dovranno essere fornite “di dispositivi di comunicazione con risorse esterne”. Sarà il Garante per la protezione dei dati a definire le garanzie di sicurezza da assicurare. E per i primi tre anni, a partire dal 2018, si prevede un “fondo sperimentale” di 5 milioni di euro.

Si tratta questa di una seconda volta in due anni che la Camera dei Deputati approva la proposta di legge, in mezzo però intanto c’è stato, il rinnovo del Parlamento e ci sono tanti casi di violenza e maltrattamenti a discapito di bambini e anziani. Nella seconda occasione la proposta ha goduto di un iter legislativo accelerato. Gabriella Giammanco, vicepresidente di Forza Italia al Senato, dice: “Il vero scoglio, adesso, sarà la sua conversione in legge al Senato, dove si era arenata nel 2016”. Per Mara Carfagna (vicepresidente alla Camera di Forza Italia) “le famiglie potranno essere più serene”. Mariastella Gelmini, capogruppo, parla di “un aiuto ai più deboli.

Madonna, cerca chef privato per 125mila euro l’anno

Pubblicato il 26 Ott 2018 alle 6:30am

La cantante Madonna ha pubblicato un annuncio di lavoro: sta cercando un collaboratore ed è disposta a pagarlo fino a 125mila euro all’anno. Precisamente, la figura ricercata che la regina del pop vorrebbe al suo servizio, sarà un top chef privato. Un lavoro niente male, con tanto di inserzione sul sito Talent Private Staff, un’agenzia di collocamento online per personale domestico di prestigio.

Madonna segue la cucina kosher con regole molto precise e rigide: latticini e carne non vanno serviti insieme, il pesce deve avere le scaglie, niente crostacei, niente carne di maiale.

Nell’annuncio, però, si chiede esperienza in cucina italiana, sushi, piatti classici.