novembre 23rd, 2018

Ossa ritrovate in Nunziatura Apostolica sono di un uomo

Pubblicato il 23 Nov 2018 alle 1:32pm

Le ossa ritrovate nella Nunziatura apostolica romana non sono delle due ragazze misteriosamente scomparse nel 1983, Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. La conferma arriva dai primi risultati delle analisi svolte nei laboratori della scientifica di Caserta, che hanno comunicato che i reperti risalgono, senza dubbio, a un periodo precedente al 1964, quando le due quindicenni romane scomparse non erano ancora nate.

Le ossa appartengono infatti ad un uomo. È quanto è emerso da accertamenti e verifiche effettuate dagli esperti nominati della Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta partita dopo il ritrovamento. Il sesso è stato determinato individuando il fattore Y nel DNA estratto dal femore. Le prime risultanze sulla datazione delle ossa sono state date dagli esami sui resti della calotta cranica e del radio, un osso dell’avambraccio.

Gli esami col metodo del carbonio 14 sono stati eseguiti in laboratori specializzati a Caserta. Le indagini, affidate dal Vaticano all’Italia, e in particolare alla procura di Roma e alla Polizia scientifica, sono state finalizzate fin dall’inizio a comparare le ossa con il dna di Emanuela Orlandi, la figlia quindicenne di un dipendente vaticano scomparsa il 22 giugno 1983 e di Mirella Gregori, l’altra 15enne scomparsa poche settimane prima.

Aids, Lazio e Lombardia ai primi posti della classifica anche per scarsità di informazione tra i giovanissimi

Pubblicato il 23 Nov 2018 alle 10:37am

Lazio e Lombardia guidano la classifica delle regioni con maggiore dell’Hiv e maggiore disinformazione. Questo è quanto emerge dal sondaggio condotto dal 2013 ad oggi dall’Associazione Nazionale per la Lotta contro l’Aids. Sono 14 mila i ragazzi intervistati, un dato che ha permesso di verificare la consapevolezza dei giovani su Hiv/Aids, portando alla luce anche abitudini ed esigenze in ambito sessuale, sull’uso del preservativo e sulla conoscenza delle altre malattie sessualmente trasmissibili. (altro…)

Tumore al seno: antibiotico utilizzato contro l’acne efficace nella cura di questa neoplasia

Pubblicato il 23 Nov 2018 alle 10:20am

Buone notizie dal campo scientifico della lotta al tumore al seno. La doxiciclina, antibiotico della classe delle tetracicline e comunemente impiegato nel trattamento dell’acne, come quanto pubblicato sulla rivista internazionale Frontiers in Oncology, potrebbe essere presto impiegato nel trattamento del trattamento del tumore al seno.

A renderlo noto è l’Azienda ospedaliero universitaria pisana che ha collaborato a uno studio italo-britannico con l’Ateneo di Pisa e la University of Salford di Manchester, in collaborazione con Fondazione Pisana per la scienza. “Gli antibiotici – spiega una nota dell’Aoup – oltre a uccidere i batteri, hanno un effetto distruttivo anche sui mitocondri, le ‘centrali elettriche’ delle cellule, di cui sono molto ricche le cellule staminali neoplastiche, responsabili dell’origine del tumore e delle recidive locali, della resistenza alle terapie e delle temute metastasi a distanza”.

La ricerca clinica condotta su 15 donne affette da carcinoma della mammella in stadio precoce e ha evidenziato, dopo solo 14 giorni di trattamento antibiotico, ha evidenziato una riduzione significativa (in media di circa il 40%) del numero delle cellule staminali neoplastiche. I ricercatori studiavano da tempo questo effetto in modelli tumorali ‘in vitro’ riconoscendo come l’antibiotico doxiciclina fosse capace di eradicare le cellule staminali neoplastiche in otto diversi tipi di tumore, compreso il carcinoma della mammella.

La doxiciclina è stata somministrata in 9 pazienti (braccio sperimentale), mentre ulteriori 6 pazienti sono state inserite come braccio di controllo: le prime hanno assunto l’antibiotico per i 14 giorni antecedenti l’intervento chirurgico, a una dose giornaliera standard di 200 mg, mentre le altre sono state sottoposte direttamente a terapia chirurgica. I tumori delle pazienti sperimentali, spiega l’Aoup, “dimostravano una diminuzione significativa nel marcatore di staminalità, compresa tra il 17.65 e il 66,67% e dati simili sono stati osservati anche con un secondo biomarcatore di staminalità: i risultati suggeriscono che se è possibile inibire il metabolismo mitocondriale, è dunque possibile eradicare le cellule staminali neoplastiche e l’arruolamento di nuovi pazienti potrà permettere di confermare nei prossimi mesi questi primi risultati molto promettenti”.

Tiromancino: online il video del nuovo singolo “Sale Amore e Vento”. Da Gennaio in tour nei teatri italiani con l’Ensemble Symphony Orchestra

Pubblicato il 23 Nov 2018 alle 7:33am

Da ieri, giovedì 22 novembre è online il video del nuovo singolo dei TIROMANCINO, “Sale Amore e Vento”, girato da Andrea Centrella, con la partecipazione dell’attrice Salomè Da Silva, protagonista femminile, e dell’attore Vincenzo De Michele. Il video è visibile al seguente indirizzo web: www.youtube.com/watch?v=iUEjyGteAT8. (altro…)

Bruna Sartori dona all’ospedale le apparecchiature che hanno migliorato la vita al marito dializzato

Pubblicato il 23 Nov 2018 alle 7:13am

Bruna Sartori è la donna che ha annunciato al Prof. Enrico Fiaccadori, direttore della Nefrologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, la sua intenzione di donare ben sette apparecchiature per dialisi che andranno a sostituire quelle più obsolete e rinforzeranno la dotazione del reparto che potrà così offrire ai pazienti ricoverati nelle strutture del Maggiore le tecnologie più avanzate per la cura dell’insufficienza renale. (altro…)

Non è normale che sia normale: la campagna lanciata dalla Carfagna contro la violenza sulle donne

Pubblicato il 23 Nov 2018 alle 6:37am

Mara Carfagna, vice presidente della Camera, ha presentato dalla Sala della Lupa di Montecitorio la campagna “Non è normale che sia normale» in occasione della Giornata dell’Onu contro la violenza sulle donne. “Chiediamo a tutti – ha detto la Carfagna alla platea -di unirsi all’onda e di diffondere il messaggio. Chiunque può contribuire coinvolgendo amici e conoscenti sulle piattaforme social e sul web. Non basta più discutere tra addetti ai lavori, oggi bisogna aprirsi, sfruttare in maniera positiva le potenzialità della rete perché se ne parli in famiglia e nei luoghi di lavoro. Si tratta di un tema drammaticamente diffuso e vicino a tutti noi”.

E ancora “Il contributo generoso di decine di donne e uomini del mondo dello spettacolo, della cultura, della moda, dello sport, dell’università, dell’informazione e della politica seguitissimi sui canali social, ha fatto sì che la campagna contro la violenza sulle donne #nonènormalechesianormale, lanciata ieri sul web dalla Camera dei deputati, raggiungesse in poche ore milioni di cittadine e cittadini. Il messaggio viaggia grazie all’autorevolezza dei grandi media, ma anche nei nuovi canali di comunicazione che coinvolgono chi, talvolta, non segue i giornali, i tg, le radio”.

Nel video presentato dalla Carfagna, ci sono tra gli altri i messaggi di Barbara D’Urso, Fiorello, Alessandro Borghi, Annamaria Bernardini De Pace, Andrea Delogu, Maria Grazia Cucinotta, Vincenzo Salemme, Paola Turci, Anna Falchi, Giulia Bongiorno, Bruno Barbieri, Geppi Cucciari, Noemi, Bianca Balti, Alessandro Roia, Francesco Montanari, Claudia Gerini e altri.

Dolce & Gabbana: a causa dello spot pubblicitario che non è piaciuto, i loro prodotti banditi da siti e-commerce cinesi

Pubblicato il 23 Nov 2018 alle 6:32am

Gli stilisti Dolce & Gabbana dopo le polemiche sui video “razzisti e sessisti” e ulteriori commenti su Instagram, sono al centro di diverse polemiche. I prodotti della griffe italiana sono spariti dalle piattaforme di e-commerce cinesi già dalla tarda serata di mercoledì 21 novembre.

Il boicottaggio è avvenuto sui tre colossi del settore Tmall, JD.com e Suning, quelli cross-border NetEase Kaola e Ymatou, e compagnie del luxury e-commerce come Secoo e Vip.com, e Yhd.com.

Un portavoce della piattaforma di lusso Xiaohongshu ha spiegato: “Gli interessi della nostra patria non possono essere violati. Tutte le collaborazioni sono basate sul rispetto reciproco. Accogliamo con favore i marchi internazionali, ma se operano in Cina dovrebbero rispettarla”.

In Cina non è piaciuto lo spot pubblicitario di D&G, postato sul profilo Instagram ufficiale per pubblicizzare una grande sfilata a Shanghai, in cui si vede una modella cinese che tenta con difficoltà di mangiare pizza, spaghetti e un cannolo siciliano con le bacchette sotto i consigli di una voce maschile che le chiede: “E’ troppo grande per te?”.