Pernigotti, intesa a Palazzo Chigi su reindustrializzazione

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 27 Nov 2018 alle ore 10:04am

Il governo Conte lavora alla reindustrializzazione del sito produttivo della Pernigotti di Novi Ligure. Questo è quanto emerge dall’esito dell’incontro a Roma tra il premier Conte, il ministro del lavoro e delle politiche sociale, Luigi Di Maio e Zafar Toksoz, che con il fratello hanno in comune la proprietà della storica azienda dolciaria di cioccolato e torrone.

La proprietà turca ha infatti accolto le richieste fatte dal governo. Ovvero di sospendere la richiesta di cassa integrazione per cessata attività, fino al prossimo 31/12, per lavorare sulla reindustrializzazione del sito produttivo.

Non trovano conferme, invece, le indiscrezioni circolate nella serata di lunedì sulla disponibilità a cedere l’azienda.

Nel frattempo, informa Palazzo Chigi, “l’azienda farà richiesta di cassa integrazione con causale di reindustrializzazione al fine di garantire l’ammortizzatore sociale ai propri dipendenti”. A valutare le “opportunità produttive” sarà un “soggetto terzo” di prossima nomina.

Soddisfatto Palazzo Chigi: “Il lavoro svolto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal vicepremier Luigi Di Maio – si legge nella nota – testimonia quanto l’attenzione del governo sia focalizzata sulla continuità produttiva e alla tutela dei lavoratori”, in presidio permanente davanti allo stabilimento dolciario dal 6 novembre, quando la proprietà turca aveva avanzato richiesta di cassa integrazione per cessazione d’attività.

“Nei prossimi mesi l’Esecutivo lavorerà a una norma – prosegue la nota del governo – per vincolare in futuro i marchi storici italiani e le relative produzioni al territorio nel quale vengono realizzati. Un ulteriore passo verso la valorizzazione del made in Italy”.

Boccata di ossigeno per tutti i dipendenti sia della sede storica che dell’intero indotto dell’azienda, che conta per altro circa 130 interinali.