novembre 19th, 2018

Marco Mengoni: esce il 30 Novembre il nuovo album “Atlantico”, che sarà presentato all’Atlantico Fest, dal 29 novembre tre giorni di eventi a Milano

Pubblicato il 19 Nov 2018 alle 3:02pm

Venerdì 30 novembre MARCO MENGONI, ATLANTICO lancia il suo nuovo album di inediti. Tale progetto discografico, sarà presentato da Marco all’ATLANTICO FEST da lui ideato, con tre giorni di eventi che si terranno a Milano , non solo musicali, a partire dal prossimo giovedì 29 novembre. Per la prima volta in assoluto un progetto musicale si tradurrà in occasioni di incontro, osservazione e condivisione, con un nuovo modo di ascoltare attraverso diverse experience rivolte a tutto il pubblico italiano. (altro…)

Oli, il ragazzo che non può baciare perché allergico alle arachidi

Pubblicato il 19 Nov 2018 alle 11:21am

Chi è allergico alle arachidi non necessariamente è allergico alla frutta con il guscio. In compenso però deve stare molto attento alle arachidi e al burro di arachidi. A biscotti, caramelle, gelato, salse, torrone, marzapane, pasta di mandorle, ecc. E non ci crederete, anche ai baci. Sì proprio così, avete capito bene. (altro…)

Donna uccisa a Savona, il marito confessa: “Aveva un altro e così l’ho soffocata”

Pubblicato il 19 Nov 2018 alle 11:02am

“Quando ha ammesso che aveva un altro uomo e che non voleva chiudere quella relazione ho perso la testa, mi sono sentito un uomo fallito e l’ho soffocata”. È questa la dichiarazione fatta da un operaio di 47 anni, Matteo Buscaglia, che ha confessato al magistrato l’omicidio della moglie, Roxana Karin Zenteno, 42 anni, di origini peruviane. Difeso dall’avvocato Gian Maria Gandolfo, l’uomo ha raccontato i minuti precedenti al delitto. (altro…)

Come prevenire il diabete: le 20 regole d’oro

Pubblicato il 19 Nov 2018 alle 6:32am

L’hanno definita come una delle malattie più diffuse del secolo.

I numeri parlano chiaro: secondo le stime ufficiali diffuse dall’International Diabetes Federation, nel 2017 si contavano nel mondo circa 425 milioni di persone con diabete. E si prevede che nel 2030 saranno ancora molte di più, all’incirca 552 milioni.

In Italia si parla di vera e propria emergenza. La Società italiana infatti di diabetologia stima che nel nostro paese ci siano circa 4 milioni di persone con diabete, a cui bisogna aggiungere un altro milione che ancora non sa di essere malato e altri 7 milioni di italiani in condizione di pre-diabete, vicini quindi alla completa manifestazione della malattia.

Molto importante è la prevenzione e una dieta mirata. Ecco allora alcune linee guida.

1) Dire addio a bibite gassate e zuccherate, merendine e alimenti da fast food. Sì ad alimenti ricchi di fibre (frutta, verdura, legumi, cereali integrali) in quanto contribuiscono a tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue.

2) In presenza di sovrappeso, perdere anche solo cinque chili può ridurre in maniera significativa il rischio di contrarre il diabete, migliorando il benessere generale dell’organismo.

3) Numerosi studi suggeriscono che le vitamine C e K e il magnesio possono limitare la probabilità di ammalarsi di diabete di tipo 2. Particolarmente consigliati sono cibi come l’ananas, e le verdure a foglia verde scuro e avocado.

4) Trenta minuti al giorno di attività fisica può fare senz’altro molto bene all’organismo. Aiutano infatti a tenere sotto controllo il peso corporeo e la glicemia.

5) Mangiare legumi e pesce è molto importante. In quanto, hanno meno grassi rispetto alla carne e aiutano a ridurre il rischio di diabete

6) Limitare quanto più possibile il consumo di formaggi.

7) Consumare con molta moderazione insaccati e carni rosse. Mangiare troppo grassi saturi aumenta le probabilità di ammalarsi di questa malattia.

8) Non fumare e non sottoporsi al fumo passivo aiuta a proteggere dal pericolo di ammalarsi di diabete.

9) Fare attività fisica, anche moderata. Basta infatti anche una passeggiata di 30 minuti al giorno per ridurre il rischio diabete.

10) Bere caffè. Studi scientifici dimostrano che contiene molecole bioattive che aiutano a regolare i livelli di zucchero nel sangue.

11) Mangiare cioccolato fondente.

12) Sì alla pasta, ma a dosi moderate. In generale, i carboidrati non sono vietati ma è preferibile optare per quelli integrali.

13) Consumare olio extravergine d’oliva, ma con moderazione.

14) Evitare il vino o al massimo consumare uno o due bicchieri al giorno. Vietati i liquori.

15) Se si ha la glicemia compresa tra 100 e 125 mg/dl, andrebbe rimisurata ogni 6-12 mesi.

16) Se si ha un genitore o un fratello con diabete di tipo 2, bisogna cominciare a misurare la glicemia una volta l’anno, dopo i 30 anni d’età.

17) Se si hanno spesso infezioni genitali o urinarie o della cute o molte carie, meglio misurare la glicemia.

18) Chi ha più di 45 anni, dovrebbe misurare la glicemia e se è del tutto normale ripeterla entro i prossimi tre anni.

19) Le donne in gravidanza dovrebbero stare più attente alla dieta da seguire per evitare di esporre il nascituro a eventuali rischi da adulto.

20) Consultare il medico in presenza di particolari sintomi, come eccessiva sete o fame, frequente bisogno di urinare, perdita drastica di peso, vista annebbiata ed estremità intorpidite.

Stop diesel, a rischio 5 milioni di automobili. Circa il 12,9% del totale

Pubblicato il 19 Nov 2018 alle 6:31am

Sono quasi 5 milioni, circa il 12,9% del totale delle auto in circolazione, i veicoli diesel Euro 3 o inferiori a rischio stop. (altro…)

Donna con forti dolori allo stomaco, mangiava metalli, spilli e chiodi

Pubblicato il 19 Nov 2018 alle 6:26am

Soffriva da tempo di dolori allo stomaco: mangiava bulloni, chiodi, braccialetti, spille. Incredibile ma è proprio vero! Si chiama Sangita la donna che si è presentata in ospedale ed è stata operata in India.

A darne notizia è il Mirror. Sangita vagava in strada abbandonata a se stessa. La donna portata in ospedale, ha iniziato ad accusare dei dolori molto forti allo stomaco e all’addome. I medici hanno allora deciso di vederci chiaro, facendole alcuni accertamenti sanitari per capire di cosa soffrisse.

Ecco allora la terribile scoperta. La radiografia ha evidenziato che nello stomaco della donna indiana c’erano i più disparati oggetti metallici: da bulloni a spille, da chiodi a braccialetti.

Insomma Sangita aveva ingoiato perfino una collana tipica della zona. Nella pancia della donna c’era di tutto e di più. Ritrovato anche un chilo e mezzo di oggetti metallici che le hanno prodotto delle lesioni ai polmoni e a parte della pancia. I medici hanno quindi dovuto operare di urgenza.

I medici ipotizzano infatti che la donna che ha ingurgitato questi oggetti metallici soffra di acuphagia, ossia un disturbo che raramente interessa la popolazione adulta e porta a consumare elementi non nutritivi e non alimentari come i metalli, da parte di persone che non presentano patologie mentali di base. Secondo i ricercatori, l’acuphagia – ossia per l’appunto la sindrome di cui soffrirebbe la donna indiana- potrebbe essere favorita da alcuni disordini metabolici, come la carenza di zinco, magnesio e calcio. L’abbandono, la solitudine e la povertà rientrano tra i fattori che possono favorire la manifestazione di questa patologia tanto grave per la salute e il benessere dell’individuo.

Come accogliere un gatto in casa

Pubblicato il 19 Nov 2018 alle 6:05am

Da più di duemila anni i gatti sono i padroni delle nostre case. Questi piccoli e morbidi felini sono entrati nei nostri cuori (e ovunque riescano a infilarsi) già dall’Antico Egitto, dove venivano addirittura venerati… Se si decide di adottare un gatto in casa propria, è essenziale considerare alcune cose, per sceglierlo e accogleirlo al meglio. Vediamo quali:

1. Se si soffre di allergie. I fenomeni allergici verso i felini sono piuttosto frequenti. Non è il pelo del micio a provocare disturbi ma la loro saliva con cui lavano la pelliccia quotidianamente.

2. Un gatto non è un gioco. Se si pensa di regalarne uno al proprio figlio è bene parlarne subito in modo tale che capisca la responsabilità che insieme a tutta la famiglia dovrà assumersi.

3. Il gatto non è del tutto indipendente, in quanto ha bisogno di coccole, cure e di stare al centro dell’attenzione. Non andrebbe pertanto, lasciato sempre solo e chi si assenta tutto il giorno per lavoro dovrà ritagliare comunque momenti di attenzioni e cure per il suo felino. Un tempo per giocarci, coccolarlo e accudirlo quando si è di rientro a casa.

4. Il gatto costa: necessita in primo luogo di sterilizzazione, vaccini e visite regolari del veterinario che per i gatti anziani diventano più frequenti. Poi prodotti antiparassitari da usare con regolarità, cibo di qualità, medicinali e terapie eventuali.

5. Il gatto può restare solo in casa per una notte (con cibo e acqua a disposizione). Se ci si assenta per più notti è meglio richiedere l’aiuto di persone fidate che abbiano una certa dimestichezza con gli animali. Il tempo di visitarlo tutti i giorni anche per accarezzarlo e farlo giocare, oltre che per mantenere pulita lettiera e non fargli mancare cibo e acqua necessari a sufficienza. Ci sono gatti, infatti, che essendo molto puliti, e dispettosi, se non ricevono al mattino acqua e cibo freschi, finiscono col non mangiare e bere per giorni interi.

6. Gatto piccolo o adulto? Meglio grandicello. Il carattere si evidenzia a partire dai 6 mesi di età.

7. I caratteri (di proprietario e micio) devono coincidere. Ad esempio un gatto più indipendente andrà bene per chi si assenta tutto il giorno da casa. I gatti più affettuosi sono l’ideale invece per famiglie con bambini e anziani, con persone che durante il giorno restano in casa.

8. Avete una casa adatta? Il gatto ha bisogno di movimento, se l’appartamento è piccolo è una buona idea montare delle mensole in altezza per permettergli di scalarle. I gatti amano molto stare in alto.

9. Capire se si ha la casa con balconi o giardino ideali. Meglio montare reti di sicurezza perché molti gatti hanno l’abitudine da finestre e balconi, magari inseguendo insetti o uccelli.

10. Meglio un gatto con pedigree o senza? Le scelte sono personali ma i gatti abbandonati in gattili comunali o nati per strada sono senz’altro più affettuosi e bisognosi di cure. E’ possibile pertanto adottarli attraverso associazioni di animali, annunci social, studi veterinari, amici e persone di famiglia.

Numerosi studi scientifici inoltre sostengono che avere un gatto in casa faccia bene alla salute fisica e mentale!

Chi ha un gatto in casa, giura infatti di sentirsi più rilassato e calmo: il sonno placido del gatto è infatti contagioso!

Inoltre, la presenza di un gatto in caso sembra dare un più sollievo e ristoro a coloro che hanno subito un lutto recente o un trauma grave. Il gatto, dalla sua, con il suo pelo morbido e la sua calma tantrica, il suo fare le fusa, può essere un caro ascoltatore dei nostri problemi e sfogarsi con lui divenire un vero e proprio sfogo!

Anche i gatti come i cani, poi, sono animali molto attenti e sensibili. Vi leggono nel cuore e negli occhi. Non si avvicinano a chi non li ama.

I padroni di gatti sono più anticonformisti, aperti, intelligenti ed empatici dei padroni di cani, perché la loro natura rispecchia perfettamente l’indole del felino!

E ancora… Prendersi cura di un gatto abbassa il livello di stress e ha un effetto calmante su cuore e mente. Uno studio ha rivelato che chi ha avuto un gatto per un lungo periodo corre, considerando ovviamente anche le condizioni di salute, un rischio minore del 30% di ammalarsi di cuore e di soffrire di depressione. Questo accade naturalmente, perché, forse, chi vive a contatto quotidiano con un gatto è in genere una persona più tranquilla e tende ad essere meno stressata di altre.