Cristiano De Andrè: venerdì 30 novembre parte da Novara il tour “Storia di un impiegato”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 26 Nov 2018 alle ore 10:57am

Parte il prossimo 30 novembre l’atteso tour di Cristiano De AndréStoria Di Un Impiegato”, ispirato al celebre concept album del padre Fabrizio, che torna così a smuovere le coscienze a 50 anni di distanza dalle rivolte sociali del 1968. Una serie di concerti che impegneranno il cantautore in tutta Italia per diversi mesi, a partire dal 30 novembre, strutturati come una vera e propria opera rock grazie ai dei nuovi e straordinari arrangiamenti.

Queste le date del tour prodotto e organizzato da Intersuoni Srl, divisione Booking & Management Unit, le cui prevendite dei biglietti sono disponibili su Ticketone e sui circuiti di vendita abituali: il 30 novembre al Phenomenon di Fontaneto d’Agogna (Novara), il 2 dicembre al Palamazzalovo di Montebelluna (Treviso), il 6 dicembre al Teatro Civico di La Spezia, il 15 gennaio al Teatro Carlo Felice di Genova, il 2 febbraio all’Obihall di Firenze, il 7 febbraio al Teatro Regio di Parma, l’11 febbraio alla Cavea Santa Cecilia di Roma, il 4 marzo all’Alcatraz di Milano e l’11 marzo al Teatro Colosseo di Torino.

Cristiano De André sul palco sarà accompagnato da Osvaldo Di Dio, Davide Pezzin, Davide Devito e Riccardo Di Paola.

Cristiano De André è l’unico vero erede del patrimonio musicale del grande Fabrizio. Ha riletto il disco del 1973 sempre più attuale, un concept album ‘sugli anni di piombo e sulla speranza di costruire un mondo migliore’. “Storia di un impiegato” racconta infatti il gesto di un impiegato degli anni ’70, animato dal ricordo della rivolta collettiva del Maggio francese del 1968. ‘Il Sessantotto non fu tanto una rivoluzione politica, quanto sociale e culturale: anni di “lotta dura, senza paura”, come recitava uno dei tanti slogan, ma anche uno spartiacque tra passato e futuro’.

L’artista ha ardentemente voluto portare in scena quest’opera nel 50esimo anniversario del ’68, un disco che mette in discussione le basi su cui si fonda il potere. Arrangiare “Storia di un impiegato” ha significato per Cristiano De André riportare in auge i figli della rivoluzione pacifista: l’utopia, l’anarchia, il Sogno, da una parte, il Potere, la paura, l’inabissamento delle qualità individuali a discapito delle esigenze globali, dall’altra. Come recita il testo di “Nella mia ora di libertà”: Certo bisogna farne di strada/da una ginnastica d’obbedienza/fino ad un gesto molto più umano/che ti dia il senso della violenza/però bisogna farne altrettanta/per diventare così coglioni/da non riuscire più a capire/che non ci sono poteri buoni.