Anziani, “generazione di 55 special”: indipendente e iper-connessa

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 04 Dic 2018 alle ore 8:13am

Secondo una recente studio internazionale, promosso da Amplifon e condotto da Ipsos, che ha esaminato i valori, le abitudini e i comportamenti di 6 mila over 55 di Italia, Australia, Francia, Germania e Stati Uniti, le persone in questa fascia d’età sono in salute, fanno regolarmente attività fisica, sono indipendenti fino all’età di 80 anni, e non possono fare a meno dello smartphone, in quanto, sono iper-connessi: quasi 8 su 10. Si collegano a internet più volte al giorno, per condividere emozioni, interessi, eventi con la famiglia.

Una generazione destinata a far sentire sempre di più la propria incidenza, esperienza, capacità, nonostante l’età. Infatti solo nel 2018 gli over 60 hanno superato gli under 30 ed entro il 2050, secondo i dati Istat, più di un terzo della popolazione sarà composto da over 65. La vita della generazione “55 special” è all’insegna della positività e della famiglia.

Più di 8 senior italiani su 10 sono soddisfatti della propria vita, pur ammettendo che la condizione generale è peggiorata rispetto al passato (quasi 5 su 10).

Gli italiani si aggiudicano dunque il titolo di “nonni doc”: oltre 6 su 10 si occupano regolarmente dei propri nipoti (solo 3 su 10 negli altri Paesi) e il lavoro di nonno è a tempo pieno per il 57%.

“Rispetto agli over 55 degli altri Paesi, i nostri connazionali sono quelli che dedicano più tempo ai rapporti familiari e, in genere, alle relazioni sociali. Si tratta di dati che trovano spiegazione nella cultura italiana dove, da sempre, la famiglia è al primo posto. Inoltre, i senior rappresentano un pilastro fondamentale per la società. Oltre a occuparsi dei figli e dei nipoti, gli over 55 si prendono cura anche degli anziani che hanno bisogno di cure domiciliari, primeggiando per il numero di ore dedicate alla loro assistenza. Questa nuova generazione di senior sembra quindi occuparsi degli altri in modo trasversale e duraturo, offrendo supporto alle altre persone in tutte le fasi della vita”. A commentare lo studio è Roberto Bernabei, direttore dipartimento scienze dell’invecchiamento della Fondazione Policlinico Gemelli e Presidente di Italia Longeva.