Decreto sicurezza, incassa il sì dal Senato

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 07 Nov 2018 alle ore 4:02pm

Il Senato ha approvato con il voto di fiducia (163 sì e 59 no) il decreto sicurezza-immigrazione fortemente voluto dalla Lega e dal ministro dell’interno Matteo Salvini, suo leader.

Il decreto introduce un forte giro di vite per i richiedenti asilo e la protezione umanitaria richiesta dai rifugiati, mettendo a disposizione dei poliziotti, tra l’altro, la pistola elettrica Taser, il cui periodo di sperimentazione ha dato ottimi frutti. Ci sarà più sicurezza urbana, risparmio, più forze dell’ordine, telecamere, più potere ai sindaci.

Hanno votato a favore Lega e M5S, esclusi quattro dissidenti del partito di Di Maio, che sono: Gregorio De Falco, Paola Nugnes, Elena Fattori e Matteo Montero. Usciti dall’aula al momento delle votazioni. Mancano all’appello altri 3 grillini: Vittoria Bogo Deledda e Michele Giarrusso (in congedo e dunque giustificati), Virginia La Mura (assente ma che aveva firmato alcuni emendamenti assieme a De Falco); e Carlo Martelli (ex grillino, ora al gruppo misto) che si è astenuto. I senatori di Forza Italia, che hanno molto apprezzato il decreto, tuttavia hanno deciso di non votare. Lo stesso hanno fatto i rappresentanti di Fratelli d’Italia, partito di Giorgia Meloni, che pure tifano per il provvedimento sull’immigrazione, ma hanno preferito la via dell’astensione.

Hanno votato contro i rappresentanti del Pd, di Liberi e Uguali e delle Autonomie.

Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, incassa dunque un risultato ben sperato e su Twitter esulta: «Decreto Sicurezza e Immigraziopne, ore 12.19, il Senato approva!!! #DecretoSalvini, giornata storica!». «Ci stiamo lavorando da questa estate. Sono Contento». Aggiunge poi, nel corso della giornata.

E dalla pagina Fb, durante la diretta, tenuta in conferenza stampa, si rivolge a quelli che definisce “sciacalli”: «Si rassegnino – dice – questo governo andrà avanti a lavorare per 5 anni» e nel dettaglio chiarisce i punti più importanti del decreto sicurezza e immigrazione.

Il M5S punta ora ad ottenere quando chiesto sulla prescrizione e sul ddl anticorruzione fermo alla Camera perché la Lega si è messa di traverso. Ma Salvini sembra essere ben disposto. Sempre in conferenza stampa annuncia che «Sulla prescrizione chiudiamo tra qualche ora. Tra persone ragionevole una soluzione si trova sempre».

Il capogruppo dalla Lega Massimiliano Romeo ha ringraziato il Movimento cinque stelle per il contributo fornito al miglioramento del decreto sicurezza: «Il testo, dunque, non era blindato». Ma poi il capogruppo del Carroccio ha voluto ringraziare anche Forza Italia e Fratelli d’Italia ricordando quando nel 2011 il governo di centrodestra portò a termine 71 mila espulsioni. Per la Lega, «i 100 mila immigrati invisibili che vagano per l’Italia» sono responsabilità dei governi precedenti del Pd che si «sono messi la mano sul cuore salvando tanti immigrati durante le traversate in mare». Alla Lega, ha fatto replica Forza Italia, lanciando un’esortazione: «Lasciate questa alleanza con gente che è di sinistra, seguite l’invito che via ha fatto Silvio Berlusconi. Tornate a casa che è nel centrodestra».