Psoriasi, dal 31 ottobre disponibile un nuovo farmaco per forme moderate o gravi

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Nov 2018 alle ore 6:39am

E’ disponibile dal 31 ottobre, un nuovo farmaco in grado di spegnere l’infiammazione e di aiutare a contrastare i sintomi della psoriasi.

Patologia autoimmune che causa una sorta di cortocircuito nel nostro organismo, spingendo il sistema immunitario ad aggredire alcune proteine che si trovano nella cute. La pelle poi reagisce all’infiammazione con la proliferazione di cellule che producono la cheratina, originando così placche con squame bianche che tutti conosciamo bene e che sono il sintomo più evidente della psoriasi.

Ebbene, ad oggi, non esiste ancora una vera e propria cura per sconfiggere questa patologia, ma solamente terapie che consentono di tenere a bada la psoriasi. Di recente però gli studiosi sono riusciti a mettere a punto dei farmaci che sono in grado di bloccare le molecole che causano l’infiammazione, fermando la formazione delle placche. Fra questi medicinali biologici abbiamo anche il guselkumab, un trattamento in grado di inibire l’interleuchina 23 (IL-23), la proteina del sistema immunitario causa della patologia.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha acconsentito all’utilizzo del guselkumab solo con prescrizione medica nei casi di forme di psoriasi più gravi o moderate. Il medicinale viene iniettato tramite una siringa sotto cute, e dopo circa 4 settimane, viene fatta un richiamo con un’altra iniezione. La terapia continua con un’altra somministrazione effettuata ogni 8 settimane.

Ma come funziona questo farmaco? Il medicinale è in grado di bloccare IL-23, stabilizzando la produzione delle citochine e inibendo il processo infiammatorio. Le sperimentazione svolte sino ad oggi hanno dimostrato che il farmaco risulta efficace sin dalla sua prima applicazione e i suoi effetti possono durare anche da 6 mesi ad un anno.