Napoli, De Luca fa visita alla donna intubata sommersa dalle formiche. Partita raccolta fondi per farla ritornare in Patria

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 12 Nov 2018 alle ore 10:23am

“Quello che è certo è il mancato e doveroso controllo della paziente; si procederà come sempre con il massimo rigore, oltre alla sospensione, già decisa, del personale in servizio. Il direttore sanitario in giornata denuncerà all’autorità giudiziaria quanto è accaduto perché possano essere individuati eventuali comportamenti dolosi”. Così il governatore, Vincenzo De Luca, dopo aver visitato ieri la paziente ricoverata nel reparto di Medicina del San Giovanni Bosco di Napoli “al centro del gravissimo episodio” avvenuto tre notti fa e al centro di un video nel quale l’ammalata compare ricoperta di formiche, ha annunciato che “proseguirà il lavoro di riorganizzazione e bonifica della sanità perché è doveroso difendere la dignità di Napoli, delle tante realtà di eccellenza nazionale e del lavoro straordinario sul piano della dedizione e professionalità posto in essere da migliaia di medici, infermieri e dipendenti delle nostre strutture”.

La donna, intubata e ricoverata all’Ospedale Don Bosco di Napoli, al centro di questo spiacevole e scandaloso episodio, per la sanità campana, vorrebbe ritornare nel suo Paese di origine, lo Sri Lanka. La figlia 61enne, che era in Italia proprio per far visita alla famiglia – ha annunciato che non esporrà alcuna denuncia, ma che è intenzionata a riportare la madre in Patria. Per questo motivo, le servono soldi. E allora ecco che, su iniziativa del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, è partita una raccolta fondi per sostenere quanto è necessario per il volo fino allo Sri Lanka e al pagamento di un medico che accompagni la donna durante il tragitto.

“Stiamo organizzando una raccolta fondi per raccogliere circa 16mila euro, per il rimpatrio di questa donna così sfortunata” ha detto Borrelli “I soldi serviranno a coprire i costi del volo in barella attrezzata e del viaggio per il medico accompagnatore. A tutte le organizzazioni sanitarie, le associazioni di volontariato e a tutti i medici chiediamo invece di attivarsi affinché almeno uno di loro dia la disponibilità ad accompagnarla insieme con la famiglia nel suo Paese di origine, lo Sri Lanka, esaudendo così il suo ultimo desiderio”.